Tar respinge ricorso Bird sui monopattini a Firenze

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Tar respinge ricorso Bird sui monopattini a Firenze

Nel contesto della mobilità leggera urbana a Firenze, la controversia tra Bird e l’amministrazione comunale resta al centro del dibattito pubblico e legislativo. La delibera che archivia il servizio di sharing in città a partire dal 1° aprile 2026 è stata oggetto di esame da parte del Tar Toscana, che ha respinguto l’istanza cautelare presentata dall’azienda. Non si tratta di un passo definitivo, poiché Bird annuncia l’impegno a proseguire la causa nel merito per contestare la legittimità del provvedimento, ritenuto ingiustificato e sproporzionato.

soluzioni regolatorie alternative nel sharing fiorentino

Bird sostiene che esistano margini per soluzioni regolatorie alternative allo stop totale, frutto di un percorso di collaborazione e investimenti dedicati a sicurezza e organizzazione. L’azienda evidenzia l’adeguamento del servizio, tra cui la transizione a un sistema a postazioni fisse, operato in coordinamento con l’amministrazione. Secondo Bird, tali scelte non dovrebbero essere subordinate a una sospensione immediata dell’offerta, bensì a una cornice normativa che presidi efficacemente la mobilità e la sicurezza urbana.

la decisione del tar toscana

Il Tar Toscana ha confermato la sua posizione sul ricorso cautelare, respingendolo, e ha confermato la possibilità di proseguire la discussione nel merito. Il tribunale non ha perturbato la tempistica prevista per l’archiviazione del servizio, lasciando aperta la strada al controllo giuridico sulle motivazioni della delibera. Bird resta in attesa di una valutazione sostanziale che riguardi la legittimità della chiusura e le eventuali definizioni di regole future.

la posizione di bird

Bird ribadisce che la causa non termina con l’esito cautelare e che la battaglia legale proseguirà per dimostrare l’esistenza di margini regolatori alternativi e la proporzionalità della decisione. L’azienda sottolinea l’impegno assunto in passato per strutturare il servizio secondo standard di sicurezza e ordine urbano, e invita a considerare soluzioni che consentano continuità operativa per utenti e lavoratori coinvolti.

effetti sul sistema di mobilità e sugli utenti

La chiusura del servizio entro la data fissata influisce sull’integrazione della micromobilità con i servizi di trasporto pubblico e sulle dinamiche di mobilità dolce in ambito urbano. La decisione amministrativa, contestata dall’azienda, mette in evidenza la necessità di bilanciare innovazione, sicurezza e accessibilità. La prospettiva legale resta centrale per definire se esistano percorsi normativi alternativi o se la scelta di fermare completamente l’offerta sia destinata a rimanere consolidata.

Tar respinge ricorso Bird sui monopattini a Firenze
Categorie: PoliticaCronaca

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