Cantiere agli ex Magazzini Aeronautica di Certaldo riapre i lavori
Il recupero degli ex magazzini Aeronautica a Certaldo entra in una fase operativa decisiva, sostenuta da risorse pubbliche e da un piano di rigenerazione urbana volto a valorizzare l’area, bonificarla e renderla pienamente fruibile alla comunità. L’obiettivo è coniugare il rinnovamento architettonico con una bonifica ambientale completa, elevando la qualità del tessuto urbano e migliorando l’accessibilità degli spazi.
ex magazzini aeronautica certaldo: fase operativa e bonifica
In seguito al rinvenimento di tracce di idrocarburi nel sottosuolo, il Comune ha predisposto un progetto di messa in sicurezza permanente esteso all’intero comparto, conforme alle normative vigenti e finalizzato alla tutela della salute pubblica. Questo intervento consente di restituire un’area completamente bonificata e sicura, pronta a essere recuperata per future destinazioni urbane. Entro la fine di febbraio è previsto il completamento di tutti gli altri lotti, accelerando il progresso complessivo del progetto PINQUA nell’area dei ex magazzini Aeronautica.
Parallelamente, è prevista l’installazione e la successiva fase di collaudo di un nuovo ascensore, finalizzato a rendere pienamente accessibile il palazzo che ospita la sede dell’ Associazione Polis, migliorando l’accessibilità degli spazi e l’inclusione delle persone con disabilità.
ascensore e accessibilità della sede polis
Il completamento della parte elevatrice rappresenta un passaggio cruciale per la fruizione pubblica degli edifici interessati, contribuendo a una gestione più efficiente e inclusiva degli spazi comunitari.
rigenerazione urbana e accessibilità
Il recupero degli ex magazzini costituisce un elemento centrale della strategia di rigenerazione urbana promossa dall’Unione dei Comuni Empolese Valdelsa. Il progetto è finanziato dal PNRR e sostenuto dal Ministero delle Infrastrutture e dalla Regione Toscana, puntando a: ridurre il disagio abitativo tramite il potenziamento dell’edilizia sociale; riutilizzare spazi dismessi per evitare ulteriore consumo di suolo; promuovere sostenibilità e inclusione, trasformando aree degradate in luoghi vivibili per la comunità.
