Usa iran news oggi nuova ondata di attacchi americani pasdaran rispondono
Il Medio Oriente resta al centro di una nuova escalation, con una nuova ondata di attacchi statunitensi contro l’Iran seguita da una risposta delle Guardie della Rivoluzione iraniane. Le comunicazioni ufficiali descrivono obiettivi colpiti in più località e un’operazione finalizzata a ridurre la capacità iraniana di influenzare il traffico marittimo nello Stretto di Hormuz.
centcom: attacchi usa contro decine di obiettivi in diverse località
Il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) comunica di aver portato a termine, il 12 luglio, una nuova serie di attacchi contro l’Iran. Secondo quanto riportato dal comando unificato delle forze militari statunitensi, sarebbero stati colpiti decine di obiettivi distribuiti in diverse località con munizioni di precisione.
La finalità indicata riguarda la riduzione della capacità iraniana di continuare a colpire il traffico marittimo internazionale nello Stretto di Hormuz. Lo Stretto viene descritto come un corridoio marittimo vitale per il commercio globale.
obiettivi e mezzi impiegati nel raid: difesa aerea, radar e capacità missilistiche
Nel resoconto del Centcom rientrano diversi tipi di bersagli. Le forze statunitensi dichiarano di aver colpito sistemi di difesa aerea militari iraniani, postazioni radar costiere e capacità missilistiche e di droni. Tra gli obiettivi figurano anche imbarcazioni di piccole dimensioni.
Quanto all’impiego di mezzi, vengono menzionati caccia statunitensi, unità navali e droni aerei d’attacco a sola andata. Nel comunicato si aggiunge che, per la prima volta, sono stati usati anche droni marini d’attacco a sola andata.
libertà di navigazione e ruolo dello stretto di hormuz
Il Centcom afferma che le forze statunitensi sono schierate e pronte a garantire che la libertà di navigazione resti assicurata al traffico mercantile. Il quadro delineato comprende aggressività, molestie, minacce e dichiarazioni arbitrarie attribuite all’Iran, in relazione alla protezione delle rotte marittime.
Nel messaggio viene anche ribadito che l’Iran non controlla lo Stretto di Hormuz.
risposta dei pasdaran: colpiti obiettivi statunitensi in giordania, bahrein e kuwait
La reazione iraniana viene indicata come immediata. Le Guardie della Rivoluzione iraniane dichiarano di aver colpito obiettivi e basi militari statunitensi in Giordania, Bahrein e Kuwait.
bersagli citati nelle dichiarazioni: prince hassan, comando droni e basi aeree
La ricostruzione riportata si basa sulle affermazioni attribuite alle Guardie della Rivoluzione e diffuse dall’agenzia di stampa ufficiale Irna. Tra i bersagli vengono menzionati:
- la base aerea Prince Hassan in Giordania;
- un centro di comando per droni militari in Bahrein;
- basi aeree, inclusa la base di Ali Al Salem in Kuwait.
quadro complessivo della giornata
Le comunicazioni ufficiali presentano un ciclo di azioni militari legato alla sicurezza e al controllo delle rotte marittime nello Stretto di Hormuz. Da una parte, il Centcom descrive l’esecuzione di attacchi con munizioni di precisione contro sistemi di difesa, radar e capacità offensive. Dall’altra, le Guardie della Rivoluzione indicano colpimenti contro basi e strutture statunitensi in più Paesi della regione.
Personaggi presenti nel testo:
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