Secoli sanzioni porto cesareo divieti sedie e tovaglia sulle dune: cosa rischi per il pranzo della domenica

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Secoli sanzioni porto cesareo divieti sedie e tovaglia sulle dune: cosa rischi per il pranzo della domenica

Un pranzo apparecchiato con cura, tovaglia stesa sulle dune, sedie reclinabili e sacche colme di cibo: la scena vista dagli ispettori ambientali di Legambiente a Punta Prosciutto, nel territorio di Porto Cesareo, in Salento, ha riportato al centro un tema delicato, quello del rispetto delle aree naturali protette. L’intervento è avvenuto dopo la segnalazione di alcuni bagnanti che avevano organizzato un vero e proprio pranzo all’aperto dentro un’area tutelata.

Secondo quanto riferito dagli operatori, la situazione è stata definita “surreale”. Durante le verifiche, gli ispettori hanno proceduto con l’attività di identificazione dei presenti e con la conseguente contestazione delle violazioni, secondo le modalità previste. Il punto centrale riguarda il luogo dell’allestimento: l’area interessata rientra nella riserva marina e terrestre di Porto Cesareo e il cordone dunale su cui è stata montata la tavola costituisce un habitat particolarmente fragile.

punto critico: pranzo sulle dune in riserva naturale

La porzione di territorio coinvolta è parte della riserva marina e terrestre di Porto Cesareo. L’installazione della tavola sul cordone dunale, dunque, non è stata considerata un semplice momento di convivialità sulla spiaggia, ma un’azione che ricade in un contesto di tutela ambientale. Il cordone dunale è descritto come un habitat altamente vulnerabile, protetto da un quadro normativo che, come richiamato dai responsabili dell’associazione, prevede anche il divieto di calpestamento.

In merito alla dinamica dell’evento, i responsabili di Legambiente riportano che era stata allestita una zona “food e relax” sul cordone dunale di Punta Prosciutto, collocata sulla cima del cordone. La presenza di norme nazionali e internazionali rende l’area un luogo in cui ogni azione sul terreno va valutata con attenzione, poiché anche gesti apparentemente limitati possono incidere su un ecosistema fragile.

perché è vietato: calpestamento e habitat protetto

La riserva di Porto Cesareo include ambienti specifici che richiedono comportamenti coerenti con la tutela. Nel caso descritto, l’allestimento ha riguardato direttamente il cordone dunale, indicato come habitat da proteggere. Le norme richiamate stabiliscono condizioni stringenti, tra cui il divieto di calpestamento, considerato un rischio per la conservazione dell’area.

La gestione di queste zone non consente quindi attività che prevedono il passaggio e l’occupazione dello spazio su superfici fragili, specialmente quando vengono utilizzati elementi come sedie e tavole direttamente sulle dune. L’intervento degli ispettori ambientali si inserisce proprio nell’ambito della verifica delle regole e nella necessità di far rispettare i divieti previsti per gli habitat tutelati.

abitudine diffusa: mare come luogo di pranzo e condivisione

Il caso richiama un’abitudine presente soprattutto al Sud, legata al modo in cui il mare viene vissuto: non soltanto come spazio per il bagno, ma come area di ritrovo e condivisione. Per molte famiglie, soprattutto nel tempo, trascorrere una giornata in spiaggia ha spesso significato portare con sé il pranzo e restare per ore, trasformando la giornata al mare in una sorta di pranzo domenicale fuori casa.

Negli ultimi anni, viene segnalato che sulle spiagge non è raro trovare tavolate organizzate con sedie, contenitori pieni di pietanze e tutto il necessario per consumare un pasto in compagnia. Un’abitudine che, quando coinvolge aree di pregio ambientale, diventa incompatibile con le esigenze di tutela.

intervento degli ispettori e misure adottate

Gli ispettori ambientali di Legambiente, intervenuti a Punta Prosciutto, hanno avviato le verifiche nella zona interessata dall’allestimento. L’attività si è concentrata sull’identificazione delle persone presenti e sull’adozione delle misure previste in caso di violazioni. La scena, definita surreale, ha reso evidente la distanza tra la consuetudine del pranzo in spiaggia e le regole che proteggono habitat complessi come il cordone dunale.

Sedie, tovaglia e pranzo della domenica sulle dune della riserva, ma è vietato: scattano le sanzioni a Porto Cesareo
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