Teheran murale con trump in una bara e la scritta lo uccideremo
Una nuova ondata di propaganda visiva ha attraversato il centro di Teheran, con murales dal linguaggio esplicitamente ostile verso Stati Uniti e Israele. Le immagini diffuse dai media iraniani arrivano mentre prosegue l’escalation militare tra Teheran e Washington, e mentre cresce il numero di appelli, provenienti dall’ala più radicale del regime, orientati alla vendetta per l’uccisione della Guida Suprema Ali Khamenei.
murale con trump in bara a teheran: minacce e slogan
In Piazza Enghelab, nel centro della capitale iraniana, è stato svelato un murale che raffigura il presidente americano Donald Trump all’interno di una bara. L’opera è accompagnata dalla scritta “uccideremo Trump”, in una rappresentazione pensata per alimentare tensione e contrapposizione politica.
La diffusione delle immagini da parte dei media iraniani avviene mentre si intensificano le frizioni tra Iran e Stati Uniti, con una cornice di comunicazioni che amplifica ulteriormente la retorica del confronto. In questo clima, gli appelli dell’ala più radicale della Repubblica islamica si collegano all’obiettivo di vendicare l’uccisione di Ali Khamenei.
altri murales anti-americani e anti-israeliani in piazza palestina
Ulteriori murales, caratterizzati da toni fortemente anti-americani e anti-israeliani, sono apparsi anche in Piazza Palestina, indicata come uno dei luoghi simbolo della propaganda della Repubblica islamica.
La creazione più grande, capace di ricoprire l’intera facciata di un edificio, mostra la Casa Bianca avvolta dalle fiamme. In primo piano compaiono bare coperte dalla bandiera americana con le immagini di Trump e di altri esponenti dell’amministrazione statunitense, accompagnate dallo slogan: “Sangue per sangue, occhio per occhio”.
slogan di guerra e riferimenti religiosi negli altri murales
Accanto all’opera principale, altri murales includono frasi pensate per sostenere la mobilitazione e rafforzare la narrazione di contrapposizione. Tra gli slogan presenti figurano “Fino alla vetta senza fermarsi” e “Una persona come me non presterà mai giuramento di fedeltà a uno come lui”, una formula attribuita all’Imam Hussein, figura centrale dell’Islam sciita.
murale “grande satana”: origine, significato e simboli
Tra i simboli più noti della propaganda antiamericana viene ricordato il murale chiamato “Grande Satana”. L’opera fu dipinta dopo l’occupazione dell’ambasciata Usa del 4 novembre 1979, con immagini realizzate lungo tutti i muri di cinta dell’ormai ex consolato statunitense.
Il murale raffigura la Statua della libertà con un teschio al posto del viso. Il titolo richiama un’espressione utilizzata più volte dall’Ayatollah Khomeini nei suoi discorsi per definire gli Stati Uniti.
figure e riferimenti citati nei murales
- Donald Trump
- Ali Khamenei
- Imam Hussein
- Ayatollah Khomeini
