Sindaco Roccascalegna: "Legge sulla Montagna divide i comuni

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Sindaco Roccascalegna: "Legge sulla Montagna divide i comuni

Il confronto tra politica nazionale e realtà locale è al centro degli orientamenti dedicati ai piccoli centri abitati. In occasione degli stati generali, amministratori e rappresentanti territoriali hanno esposto esigenze, criticità e percorsi concreti per sostenere lo sviluppo, la qualità dei servizi e la tenuta demografica dei territori meno popolati. L’incontro, ospitato presso il Centro Congressi La Nuvola a Roma, anticipa riflessioni utili per delineare interventi mirati alle specificità dell’Appennino e delle aree interne.

stati generali dei piccoli comuni: confronto e prospettive per lo sviluppo locale

contenuti chiave emersi dall'incontro

Nel corso delle sessioni si è sottolineato come il lavoro di collaborazione tra amministrazioni possa generare spunti concreti per un rilancio sostenibile dei piccoli centri. È emersa la piena consapevolezza che le scuole rappresentano la spina dorsale dei comuni e vanno preservate anche in contesti di risorse limitate. In questa cornice, molti sindaci hanno confermato l’importanza di iniziative collettive per condividere buone pratiche, con l’obiettivo di offrire servizi dignitosi ai residenti.

la legge della montagna e le esigenze dell'appennino

È stata evidenziata la necessità di un confronto approfondito con i territori per la costruzione di normative più aderenti alle realtà locali. Secondo i presenti, la legge della montagna appare orientata principalmente alle aree di alta quota, mentre l’Appennino presenta caratteristiche diverse: aree collinari mai estese, difficoltà nel mantenere le scuole e assenze di strutture sanitarie vicine. Si richiama quindi la necessità che le leggi vengano scritte tenendo conto del livello di vita reale dei territori e della desiderata tenuta demografica, al fine di contrastare lo spopolamento che interessa molte comunità.

strategie di sviluppo per i comuni remoti

Ai partecipanti è stato chiesto di valorizzare approcci pratici e replicabili che facilitino la permanenza delle popolazioni e l’attrattività turistica. L’orizzonte comune comprende interventi mirati a sostenere l’offerta educativa, a migliorare i servizi essenziali e a stimolare investimenti in contesti territoriali difficili. La condivisione di idee tra amministrazioni rivela l’urgenza di politiche che non trascurino i bisogni di aree meno favorite, ma che al tempo stesso favoriscano la crescita equilibrata.

Nel dibattito, è stato sottolineato il valore di incontri frequenti tra territori per discutere strumenti, criteri e bandi che rispondano alle realtà locali e agli orizzonti di medio periodo. Le conclusioni puntano su una maggiore prossimità tra norme e pratiche sul campo, per facilitare la ripresa e la stabilità dei piccoli centri.

nominativi presenti nel testo

  • Domenico Giangiordano, sindaco di Roccascalegna (CH)
Categorie: PoliticaCronaca

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