Sondaggio youtrend centrodestra senza vannacci voto anticipato: elettori contrari
Un quadro politico in movimento emerge da un sondaggio YouTrend per SkyTg24, con indicazioni rilevanti sia sulle dinamiche di consensi sia sulle intenzioni di voto legate al calendario elettorale. Il centrodestra vede consolidarsi il vantaggio di Futuro Nazionale sull’asse della Lega, mentre Fratelli d’Italia registra un calo significativo. Accanto ai numeri, si affianca un dato che riguarda la richiesta di stabilità: tra gli elettori di centrodestra prevale la scelta di rispettare la scadenza naturale della legislatura.
sondaggio YouTrend e SkyTg24: Futuro Nazionale cresce e Fratelli d’Italia scende
Il sondaggio restituisce una fotografia in cui il centrodestra senza Futuro Nazionale mostra rischi elevati nella sfida con il centrosinistra. In questo contesto, Roberto Vannacci e il relativo progetto politico risultano in ulteriore crescita: Futuro Nazionale si conferma come sesta forza, con un valore che passa al 6,4%, segnando un incremento dello 0,5% rispetto alle rilevazioni precedenti.
Un altro passaggio diventa immediatamente visibile nei dati: Fratelli d’Italia scende al di sotto della soglia del 27% e perde quasi un punto nel giro di quindici giorni. Contemporaneamente, tra i flussi informativi legati al scenario politico, si registrano ricostruzioni su una possibile volontà della presidente del Consiglio Giorgia Meloni di anticipare le elezioni nella primavera.
consensi dei partiti: Fdi cala, Pd stabile, Lega in discesa
Il profilo complessivo dei consensi appare tendenzialmente stabile, con movimenti contenuti in più forze politiche. In questo scenario, Fratelli d’Italia arretra e scende di quasi un punto, pur restando primo partito. Il Partito Democratico rimane ancorato all’orbita del 22%, con una variazione di soli -0,2 punti in questo sondaggio.
Movimento 5 stelle, Forza Italia e Lega: variazioni contenute
Il Movimento 5 Stelle è indicato come sostanzialmente fermo al 12%, con un decremento di -0,1%. La quarta forza è Forza Italia, che perde 0,6 punti e scende al 7,6%. La Lega registra un’ulteriore perdita dello 0,4%, attestandosi al 5,4%.
Futuro Nazionale avanza: distacco sulla Lega pari a un punto
Nel perimetro del centrodestra, Futuro Nazionale si distingue come lista in crescita, anche se non risulta indicata come alleata in questa fase. Il movimento raggiunge il 6,4% con un aumento dello +0,5%, portando il distacco sulla Lega a un punto pieno.
Noi Moderati è allo 0,8% con una variazione di -0,1. A sinistra, Alleanza Verdi-Sinistra si attesta al 6,6% con -0,2. Nell’area centrista-liberale si osservano piccoli incrementi: Azione al 3,4% (+0,3%), Italia Viva al 2,5% (+0,4%) e +Europa all’1,3% (+0,3%). Più indietro, Partito Liberaldemocratico all’1,1% (-0,1%) e Ora! di Michele Boldrin all’1,0% (-0,1%).
crescita di indecisi e astenuti: effetto sul non voto
Un elemento centrale riguarda l’aumento di indecisi e astenuti, che salgono al 33,5% con un incremento di +1,2%. Il lieve arretramento dei partiti maggiori si riflette soprattutto nell’area del non voto.
consensi degli schieramenti: maggioranza in calo, centodestra con Futuro oltre il 47%
La lettura per coalizioni conferma differenze tra maggioranza e centrosinistra, con una premessa metodologica per cui una somma algebrica non corrisponde necessariamente a un dato reale. La maggioranza di governo, indicata come FdI, FI, Lega e NM, vale complessivamente 40,7%, mentre il centrosinistra è al 44,4%.
All’interno del centrosinistra rientrano Italia Viva e +Europa, descritti come intenzionati a far parte della coalizione, mentre viene richiamato che Azione non viene indicata nello stesso perimetro. Con Futuro Nazionale incluso, il centrodestra passerebbe al 47,1%.
giudizio sul governo Meloni: 55% negativo, saldo stabile a -20 punti
Il giudizio sull’esecutivo guidato da Giorgia Meloni resta invariato rispetto al 18 giugno. I valori indicano positivi al 35% e negativi al 55%, con indecisi al 10%. Il saldo complessivo rimane nettamente negativo, attestandosi a -20 punti.
polarizzazione tra aree politiche: progressisti e centrodestra divergono
La frattura tra gli schieramenti risulta totale: nel campo progressista i giudizi negativi arrivano al 90%, contro un apprezzamento del 91% nell’elettorato di centrodestra. Anche nel centrodestra emergono differenze di intensità.
consenso differenziato nel centrodestra: Fdi molto alto, Futuro spaccato
Tra gli elettori di FdI il giudizio positivo è quasi unanime, con un valore pari al 99%. Tra i votanti di FI, Lega e Noi Moderati il consenso resta maggioritario ma più tiepido: 75% di giudizi positivi, con un 17% di “non so”. La distanza più marcata riguarda invece Futuro Nazionale, dove il giudizio è spaccato a metà: 50% positivo e 50% negativo, con base campionaria descritta come più ridotta.
Il risultato posiziona Futuro Nazionale come forza più distante dall’area di governo, con circa metà dell’elettorato che non apprezza l’operato dell’esecutivo.
elezioni e calendario: nel centrodestra prevale la scadenza naturale
Per il calendario elettorale, la preferenza principale riguarda la scadenza naturale della legislatura. La maggioranza relativa, pari al 43%, indica l’autunno 2027. Un altro segmento, pari al 16%, vorrebbe votare il prima possibile già entro il 2026.
Le ipotesi relative alla primavera 2027, considerate sia con sia senza le elezioni comunali, raccolgono complessivamente il 25%.
richiesta di stabilità nel centrodestra, spinta all’anticipo tra gli elettori d’opposizione
La scelta della fine naturale della legislatura è massima tra gli elettori di centrodestra, con un valore del 56%, e raggiunge il 60% tra i sostenitori di FdI. In senso opposto, la spinta verso l’anticipo proviene dagli elettorati d’opposizione e, in modo distintivo, anche da Futuro Nazionale.
All’interno dell’area vannacciana, la quota di chi desidera votare subito entro il 2026 tocca il valore più alto, pari al 37%.
nota metodologica del sondaggio CAWI
Il sondaggio è stato realizzato con metodologia CAWI tra il 30 giugno e il 1° luglio 2026 su un campione di 810 intervistati rappresentativi della popolazione maggiorenne residente in Italia, con indagine per quote di genere e età, stratificate per titolo di studio e ripartizione ISTAT. Il margine d’errore è indicato come +/- 3,4% con intervallo di confidenza del 95%.
Persone citate nel sondaggio: Roberto Vannacci, Giorgia Meloni, Michele Boldrin.


