Batteremo meloni la promessa di schlein ai militanti dopo la vittoria al referendum
Roma è diventata il teatro di una giornata politica carica di partecipazione e simboli, con Elly Schlein in prima fila durante il corteo del No. La segretaria è scesa tra i giovani, ha partecipato a strette di mano, abbracci e selfie, e ha trasformato l’esito del referendum sulla giustizia in un passaggio decisivo per la mobilitazione del centrosinistra verso le prossime elezioni. In mezzo a fumogeni e cori, è stata sottolineata l’urgenza di non lasciare spazio ai rimpianti: la spinta conquistata deve tradursi in una nuova fase.
elky schlein nel corteo del no: “ce la faremo”
Nel cuore della città, Schlein ha attraversato le strade con i partecipanti, tra Bella Ciao e la frase “C’è chi dice no” trasmessa dalle casse. Il clima della mobilitazione ha messo in evidenza la presenza dei giovani: il “cinque” con i ragazzi è diventato un gesto visibile mentre i militanti più anziani si avvicinavano per sostenere il messaggio politico. La richiesta rivolta alla piazza è stata chiara: responsabilità e volontà di trasformare l’occasione in risultati concreti.
Nel confronto con chi sfilava, Schlein ha rilanciato un’affermazione ripetuta più volte: “Ce la faremo, ce la faremo”. A chi chiedeva quale fosse l’obiettivo successivo, la segretaria ha indicato le prossime politiche come orizzonte immediato, ribadendo anche l’intenzione di battere Meloni.
al nazareno: “abbiamo vinto” e il messaggio delle urne
Più tardi, nel pomeriggio, l’arrivo al nazareno ha visto una folla di dirigenti dem pronta ad accoglierla. L’applauso ha segnato l’avvio della lettura politica dell’esito referendario, con il timore legato alla vittoria del Sì che si è dissolto rapidamente. Schlein ha esordito con una sintesi netta: “Abbiamo vinto”. Successivamente ha indicato che il voto esprime un messaggio per l’area politica di riferimento, citando la necessità di costruire un’alternativa e la responsabilità organizzativa da assumere dopo l’esito delle urne.
partecipazione dei giovani e voto come snodo
Nel passaggio di analisi, l’attenzione si è concentrata sul ruolo dell’elettorato giovane. Schlein ha richiamato l’importanza di una strategia che trasformi il coinvolgimento in continuità: i giovani vanno fidelizzati. La segretaria ha sostenuto che quel segmento ha inciso in modo determinante sull’esito complessivo, affermando che “hanno fatto la differenza”.
dimissioni di meloni e risposta su primarie
Durante i contatti con la folla e i dirigenti, è stata posta anche la domanda se Giorgia Meloni debba dimettersi. Schlein ha risposto richiamando quanto già detto prima del voto: l’obiettivo indicato resta “batteremo Meloni alle politiche”. Sono arrivate anche richieste sulle primarie: la segretaria ha indicato la disponibilità a discutere modalità e tempi, ribadendo che in caso di primarie sarebbe stata assolutamente disponibile.
piazza barberini: landini e la festa per il no
La giornata si è spostata rapidamente verso piazza barberini, dove Maurizio Landini aveva organizzato il ritrovo per celebrare la vittoria del No. Sul luogo è stato predisposto un convoglio che ha funzionato da palco per la manifestazione, con un insieme di figure del campo progressista. La presenza istituzionale e politica si è intrecciata con il clima della celebrazione, mentre l’ordine dei contributi ha tenuto conto della centralità di Schlein nel momento finale.
presenze e intervento conclusivo di schlein
Tra i presenti al ritrovo risultavano il sindaco Roberto Gualtieri, Pagliarulo dell’anpi e Nichi Vendola. Erano presenti anche parlamentari di Pd, M5S e Avs, oltre a Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli. Al momento della festa è arrivato anche Giuseppe Conte, con l’insieme dei leader sul camioncino che ha fatto da punto di riferimento per le immagini della piazza.
Schlein ha preso la parola per ultima. Rivolta alla folla, ha collegato il successo referendario alla difesa della Costituzione, sostenendo che la Costituzione è di tutti e che il governo non può modificarla in autonomia. Ha poi dichiarato l’intenzione di mettersi in ascolto, richiamando l’esistenza di una maggioranza alternativa a questo esecutivo e indicando la volontà di lavorare per corrispondere alle aspettative della piazza. Il messaggio conclusivo è stato centrato sull’unità: “continueremo ad essere testardamente unitari”. La risposta è arrivata con applausi e il coro “unità, unità”, mentre i leader del campo progressista si sono abbracciati davanti alle telecamere, chiudendo la serata senza divisioni visibili.
Persone presenti e citate:
- Elly Schlein
- Maurizio Landini
- Roberto Gualtieri
- Pagliarulo (anpi)
- Nichi Vendola
- Nicola Fratoianni
- Angelo Bonelli
- Giuseppe Conte
- Giorgia Meloni