Ucraina, Russia non avanza più: i di giugno smentiscono Putin

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Ucraina, Russia non avanza più: i  di giugno smentiscono Putin

La guerra in Ucraina entra in una fase di pressioni crescenti, con l’attacco russo su Kiev che si inserisce in una strategia sempre più spinta ma segnata da risultati operativi inferiori alle aspettative. Le analisi condotte dall’Institute for the Study of War indicano un quadro complesso: sul terreno le forze di Mosca mostrano segnali di impantanamento, mentre le perdite aumentano in modo marcato in rapporto al territorio conquistato o penetrato. Nel frattempo, sul piano militare, l’escalation contro la capitale ucraina si traduce in raid massicci con missili e droni.

attacchi record russi su kiev e impatto sul fronte

La Russia ha sferrato un attacco record contro Kiev, con missili e droni che avrebbero provocato una strage nella capitale ucraina. Il raid viene descritto come uno dei più estesi e violenti dall’inizio del conflitto, segnale di una strategia estrema attribuita a Vladimir Putin. In questo scenario, l’immagine complessiva sul campo risulta contraddittoria: intensità elevata degli attacchi, ma progressi territoriali che nel periodo recente risultano ridimensionati.

perdite in aumento rispetto al territorio conquistato

Secondo le analisi dell’Institute for the Study of War, il punto centrale riguarda lo squilibrio tra avanzamento e costo umano. Le perdite al fronte aumentano in maniera drastica rispetto alla quantità di territorio guadagnata, parametro che rende più evidente la difficoltà di trasformare l’offensiva in risultati duraturi e sostenibili.

cresce il costo per chilometro quadrato

Nel mese di riferimento, i soldati di Mosca hanno preso il controllo, oppure sono riusciti a infiltrare, 30,42 chilometri quadrati di territorio. Il dato viene confrontato con 481,25 chilometri quadrati registrati nello scorso anno, con una corrispondenza media di 1,01 chilometri quadrati al giorno contro i 16,04 dell’anno precedente. Il trend descritto sarebbe iniziato a partire dallo scorso novembre, con un focus su aree come Kupyansk e Oleksandrivka, dove la controffensiva delle forze ucraine avrebbe limitato fino a quel momento l’avanzata nemica.

confronto gennaio-giugno: risultati molto inferiori

Il confronto tra periodi evidenzia ulteriori differenze. Da gennaio a giugno dello scorso anno le forze di Mosca avrebbero conquistato 2.189,87 chilometri quadrati di territorio ucraino, contro i 622,60 chilometri quadrati dello stesso intervallo nel 2026. In termini percentuali, il risultato del periodo più recente ammonterebbe al 28,43 per cento di quello ottenuto un anno prima.

vittime e rapporti di densità: numeri che cambiano

Per il mese di giugno, secondo i dati dello stato maggiore ucraino, le vittime registrate tra le forze di Mosca sarebbero state 39.490, pari a una media di 1.298 vittime per chilometro quadrato conquistato o infiltrato. Nel giugno dello scorso anno, le vittime indicate erano 32.680, corrispondenti a una media di 68 vittime per chilometro quadrato preso. La variazione numerica evidenziata mostra una crescita significativa del costo umano legato all’avanzamento territoriale.

mezzi, carri e droni: aumentano le perdite russe

Il quadro delle difficoltà sul campo emerge anche dai dati sulle perdite di materiali. Nel giugno più recente, i russi avrebbero perso 12.867 mezzi e carri, contro 3.395 registrati nel giugno 2025, con un incremento indicato come un fattore 3,8. Sul fronte dei droni, i dati riportano 60-849 droni persi dai russi, rispetto ai 4.581 del giugno 2025, con un aumento descritto come un fattore 13,3.

linea di tendenza: avanzamento più lento e attrito crescente

La dinamica delineata dalle analisi si concentra su due aspetti collegati: il crollo del tasso di avanzamento rispetto allo scorso anno e l’incremento drastico delle perdite. Insieme, questi elementi supportano l’idea che le forze di Mosca, pur intensificando la pressione con raid come quello su Kiev, incontrino maggiori difficoltà nel trasformare le operazioni in guadagni territoriali proporzionati ai costi sostenuti.

scenario complessivo: strategia e difficoltà operative

Le informazioni disponibili delineano un periodo caratterizzato da escalation sul piano degli attacchi a Kiev e, allo stesso tempo, da risultati inferiori sul territorio per le forze di Mosca nel confronto anno su anno. Le analisi richiamano l’attenzione sull’asimmetria tra intensità dei raid e sostenibilità degli avanzamenti, evidenziando come le perdite continuino a crescere in rapporto all’area conquistata o infiltrata.

Vladimir Putin (menzionato nel contesto della strategia attribuita). Tra gli elementi riportati nella descrizione dell’evento compare anche un riferimento a i soldati di Mosca e alle forze ucraine citate nei dati sul contraccolpo territoriale.

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