Tentato omicidio compagna strangolata: padre accoltellò la ex, fermato uomo

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Tentato omicidio compagna strangolata: padre accoltellò la ex, fermato uomo

Un episodio di violenza domestica finito in arresto è emerso dall’azione congiunta tra testimonianze online e intervento immediato delle forze dell’ordine a Catania. La ricostruzione prende avvio da una videochiamata interrotta all’improvviso durante una conversazione tra amiche e si sviluppa fino a documentare un tentativo di strangolamento, con conseguenze sanitarie di rilievo per la vittima.

fermo per tentato omicidio a catania: tentata strangolazione della compagna

La Polizia di Stato di Catania ha fermato un trentenne con l’accusa di avere tentato di uccidere la compagna, provando a strangolarla. L’indagine descrive una dinamica in cui la donna, mentre si trovava a casa, stava interagendo in diretta con le amiche tramite una piattaforma social.

intervento delle amiche in videochiamata e allarme alla questura

Durante la conversazione, l’uomo sarebbe entrato nella stanza imponendo di interrompere subito la videochiamata e di consegnargli il cellulare. A fronte del rifiuto della donna, si sarebbe innescata una lite verbale, culminata con minacce di morte. Le amiche, rimaste connesse, hanno assistito virtualmente alla scena e la videochiamata si sarebbe interrotta pochi istanti dopo con un urlo della donna.

Preoccupate, le donne hanno provato più volte a richiamare l’amica senza ottenere risposta. A quel punto hanno lanciato l’allarme alla Sala Operativa della Questura di Catania attraverso il numero unico d’emergenza, attivando l’intervento dei poliziotti della squadra volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico.

ingresso nell’abitazione e condizioni della vittima

Gli agenti hanno raggiunto l’abitazione citofonando insistentemente per diversi minuti, senza ricevere riscontro. In seguito è stato richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco per consentire l’accesso all’immobile. Una volta entrati, i poliziotti hanno osservato sangue in più stanze, oltre a mobili e oggetti rotti.

La ricostruzione interna indica che i due sarebbero stati trovati in camera da letto: l’uomo con l’atteggiamento di far finta di dormire, mentre la vittima era in stato catatonico. Il volto risultava tumefatto e presenti segni evidenti di lesioni. La donna è stata soccorso e poi affidata ai sanitari del 118, che l’hanno trasportata d’urgenza in Ospedale al Pronto Soccorso per accertamenti medici.

accertamenti sanitari e quadro clinico: strangolamento e lesioni gravi

Dai primi esiti degli accertamenti sanitari sarebbero emersi segni di tentativo di strangolamento, la presenza di frattura delle ossa nasali e un trauma cranico con emorragia cerebrale. La gravità del quadro clinico aveva fatto temere conseguenze più serie. Solo nelle ore successive la donna sarebbe stata giudicata fuori pericolo, pur rimanendo ricoverata per la gravità delle lesioni.

precedenti e pattern di violenza: gelosia, litigi e aggressioni

Dal racconto delle amiche è emerso che l’uomo, privo di residenza stabile, avrebbe mostrato una gelosia morbosa e asfissiante nei confronti della compagna. La relazione sentimentale sarebbe durata da meno di un anno. L’indagine riferisce la presenza di litigi senza motivazioni che spesso avrebbero assunto forme aggressive.

Viene richiamato anche un precedente episodio nello scorso mese di febbraio, per il quale i poliziotti erano stati allertati per un analogo caso di violenza domestica.

misure già adottate nel 2023 e ulteriori circostanze

Nel 2023 il trentenne avrebbe ricevuto un provvedimento di ammonimento del Questore per violenze perpetrate ai danni dell’ex moglie. Altre aggressioni sarebbero avvenute nei confronti di altre compagne dell’uomo.

evento recente collegato: accoltellamento dell’ex moglie dopo la scarcerazione

Il padre del fermato, pochi mesi prima, dopo la scarcerazione, avrebbe accoltellato in strada l’ex moglie. A dare impulso alla segnalazione che ha avviato l’intervento sarebbero state le amiche della donna con cui la vittima era in videochiamata durante l’aggressione.

rilievi della polizia scientifica, arresto e misura cautelare

All’interno dell’abitazione sono intervenuti gli agenti della Polizia Scientifica per effettuare tutti i rilievi utili alla raccolta di possibili prove, includendo tracce ematiche e materiale biologico, con documentazione fotografica dei luoghi.

Completati gli adempimenti di polizia giudiziaria, l’uomo è stato accompagnato in Questura. La Questura ha indicato che, sulla base degli elementi raccolti da verificare in sede giurisdizionale e tenuto conto del concreto pericolo di fuga per l’assenza di fissa dimora, i poliziotti hanno proceduto al fermo di polizia giudiziaria, ribadendo la presunzione d’innocenza fino a condanna definitiva.

procedura giudiziaria e custodia cautelare in carcere

Il Pubblico Ministero del gruppo di lavoro specializzato e dedicato ai reati contro la violenza di genere presso la Procura Distrettuale della Repubblica di Catania ha disposto la conduzione del trentenne in carcere nelle more del giudizio di convalida. Dopo l’interrogatorio di garanzia, il Giudice ha convalidato il fermo e applicato la custodia cautelare in carcere.

figure presenti nella vicenda

La ricostruzione include soggetti coinvolti direttamente o citati nella dinamica dei fatti.

  • trentenne fermato per tentato omicidio
  • compagna della vittima, oggetto dell’aggressione
  • amiche della donna che seguivano la videochiamata
  • padre del fermato, citato per il precedente accoltellamento
  • ex moglie del padre del fermato
  • ex moglie del trentenne, richiamata per il 2023 e l’ammonimento del Questore
  • altre compagne del trentenne, menzionate tra le circostanze di aggressione
Categorie: Cronaca

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