Cerimonia d'apertura Paralimpiadi senza portabandiera: il motivo e i Paesi che non parteciperanno

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Cerimonia d'apertura Paralimpiadi senza portabandiera: il motivo e i Paesi che non parteciperanno

La cerimonia di apertura delle Paralimpiadi Milano Cortina 2026, in programma a Verona, è stata accompagnata da una serie di assenze ufficiali e da scelte simboliche di diverse nazioni. La decisione del Comitato Paralimpico Internazionale di ammettere atleti russi e bielorussi con inno e bandiera ha alimentato un dibattito e segnato l’avvio della manifestazione con una forte connotazione politica.

assenze alla cerimonia di apertura delle paralimpiadi milano cortina 2026

All'Arena di Verona saranno presenti numerosi boicottaggi ufficiali, con alcuni governi che hanno scelto di non partecipare all’evento come segno di protesta. Il rifiuto di prendere parte interessa principalmente la cerimonia di apertura.

Secondo il portavoce del Comitato Paralimpico Internazionale Craig Spence, le nazioni che hanno preso questa posizione sono: Ucraina, Estonia, Finlandia, Lettonia, Lituania, Repubblica Ceca e Polonia. Queste finalità prevedono anche che alcune di esse non trasmetteranno in diretta la cerimonia.

In particolare, Ucraina, Estonia, Finlandia e Lettonia non parteciperanno e non collegheranno la trasmissione in diretta con l’evento. La Polonia, a titolo simbolico, interromperà le trasmissioni quando entreranno in scena le bandiere di Russia e Belorussia.

Tra le posizioni simboliche più rilevanti figura quella della Francia, che non invierà rappresentanti istituzionali a Verona, pur consentendo agli atleti di partecipare. Non prenderanno parte all’evento nemmeno atleti provenienti da Canada, Regno Unito e Germania.

Un aspetto innovativo della cerimonia riguarda i portabandiera: saranno volontari, una scelta mirata a garantire unità tra le delegazioni e a evitare lacerazioni. La decisione è stata motivata da esigenze logistiche legate agli spostamenti tra Verona e le sedi delle gare, con l’inizio delle competitive fissato per sabato mattina. Il contesto suscita anche riferimenti storici, richiamando momenti difficili di coesione tra atleti e delegazioni in scene olimpiche del passato.

portabandiera e simboli della cerimonia

La configurazione organizzativa, basata sull’uso di volontari come portabandiera, mira a preservare l’unione delle delegazioni nonostante le assenze e le divergenze politiche. L’approccio riflette una gestione centrata sull’attenzione alle dinamiche tra sedi e tempi delle gare.

nominativi presenti nella fonte:

  • Craig Spence

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