Pnrr Butti 13mila Pa in cloud 75% e obiettivi Ue centrati
L’Italia compie un passo decisivo nella trasformazione digitale prevista dal Pnrr. L’avanzamento delle misure 1.1 e 1.2 ha portato a un risultato concreto sul cloud qualificato: oltre il 75% delle amministrazioni italiane ha trasferito dati e applicativi verso ambienti cloud certificati, in linea con gli obiettivi europei e con le azioni dedicate alla migrazione.
Il percorso si inserisce in un quadro di investimenti che mette a disposizione fino a 1,9 miliardi di euro e che si articola tra infrastrutture strategiche, migrazione dei sistemi e rafforzamento della sicurezza. La realizzazione del Polo Strategico Nazionale e la migrazione di migliaia di amministrazioni completano il quadro di riferimento indicato dalla strategia nazionale.
pnrr cloud qualificato: obiettivi raggiunti dalla misura 1.1 e 1.2
Le iniziative del Piano nazionale di ripresa e resilienza puntano a rendere la pubblica amministrazione più moderna, protetta e operativa tramite ambienti cloud qualificati. Il traguardo risulta centrato su due fronti principali: la misura 1.1 “Infrastrutture digitali” e la misura 1.2 “Abilitazione e facilitazione migrazione al cloud”.
In base ai risultati indicati, gli obiettivi hanno riguardato la migrazione di piattaforme e asset verso infrastrutture progettate per ospitare elementi strategici dello Stato, con l’obiettivo di garantire standard elevati di sicurezza e continuità operativa.
fino a 1,9 miliardi di euro: come si sviluppa l’attuazione
Le misure del Pnrr collegate al cloud hanno reso disponibili risorse complessive fino a 1,9 miliardi di euro. La struttura dell’intervento collega le infrastrutture abilitate alla migrazione dei servizi e dei dati, includendo amministrazioni centrali, strutture sanitarie, enti locali e istituzioni scolastiche.
Il completamento dell’impianto in ambito cloud è presentato come esito di un lavoro coordinato tra soggetti istituzionali e amministrazioni coinvolte, orientato al raggiungimento dei target definiti.
misura 1.1: polo strategico nazionale e migrazione delle amministrazioni centrali
Il raggiungimento del target della Misura 1.1 è stato associato alla realizzazione del Polo Strategico Nazionale (Psn). L’infrastruttura è descritta come quella in cui vengono ospitati asset strategici dello Stato.
Il risultato indicato riguarda la migrazione di oltre 280 Pa centrali e Asl/Aziende ospedaliere verso il Psn. Il focus della migrazione comprende dati e servizi, con priorità rivolte agli elementi considerati critici e strategici.
servizi migrati dalle amministrazioni centrali verso il psn
Il trasferimento verso il Psn viene collegato a servizi considerati fondamentali per il funzionamento dello Stato. Tra gli ambiti citati rientrano:
- sistemi di protocollo e gestione documentale
- gestione del personale e contabilità
- servizi dedicati alla sicurezza fisica delle sedi
- gestione dei procedimenti amministrativi
- banche dati nazionali
Sono inclusi anche servizi strategici per il mercato del lavoro, la sanità, la ricerca scientifica, la regolazione dei mercati, la tutela dei dati personali, la vigilanza sulle infrastrutture e la gestione dei fondi pubblici.
misura 1.2: migrazione di pa locali e scuole verso cloud certificati
La Misura 1.2 risulta superare l’obiettivo previsto. Il dato riportato riguarda la migrazione di oltre 12.700 tra Pa Locali e Scuole verso ambienti cloud certificati.
L’avanzamento viene collegato anche al tracciato della Strategia Cloud Italia, con un numero complessivo di pubbliche amministrazioni coinvolte pari a circa 13mila.
asL e aziende ospedaliere: potenziamento dei servizi sanitari
Le Asl e le Aziende ospedaliere incrementano i servizi dedicati all’assistenza sanitaria. Tra gli esempi indicati rientrano gestione del pronto soccorso, fascicolo sanitario, individuazione del rischio clinico, gestione delle malattie infettive e croniche. L’effetto atteso viene descritto come aumento dell’efficacia dei protocolli interni.
Il trasferimento riguarda sia i dati sia i servizi, con riferimento ai sistemi critici e strategici, indirizzati verso il Psn.
comuni e scuole: piattaforme cloud e ottimizzazione dei processi
Nei Comuni e nelle Scuole la migrazione verso piattaforme cloud qualificate è associata al rafforzamento di sicurezza e affidabilità. La gestione dei dati e dei servizi risulta ottimizzata grazie agli ambienti cloud indicati nel perimetro di attuazione.
Per i Comuni vengono richiamati strumenti digitali per una gestione più efficiente, rapida e sicura di bilanci annuali e pluriennali, atti di stato civile, certificati e dati demografici. L’impostazione è finalizzata a potenziare l’offerta di servizi pubblici ai cittadini.
Per le Scuole il miglioramento riguarda la gestione di presenze, esami e votazioni finali, insieme ai processi economici, amministrativi e del personale. L’insieme sostiene la pianificazione didattica.
attori coinvolti e ruolo della trasformazione digitale
Gli obiettivi sono riportati come conseguiti grazie agli Avvisi Pnrr promossi dal Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri, con la collaborazione delle amministrazioni sul territorio e il contributo di vari soggetti chiave.
Nel quadro di cooperazione rientrano il ministero dell’Istruzione e del merito (Mim), l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (Acn), la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, l’Associazione nazionale comuni italiani (Anci), l’Unione delle Province d’Italia (Upi) e il Polo Strategico Nazionale (Psn).
alessio butti e il significato del traguardo sulla protezione dati
Il risultato viene collegato alla trasformazione delle infrastrutture digitali del Paese e alla tutela della sicurezza. Le dichiarazioni richiamano la qualità e la sicurezza di oltre 135mila servizi pubblici digitali per cittadini e imprese e l’avanzamento nella protezione dei dati della pubblica amministrazione, attribuendo un ruolo centrale alla creazione del Polo Strategico Nazionale.
Nel quadro descritto, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’innovazione sottolinea l’impatto della migrazione di dati e servizi da parte di oltre 280 amministrazioni centrali e strutture sanitarie, con l’attenzione rivolta agli standard di sicurezza. Il completamento del Pnrr in ambito cloud viene inoltre presentato come risultato di cooperazione tra Dipartimento, attori istituzionali e circa 13mila amministrazioni su scala nazionale.
nominativi citati
- alessio butti
- alessandro pulcini