Sfregiata in metro a milano: gip conferma il carcere per mohammed saidi 22enne aggredita

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Sfregiata in metro a milano: gip conferma il carcere per mohammed saidi 22enne aggredita

Resta in carcere Mohammed Saidi, il 27enne algerino arrestato a Milano con l’accusa di aver sfregiato una ragazza di 22 anni sulla banchina della metropolitana, alla stazione Duomo. La decisione è stata adottata dal gip Cristian Mariani al termine dell’udienza di convalida, svolta questa mattina nel carcere di San Vittore.

resta in carcere saidi: decisione del gip mariani

Il gip Cristian Mariani ha disposto che Mohammed Saidi, arrestato giovedì pomeriggio, rimanga detenuto. Il provvedimento arriva dopo l’udienza di convalida che si è tenuta nella struttura di San Vittore.

la dichiarazione della legale mara bracco

Contattata da Adnkronos, la legale d’ufficio Mara Bracco riferisce che Saidi “ha risposto alle domande e ha dato una sua versione dei fatti”. La stessa avvocata sottolinea inoltre che, secondo quanto dichiarato dal giovane, arriva da poco in Italia e che, a detta della difesa, sta bene ed è “in piena forma”.

aggressione alla fermata duomo: ricostruzione dei fatti

La vicenda riguarda un’aggressione avvenuta giovedì scorso sulla banchina della fermata della linea gialla, alla stazione della metropolitana Duomo. La ragazza sarebbe stata colpita con un pugno al volto e successivamente ferita a guancia e labbro con un coltellino, mentre si trovava in quell’area.

momento dell’aggressione e dinamica sull’utenza della metro

Secondo quanto emerge dalla ricostruzione, intorno alle 15.45 il 27enne si sarebbe rivolto alla giovane chiedendole perché lo stesse guardando. Di fronte a un rifiuto da parte della ragazza, l’uomo avrebbe iniziato a insultarla e poi avrebbe colpito la vittima con un pugno. In un successivo frangente, mentre la ragazza cercava di difendersi, sarebbe stata ferita con il coltellino.

tentativo di fuga e fermo in via falcone

Subito dopo l’aggressione, l’uomo avrebbe provato ad allontanarsi. Il tentativo di fuga non sarebbe riuscito: Saidi sarebbe stato inseguito da alcuni agenti presenti sulla banchina e poi bloccato in vita Torino, all’altezza di via Falcone.

figura legale e protagonisti della vicenda

Nel procedimento e nella comunicazione relativa alla posizione dell’indagato sono presenti alcune figure chiave.

  • Mohammed Saidi
  • gip Cristian Mariani
  • avvocata Mara Bracco
  • ragazza di 22 anni
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