Appello per mantenere la biblioteca centrale per ragazzi nel territorio municipale
Nel cuore di Roma, una scelta politica mira a difendere un presidio culturale cruciale per le famiglie del centro storico, consolidando l’offerta di servizi pubblici dedicati a bambini e ragazzi. L’obiettivo è rafforzare la presenza della Biblioteca Centrale per Ragazzi come elemento fondante della comunità, capace di coniugare residenzialità, accesso alla cultura e partecipazione civica in una fase di forti pressioni urbanistiche.
biblioteca centrale per ragazzi: salvaguardia e funzione nel centro storico
La Biblioteca Centrale per Ragazzi, situata in via di S. Paolo alla Regola, è da decenni un riferimento per la lettura, per l’educazione permanente e per l’accesso alla cultura rivolta a bambini e adolescenti. Rappresenta un luogo educativo e aggregativo di rilievo per le famiglie residenti nel centro storico, con un ruolo di supporto alla crescita e all’inclusione presentato come imprescindibile per la comunità.
contesto urbano e necessità di una nuova sede
Il contesto urbano è segnato da un progressivo calo della residenzialità nel centro storico, aggravato dalla pressione turistica e da una fruizione sempre più orientata a utenti temporanei. In tale scenario, la presenza di servizi culturali stabili, in particolare quelli dedicati a bambini e ragazzi, funge da argine allo svuotamento sociale e sostiene la cittadinanza attiva. La Memoria approvata dalla Giunta evidenzia criticità strutturali e problemi di accessibilità dell’attuale sede, pur riconoscendo la necessità di una riflessione sul futuro della struttura e la possibilità di una nuova sede idonea qualora quella attuale non risultasse adeguata.
impegno istituzionale per la continuità operativa
La Giunta municipale ha formalmente chiesto a Roma Capitale, a Biblioteche di Roma e all’Assessore alla Cultura di garantire la permanenza della Biblioteca Centrale per Ragazzi nel territorio del Municipio I Centro, riconoscendone il valore strategico come presidio culturale e sociale e avviando tutte le azioni necessarie per assicurare la sua presenza nel lungo periodo, anche attraverso la individuazione di una sede adeguata se quella attuale non risulta idonea.
persone nominate nel testo
- Lorenza Bonaccorsi
- Giulia Silvia Ghia