Csm radia il nono magistrato in tre anni e sospende due in vista del referendum

• Pubblicato il • 4 min
Csm radia il nono magistrato in tre anni e sospende due in vista del referendum

Alla vigilia di un appuntamento referendario, la sezione disciplinare del consiglio superiore della magistratura ha disposto tre provvedimenti cautelari e sanzionatori ad alto impatto: una radiazione e due sospensioni con effetti immediati su incarichi e stipendio. Le misure adottate in un’unica giornata confermano la linea di intervento del Csm sui casi ritenuti disciplinarmente rilevanti, con ricadute dirette sulla carriera dei magistrati coinvolti.

radiazione Vincenzo Cristiano: espulsione dall’ordine giudiziario

Nell’udienza di giovedì, indicata come l’ultima prima del voto, la sezione disciplinare ha concluso il procedimento con la radiazione di Vincenzo Cristiano, ex giudice di Tempio Pausania. Il provvedimento di espulsione dalla magistratura riguarda condotte considerate gravi per avere ricevuto “agevolazioni, utilità e vantaggi” da un indagato a cui il magistrato aveva applicato una misura cautelare.

La radiazione costituisce il nono caso di rimozione dall’ordine giudiziario in un periodo di tre anni dall’attuale consiliatura, iniziata a inizio 2023: un numero definito come senza precedenti nel computo descritto.

radiazione dopo sospensione cautelare e arresto nel 2016

Il caso di Cristiano arriva dopo una lunga sospensione cautelare scattata in automatico in seguito all’arresto del 2016. L’accusa riguardava ipotesi di corruzione legate al ricevimento, tra il 2015 e il 2016, di regali e favori attribuiti a Umberto Galizia, imprenditore indagato per estorsione e usura.

Secondo il quadro richiamato, Galizia aveva ricevuto, da parte di Cristiano, un divieto di dimora in qualità di gip nel 2014. Il legame tra i favori e l’azione dell’autorità giudiziaria veniva contestato in modo specifico: nel processo penale il giudice era stato assolto per mancanza della prova che i regali fossero collegati all’esercizio delle funzioni. Nonostante l’esito penale, la sezione disciplinare ha ritenuto comunque sussistenti i fatti accertati, applicando la sanzione massima: la rimozione dalla magistratura.

i favori contestati: appartamento, auto e forniture per il ristorante

Nella ricostruzione riportata, i benefici inclusi nelle contestazioni riguardavano:

  • uso gratuito di un appartamento a Olbia concesso al magistrato e alla compagna ucraina;
  • smart a metà prezzo ottenuta, secondo l’impostazione descritta, per la compagna;
  • fornitura di stoviglie e macchina del ghiaccio donate per il ristorante di cui Galizia risultava socio a San Teodoro;

sospensione cautelare Michele Alajmo: stop temporaneo da incarico e stipendio

La stessa giornata ha visto il deposito di un’ordinanza di sospensione cautelare a carico del giudice della Corte d’Appello di Messina Michele Alajmo. La misura comporta un allontanamento temporaneo dal servizio in attesa dell’esito del processo disciplinare e incide su stipendio e funzioni.

contestazioni per superficialità e omissioni negli atti

Nel capo d’accusa viene richiamato che, per tutto lo scorso anno, Alajmo avrebbe omesso di esaminare gli atti dei procedimenti oppure li avrebbe esaminati con estrema superficialità e grave negligenza. La contestazione individua come conseguenza il fatto di creare problemi al funzionamento della sezione presso cui il magistrato risultava assegnato.

Nel resoconto delle accuse compare anche un episodio collegato a un’udienza, con riferimento a “clamorosi errori nella narrazione dell’iter processuale”. Dopo le osservazioni del difensore, Alajmo avrebbe inoltre giustificato la propria posizione ammettendo pubblicamente di non aver preso visione del fascicolo processuale.

sospensione cautelare Ida Perrone: provvedimenti dopo condotte gravemente scorrette

Accanto ad Alajmo, è stata depositata un’ordinanza di sospensione cautelare anche per Ida Perrone, pm a Castrovillari. La misura prevede l’allontanamento temporaneo dal servizio in attesa della decisione del procedimento disciplinare.

quattro procedimenti disciplinari e trasferimenti ripetuti

La ricostruzione indica che Perrone risulta sottoposta a quattro diversi procedimenti disciplinari e che sarebbe già stata condannata più volte per “comportamenti gravemente scorretti” tenuti nei confronti dei colleghi. In base al quadro descritto, tali vicende avrebbero portato a un trasferimento di sede già tre volte.

segnalazioni per atteggiamenti aggressivi e clima intollerabile

Il Csm avrebbe risposto alle segnalazioni del procuratore di Castrovillari e del procuratore generale di Catanzaro, che segnalavano atteggiamenti descritti come aggressivi e paranoici, capaci di “creare un clima intollerabile nell’ufficio“. Sulla base di tali elementi, l’ordinanza cautelare è stata adottata nel quadro dei procedimenti disciplinari in corso.

magistrati coinvolti nei tre provvedimenti

Le misure ricordate riguardano i seguenti magistrati:

  • Vincenzo Cristiano, ex giudice di Tempio Pausania, con radiazione;
  • Michele Alajmo, giudice della Corte d’Appello di Messina, con sospensione cautelare;
  • Ida Perrone, pm a Castrovillari, con sospensione cautelare.
Altro che toghe “impunite”: alla vigilia del referendum il Csm radia il nono magistrato in tre anni. E ne sospende due
Preferirei di NO
Categorie: PoliticaCronaca

Per te