Spese militari, conte e fratoianni: discussione sui 19 miliardi e sull’alleanza con gli usa
Un fronte comune contro le guerre e orientato a costruire un’alternativa all’attuale governo si è presentato a Napoli nel quadro della prima manifestazione unitaria del campo largo. M5S e AVS hanno ribadito la contrarietà alla corsa al riarmo, mentre dal palco sono intervenuti esponenti politici che hanno collegato la questione delle spese militari al quadro costituzionale e alle scelte economiche indicate come penalizzanti per famiglie e imprese.
m5s e avs contro la corsa al riarmo a napoli
Nel corso dell’iniziativa, M5S e AVS hanno posto al centro il rifiuto dell’aumento delle spese militari e la necessità di una prospettiva diversa rispetto all’impostazione della politica di difesa. La manifestazione ha rappresentato un momento unitario del campo largo, con posizioni che convergono su un punto specifico: contrarietà al riarmo e richiesta di un indirizzo alternativo.
articolo 11 della costituzione come riferimento politico
Dal palco, la segretaria del Pd Elly Schlein ha richiamato l’articolo 11 della Costituzione, sottolineando che l’Italia “ripudia la guerra”. Il riferimento è stato collegato all’attualità internazionale, con l’invito a fermare “le guerre illegali” attribuite a Trump, Netanyahu e Putin. Schlein ha inoltre evidenziato il timore di un tentativo di riscrittura del diritto internazionale, ritenuto finalizzato a sostituirlo con la logica di “più ricco e “più forte”, affermando l’esigenza di difendere l’articolo 11.
avanti con le obiezioni: 5% del pil per le spese militari
Nicola Fratoianni, esponente di AVS, ha contestato l’ipotesi indicata come obiettivo politico: il 5% del Pil da destinare alle spese militari. Secondo quanto riportato, la misura viene definita folle, insostenibile e sbagliata. La contestazione è stata supportata da un esempio collegato al sistema universitario: nel paese sarebbero presenti circa 30mila precari universitari che, con un miliardo e mezzo all’anno, potrebbero diventare stabili. In parallelo, l’impegno indicato per i prossimi anni sarebbe quello di spendere dieci volte di più per l’aumento della spesa militare.
subalternità e ruolo degli stati uniti
Fratoianni ha richiamato anche un elemento di contesto sulla politica estera, affermando che, al di là di “post”, polemiche e “brutte parole” attribuite a Trump, l’Italia risulterebbe sempre subalterna agli Stati Uniti.
conte: 19 miliardi per le armi e impoverimento
Giuseppe Conte, intervenendo a margine dell’iniziativa del campo largo, ha posto una richiesta precisa riguardo all’origine delle risorse. Secondo quanto riportato, Meloni dovrebbe spiegare da dove provengano i 19 miliardi già programmati per le armi nella legge di bilancio. Conte ha legato il tema alle condizioni economiche descritte come critiche per cittadini e famiglie, con imprese risultate sotto pressione tramite pressione fiscale record.
impoverimento collettivo e arricchimento dei poteri forti
La posizione di Conte ha delineato una lettura complessiva: con il governo indicato, il risultato sarebbe impoverimento per tutti, mentre sarebbero gruppi imprenditoriali e poteri forti a arricchirsi.
bonelli: salari e sanità pubblica senza risorse, ma fondi per l’industria bellica
Angelo Bonelli ha sostenuto una linea coerente con le critiche alle scelte di bilancio e alla destinazione dei fondi. È stato affermato che sarebbe “ridicolo” quanto comunicato agli italiani: da un lato non si alzerebbero gli stipendi e non si investirebbe nella sanità pubblica perché non ci sarebbero risorse, dall’altro si troverebbero i soldi per rabbonire Trump e le industrie belliche.
nato e spesa militare: accordo degli alleati entro il 2035
Nel quadro internazionale, viene indicato che durante il vertice Nato ad Ankara i 31 alleati hanno accettato di alzare ancora la spesa militare entro il 2035. La decisione viene riportata come elemento decisivo per il contesto europeo e atlantico, collegato alla direzione delle politiche di riarmo oggetto delle critiche espresse durante la manifestazione.
riferimenti alle personalità citate
- Elly Schlein (Pd)
- Nicola Fratoianni (AVS)
- Giuseppe Conte (M5S)
- Angelo Bonelli
- Trump
- Netanyahu
- Putin
- Giorgia Meloni