Ucraina attacca l europa: cosa ha detto il deputato M5S carotenuto
Un botta e risposta acceso sui social mette a confronto due posizioni contrapposte sul tema della sicurezza europea e sulla lettura del conflitto in corso. Il fulcro della discussione ruota attorno a una critica alla narrazione sulla “minaccia russa”, accompagnata da riferimenti al Nord Stream 2 e al ruolo dell’Ucraina nella fase più recente del dossier energetico e geopolitico.
duello social su x tra m5s e pd: nord stream 2 e minaccia russa
Il deputato M5S Dario Carotenuto interviene in un lungo scambio su X con Filippo Sensi, senatore del Pd. Lo spunto iniziale riprende un passaggio che Carotenuto attribuisce alla propria linea argomentativa: tra i due soggetti contrapposti, il punto di disaccordo viene centrato sull’idea secondo cui, fino a oggi, l’attacco all’Europa sarebbe arrivato dall’azione ucraina, arrivando fino alla distruzione del Nord Stream 2. Nella replica viene anche sottolineato che tale circostanza, secondo quanto sostenuto, non sarebbe considerata un tema rilevante.
La conversazione si accende prendendo forma dalle parole con cui Sensi risponde: il senatore Pd si rivolge a Carotenuto contestando l’impostazione della “geopolitica” e affermando che l’interpretazione complessiva risulterebbe irrealistica. Sensi scrive che “Kyiv” si troverebbe nel medesimo spazio geografico e culturale di altre località chiave, con l’osservazione che l’Ucraina, secondo la sua prospettiva, sarebbe comunque al centro del conflitto.
carotenuto contro sensi: kyiv, distanza e ricostruzione del sabotaggio
Nella replica, Carotenuto contrasta le obiezioni di Sensi con un ragionamento fondato su due aspetti: posizione geografica e continuità del contesto culturale. Il deputato sostiene che Kyiv sarebbe “grosso modo” dove si trovano San Pietroburgo e Mosca, negando l’idea di una distanza significativa.
Il passaggio centrale della contesa riguarda ancora il Nord Stream 2. Carotenuto afferma che, nel quadro descritto, ad attaccare l’Europa sarebbe stata l’Ucraina, richiamando la distruzione dell’infrastruttura. In risposta, Sensi mantiene una posizione critica e riduce la discussione a un punto: sul sabotaggio, secondo la sua impostazione, non ci sarebbe adeguatezza o competenza nel merito.
conte e il fronte politico: minaccia russa costruita e riarmo
Nel dibattito si inserisce anche un riferimento alla linea politica attribuita al leader Giuseppe Conte. La ricostruzione richiamata da Carotenuto collega la narrazione sulla “minaccia russa” a un disegno orientato a spingere l’Italia verso maggiori investimenti nel riarmo. La posizione viene formulata come una critica all’impostazione complessiva: la tesi contrapposta, secondo quanto emerge nello scambio, mira a contestare la costruzione della pericolosità e a spostare il baricentro delle responsabilità su eventi specifici.
All’interno del confronto, Sensi usa anche un riferimento agli “spazi bianchi”, spiegando che i contenuti non richiederebbero un’interpretazione personale. Carotenuto insiste sul nodo: sul sabotaggio del Nord Stream 2 sarebbe invece necessario un confronto puntuale, sintetizzando la propria posizione con l’idea che la discussione vada ricondotta al merito delle responsabilità.
m5s sulle ricostruzioni: chiarezza sul confronto dopo l’evento napoletano
La polemica sui social si inserisce nella cornice delle affermazioni collegate a un evento del campo largo a Napoli. In quel contesto, Conte viene richiamato per aver parlato di “minaccia russa costruita”. A distanza di giorni, il M5S dichiara l’esigenza di fare chiarezza in relazione a ricostruzioni pubbliche che avrebbero collegato un confronto interno alla giornata dopo l’evento.
Secondo quanto comunicato dalle fonti M5S, dopo l’evento congiunto di mercoledì 8 luglio, i leader di M5S, Pd e Avs si sarebbero incontrati per un bilancio della giornata e sui prossimi passi. Nello specifico, viene precisato che l’intervento di Conte non sarebbe stato oggetto di discussione né di critica.
Le stesse fonti aggiungono la necessità di evitare ricostruzioni e speculazioni che, secondo la posizione espressa, mirerebbero a dividere il fronte politico impegnato in un progetto di cambiamento rispetto alla gestione indicata come “malgoverno Meloni”. Per quanto riguarda il M5S, viene richiamata l’idea che un’alternativa reale debba partire dalla revisione delle politiche di riarmo sostenute dall’attuale governo.
personaggi citati nello scambio e nelle posizioni
- Dario Carotenuto
- Filippo Sensi
- Giuseppe Conte
- Elly Schlein