Sistema sorrento ok dei pm al patteggiamento di massimo coppola 5 anni di condanna e 205mila euro

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Sistema sorrento ok dei pm al patteggiamento di massimo coppola 5 anni di condanna e 205mila euro

Un passaggio decisivo si profila nei procedimenti legati al “Sistema Sorrento”: dopo un’udienza camerale, la procura di Torre Annunziata e la difesa dell’ex sindaco Massimo Coppola hanno concordato termini di patteggiamento che incidono in modo rilevante sul perimetro delle accuse contestate. La stessa dinamica coinvolge anche Raffaele Guida, indicato come “Lello il Sensitivo”, con un accordo parallelo.

patteggiamento per massimi coppola: accordo con la procura di torre annunziata

La definizione dell’intesa nasce dall’accordo tra la procura di Torre Annunziata, diretta da Nunzio Fragliasso, e la difesa dell’ex sindaco di Sorrento Massimo Coppola. L’intesa si colloca all’esito dell’udienza camerale avviata alle 13 del 10 luglio. Coppola, indicato come assente in aula, si trovava presso Valmontone agli arresti domiciliari fuori regione e, tramite i legali, ha dato mandato per la predisposizione dell’accordo con l’obiettivo di cancellare la maggior parte delle accuse per cui era stato indagato, sottoposto a carcerazione e costretto a dimettersi da primo cittadino.

accordo e pena: cinque anni e restituzione di 205.866 euro

Il patteggiamento prevede una pena della durata di cinque anni e la restituzione di 205.866 euro di somme indicate come tangenti. Il testo contestuale collega l’assetto concordato a dieci imputazioni di corruzione, tre fattispecie di turbativa d’asta, due di induzione indebita, con riferimento agli appalti della refezione scolastica alla cooperativa Prisma, e una contestazione di peculato collegata a denaro distratto all’associazione La Fenice.

raffele guida patteggia a cinque anni

Parallelamente all’intesa riguardante Coppola, risulta raggiunto un accordo anche per Raffaele Guida, indicato come “Lello il Sensitivo”, con una pena di cinque anni. L’intesa è stata ottenuta con l’indicazione che, al momento, non è previsto l’obbligo di risarcire somme di denaro. Guida è difeso dall’avvocato Valerio Stravino e, per ricostruzioni già presenti, risulta colpito l’anno scorso da un maxi sequestro di quasi 170.000 euro.

dimissioni dopo l’arresto e contesto dell’episodio con prisma

La procedura trae origine dall’evento dell’arresto in flagranza di reato, avvenuto sei giorni prima della formale conclusione della vicenda delle dimissioni. Le dimissioni sono state formalizzate tramite una comunicazione email dal penitenziario, con una frase che chiude la comunicazione: “mi giudicherà la Storia”, con la S maiuscola. Nello stesso quadro rientra l’arresto avvenuto con le banconote dell’imprenditore di Prisma Michele De Angelis ancora nello zaino, al termine di un’uscita legata a una cena in un ristorante di collina a Sorrento.

Nel racconto contestuale viene richiamato anche Francesco Di Maio, descritto come fido staffista e giornalista, indicato come patron di fatto di “Agora”, settimanale associato alla disponibilità per la propaganda del sindaco. In aggiunta, Di Maio risulta destinatario, poche settimane prima, di una condanna in primo grado a 4 anni e due mesi, con una pena leggermente superiore a quella richiesta dai pubblici ministeri.

cosa valuta il giudice: congruità dei patteggiamenti e udienza del 14 luglio

L’ultima parola sulla congruità dei patteggiamenti spetta al giudice Maria Ausilia Sabatino. La pronuncia è attesa nell’udienza del 14 luglio. La valutazione riguarda un accordo frutto di trattative definite come laboriose e complesse tra i pubblici ministeri Giuliano Schioppi e Matteo De Micheli e gli avvocati della difesa, sotto la supervisione del procuratore capo.

Secondo la ricostruzione, le interlocuzioni avviate a gennaio si sarebbero formalizzate a febbraio con una prima proposta orientata soltanto alle tangenti collegate a Prisma. La negoziazione sarebbe poi proseguita fino a pochi giorni prima dell’udienza camerale.

accorpamento dei processi e porzione del sistema contestato

Un elemento considerato fondamentale per l’approdo all’intesa riguarda l’accoglimento delle istanze dei difensori di Coppola relative all’accorpamento dei due rinvii a giudizio dell’ex sindaco. La prima parte riguardava esclusivamente le mazzette della refezione scolastica, mentre la seconda riguardava una pluralità di appalti e gare pubbliche. In questo secondo ambito, l’assetto procedurale richiama l’ordinanza cautelare del luglio 2025, con 16 arresti.

Il passaggio centrale del sistema contestato viene indicato nel secondo processo, descritto come “il cuore” del Sistema Sorrento. Per altri procedimenti, secondo la ricostruzione, l’avvio sarebbe ancora da cominciare.

indagini escluse dal patteggiamento e ruolo della collaborazione

Dalle pattuizioni risultano fuori le indagini relative agli appalti oggetto dell’ordinanza cautelare del maggio scorso. In tale filone, Coppola sarebbe stato indagato a piede libero. Viene inoltre richiamata la “fonte” utilizzata dai pubblici ministeri in sede di udienza camerale, dove è stato espresso apprezzamento per la “collaborazione” senza la quale, secondo quanto riportato, i pm non avrebbero dato parere favorevole all’istanza di applicazione concordata della pena.

Personaggi citati:

  • Massimo Coppola
  • Nunzio Fragliasso
  • Raffaele Guida (“Lello il Sensitivo”)
  • Bruno Larosa
  • Gianni Pane
  • Valerio Stravino
  • Maria Ausilia Sabatino
  • Giuliano Schioppi
  • Matteo De Micheli
  • Michele De Angelis
  • Francesco Di Maio
‘Sistema Sorrento’, Massimo Coppola patteggia 5 anni e restituisce 205mila euro di tangenti: c’è l’accordo tra pm e avvocati, il giudice decide il 14 luglio

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