Urso prima pietra per far diventare brindisi polo della transizione

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Urso prima pietra per far diventare brindisi polo della transizione

La transizione energetica e la riconversione industriale trovano un nuovo passaggio operativo a Brindisi: il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha commentato la posa della prima pietra di un progetto industriale destinato a rafforzare il territorio come polo per nuove tecnologie legate alle energie e alle filiere di produzione.

Nel corso della cerimonia svoltasi nell’area industriale Versalis di Brindisi, il ministro ha collegato l’iniziativa alla creazione di un polo italiano ed europeo integrato per la produzione di batterie a base di litio-ferro-fosfato (LFP). Il progetto è realizzato da Eni Storage Systems, società di Eni Industrial Evolution, insieme a FIB (gruppo Seri Industrial).

progetto industriale a brindisi e batterie lfp

Il progetto descritto da Urso viene presentato come una prima tappa concreta di un percorso industriale più ampio, capace di trasformare Brindisi in un riferimento per transizione energetica e riconversione del sistema produttivo. Il focus principale è la realizzazione di un impianto dedicato alle batterie litio-ferro-fosfato (LFP), inserito in un contesto industriale già attivo nell’area Versalis.

adolfo urso e la politica industriale anche in europa

Rispondendo alle domande dei giornalisti, il ministro ha ribadito l’idea di una politica industriale che opera sia in ambito nazionale sia soprattutto in ambito europeo. La linea espressa è legata alle regole del quadro europeo, spesso indicate come elementi che rendono più complesso realizzare una strategia industriale finalizzata a produrre in Europa e tutelare il lavoro europeo.

alleanza europea per la chimica e competizione internazionale

Nel merito delle azioni europee, Urso ha richiamato un confronto attivo nell’ambito chimico. Ha citato un’alleanza strategica con Germania, Francia, Paesi Bassi, Repubblica Ceca e Spagna per cambiare le regole europee e accompagnare la filiera verso la tecnologia green.

Il ragionamento del ministro si concentra sulla capacità di sostenere la competizione internazionale della chimica, lungo il percorso di trasformazione richiesto dalla transizione energetica e dagli obiettivi di sostenibilità ambientale. L’impianto logico espresso è che, con l’ascolto europeo delle istanze avanzate, possa risultare sostenibile una chimica anche di base nel continente.

impianto di cracking e attività di scouting

Un passaggio specifico riguarda l’impianto di cracking. Il ministro ha ricordato l’impegno preso da Versalis attraverso l’intesa sottoscritta da quasi tutti i sindacati oltre un anno fa. In base a quanto richiamato, l’azienda avrebbe nominato un advisor a livello internazionale con il compito di avviare un’attività di scouting necessaria a individuare eventuali investitori interessati a proseguire l’attività.

Urso ha affermato che, parallelamente, la parte restante dell’azione è svolta in sede europea, in coerenza con l’alleanza strategica citata e con l’obiettivo di cambiare le regole europee per sostenere l’industria.

istituzioni coinvolte e obiettivi della transizione

Il quadro complessivo delineato collega il nuovo polo per batterie LFP alla necessità di trasformare il sistema produttivo, affrontando la sfida della transizione energetica e la sostenibilità ambientale. In parallelo, la parte europea descritta punta a rimuovere ostacoli regolatori che rendono più difficoltosa una politica industriale in grado di mantenere la produzione sul territorio e proteggere l’occupazione.

Personaggi e membri citati:

  • Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy
  • Versalis
  • Eni Storage Systems
  • Eni Industrial Evolution
  • FIB (gruppo Seri Industrial)
  • quasi tutti i sindacati, richiamati nell’intesa citata

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