Ilaria salis zelanti per una segnalazione tedesca e il volo di stato legato al criminale di guerra almasri

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Ilaria salis zelanti per una segnalazione tedesca e il volo di stato legato al criminale di guerra almasri

L’arrivo a Roma di Ilaria Salis si è trasformato in un episodio che ha acceso un acceso confronto politico. Nella mattinata di sabato, due agenti della polizia si sono presentati nella camera d’albergo dove l’europarlamentare soggiornava, chiedendo documenti e svolgendo accertamenti che, secondo la sua ricostruzione, sono durati quasi un’ora. La vicenda è stata collegata anche alla tempistica con cui sarebbe scattato il controllo, avvenuto proprio nel giorno di una manifestazione.

controllo di polizia a roma per il caso salis

Intorno alle 7 del mattino, due agenti della polizia si sono recati nella camera d’hotel a Roma dove Ilaria Salis alloggiava. L’europarlamentare aveva raggiunto la capitale due giorni prima, provenendo da Bruxelles, con l’obiettivo di partecipare alla manifestazione “No Kings”.

Secondo la testimonianza resa dall’eurodeputata, gli agenti hanno chiesto i documenti e hanno svolto accertamenti per quasi un’ora, rivolgendole domande incentrate su arrivo a Roma, programma della giornata e, in particolare, sulla manifestazione. Tra le richieste figurava anche se avesse con sé “oggetti pericolosi”.

spiegazione della questura e modalità dell’intervento

La Questura di Roma ha fornito una diversa cornice interpretativa: si sarebbe trattato di un atto “dovuto” scattato automaticamente tramite il sistema Schengen in seguito a una segnalazione delle autorità tedesche.

Secondo quanto spiegato, gli agenti avrebbero effettuato un controllo di identificazione senza procedere alla perquisizione della stanza e senza redigere un verbale.

testimonianza su domande e richiesta di documenti

Intervenendo con Massimo Gramellini, Salis ha descritto lo svolgimento dell’accesso in camera d’albergo: bussare, apertura della porta, richiesta di esibire i documenti e accertamenti prolungati per circa un’ora. In tale fase, ha riportato la presenza di domande rivoltele anche in merito al possibile possesso di oggetti ritenuti rischiosi per la manifestazione, precisando la propria risposta sui contenuti portati con sé.

contestazione della tempistica del controllo

Al centro della contestazione formulata da Salis è rimasto il momento in cui il controllo sarebbe stato eseguito. Pur avendo effettuato il viaggio e raggiunto l’hotel il giovedì sera, il controllo sarebbe avvenuto sabato mattina, cioè nel giorno della manifestazione. L’europarlamentare ha definito la scelta della tempistica come un aspetto fortemente irragionevole, collegandola direttamente alla giornata dell’evento.

doppio standard nel confronto sul caso almasri

Nel suo intervento, Salis ha richiamato un doppio standard ritenuto evidente anche rispetto alla vicenda di Almasri, il generale libico accusato dalla Corte Penale Internazionale per crimini contro l’umanità. Il richiamo nasce da una comparazione tra il controllo effettuato in concomitanza con la giornata della manifestazione e il modo in cui, in un altro caso, sarebbe stata gestita la situazione.

Secondo quanto riportato, Almasri era stato arrestato a Torino il 19 gennaio 2025, poi scarcerato dopo due giorni per vizi procedurali e infine rimpatriato immediatamente in Libia con un volo di Stato italiano. La decisione ha generato critiche da parte della CPI, che ha deferito l’Italia per mancata cooperazione.

questioni su informazione governativa e orientamento politico

Riguardo all’ipotesi che il governo non fosse stato informato sulle attività svolte, Salis ha espresso perplessità. Ha indicato che la polizia risponde al ministero dell’Interno e che, anche in presenza di un mancato coordinamento, l’aspetto resterebbe comunque grave. L’europarlamentare ha inoltre collegato la lettura della vicenda a una direzione politica orientata verso democrazie illiberali.

personaggi citati

  • Ilaria Salis
  • Massimo Gramellini
  • Almasri
Categorie: PoliticaCronaca

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