Tecnologia e formazione per città più sicure: interventi e visione per la sicurezza urbana

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Tecnologia e formazione per città più sicure: interventi e visione per la sicurezza urbana

La mobilità urbana sta cambiando ritmo e la necessità di rispondere alla domanda crescente diventa sempre più evidente, soprattutto quando i sistemi di trasporto pubblico non riescono a coprire i bisogni reali. In questo contesto, il passaggio a soluzioni più sostenibili e più intelligenti emerge come risposta concreta, anche attraverso l’evoluzione dei veicoli e l’aggiornamento delle competenze di chi guida.

mobilità in italia e sfide nelle aree urbane

Giuseppina Fusco, presidente della Fondazione Caracciolo e dell’Automobile Club di Roma, ha collegato l’elevato utilizzo dell’auto nel nostro Paese a un elemento critico legato alla mobilità: l’auto diventa particolarmente rilevante quando il trasporto pubblico non riesce a soddisfare la domanda. Il quadro si complica ulteriormente per via della crescente concentrazione della popolazione nelle aree urbane, dell’aumento del pendolarismo e dei flussi turistici.

La presidente ha inoltre evidenziato che l’aumento degli utenti vulnerabili della strada, come pedoni, ciclisti e utilizzatori di monopattini, configura una duplice dimensione: da un lato rappresenta un’opportunità per l’economia, dall’altro comporta maggiori rischi in termini di impatto ambientale e sicurezza.

strategie per la mobilità: infrastrutture e tecnologia

Secondo Fusco, la risposta richiede un insieme di interventi. Da un lato, servono azioni sulle infrastrutture; dall’altro, diventa determinante l’evoluzione tecnologica dei veicoli. Questo approccio integrato mira a rendere più gestibile la mobilità in contesti complessi, caratterizzati da traffico e da una presenza crescente di modalità di spostamento diverse dall’auto tradizionale.

auto connesse e guida autonoma: il percorso tecnologico

Nel delineare la direzione futura, Fusco ha indicato che le auto saranno sempre più connesse, dotate di sistemi di assistenza alla guida e orientate progressivamente verso la guida autonoma. Il percorso viene descritto come molto rapido, con una trasformazione che porterà l’auto verso una doppia evoluzione: elettrica e automatizzata.

In questo passaggio, l’innovazione non viene presentata come elemento isolato: assume un ruolo centrale l’accompagnamento necessario per garantire benefici concreti e una gestione corretta delle tecnologie disponibili.

assistenza alla guida e riduzione degli incidenti: dati e formazione

Fusco ha richiamato uno studio della Fondazione Caracciolo secondo cui l’uso dell’Abs riduce il tasso di incidentalità del 40-45%. Il dato viene associato a un principio operativo: l’innovazione deve essere accompagnata dalla formazione, così da assicurare una guida consapevole e preparata all’evoluzione delle tecnologie presenti a bordo.

Per questo motivo, la presidente ha sottolineato la necessità di aggiornare i programmi delle scuole guida. La differenza tra guidare un’auto elettrica e un veicolo endotermico richiede percorsi formativi coerenti. La preparazione deve coinvolgere giovani e anziani, con l’obiettivo di favorire un utilizzo corretto delle nuove funzioni tecnologiche.

eco 2026 e mobilità sostenibile nelle città intelligenti

Le dichiarazioni sono state rilasciate a margine della presentazione della quarta edizione di Eco 2026, evento dedicato al Festival della Mobilità Sostenibile e alle Città Intelligenti, nella sede nazionale di Anci a Roma.

personaggi citati

  • Giuseppina Fusco

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