Assessora Manetti chiede ritiro del proprio ritratto esposto a Firenze: "Non ne ero a conoscenza

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Assessora Manetti chiede ritiro del proprio ritratto esposto a Firenze: "Non ne ero a conoscenza

La vicenda ruota attorno a un ritratto intitolato «Monna Cristina» e alle sue implicazioni espositive all’interno di Firenze, intrecciando dinamiche istituzionali, decisioni culinarie e la gestione di una donazione. L’opera, realizzata nel 2021 dall’artista Anna Rubin, avrebbe dovuto figurare tra le opere in programma e, secondo quanto comunicato agli interlocutori, sarebbe stata donata all’istituzione ospitante. Il percorso espositivo è stato però modificato su richiesta e non è più visibile al pubblico, segnando una comunicazione diretta tra l’artista, la curatela e le autorità coinvolte.

ritratto mona cristina: ritiri e decisioni istituzionali

cronologia degli avvenimenti

Il dipinto è stato presentato per la prima volta a Firenze nel 2021, durante la XIII edizione della Florence Biennale. In quell’occasione, l’opera è stata indicata come parte della stagione espositiva e, nell’invito alla conferenza stampa, era specificato che sarebbe stata donata all’Accademia delle Arti del Disegno. Successivamente l’esposizione e la donazione sono state annullate su impulso diretto di una figura istituzionale.

dinamiche decisionali e intervento politico

In telefonata, l’assessora regionale alla cultura ha riferito di non essere a conoscenza della vicenda né coinvolta nelle decisioni che hanno portato alla rimozione dell’opera. L’assessora ha riferito di aver visto la propria immagine sull’invito e di non avere ricevuto alcuna informazione preventiva sull’eventuale donazione.

condizioni dell’esposizione e conferme successive

La rimozione è avvenuta dopo il contatto tra l’assessora e la presidente dell’Accademia delle Arti del Disegno, con la richiesta di togliere l’opera dall’esposizione e di non accettarne la donazione, considerata inopportuna data la situazione istituzionale attuale. Il dipinto era stato inserito tra le opere in programma per la mostra «Storie fiorentine» presso l’Accademia, ma non potrà essere visibile durante la vetrina prevista dal 6 marzo al 3 aprile.

nota sull’opera e sul contesto espositivo

Secondo i promotori, l’opera è descritta come un’allegoria di una donna fiorentina e non fa riferimento né al passato né al presente politico. L’artista ha chiarito che, pur non essendo in mostra, l’opera rimane di sua proprietà. Nel frattempo resta confermata la mostra personale di Anna Rubin presso l’Accademia delle Arti del Disegno, con dodici opere in esposizione negli spazi di via Orsanmichele.

Nel contesto degli sviluppi, i promotori hanno precisato che la performance espositiva originaria non prevede riferimenti politici e che la donazione non è stata perfezionata a seguito della modifica decisionale.

personaggi coinvolti

Nel quadro della vicenda emergono diverse figure di rilievo, menzionate in relazione agli avvenimenti:

  • Anna Rubin — pittrice dell’opera
  • Cristina Manetti — assessora regionale alla cultura
  • Cristina Acidini — presidente dell’Accademia delle Arti del Disegno
  • Eugenio Giani — presidente della Regione Toscana

La mostra personale di Anna Rubin prosegue con dodici opere esposte negli spazi dell’Accademia in via Orsanmichele, offrendo una cornice stabile per un percorso artistico che resta indipendente dai capitoli di discutibile opportunità espositiva o di donazione.

Assessora Manetti chiede ritiro del proprio ritratto esposto a Firenze: "Non ne ero a conoscenza
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