Scooter non si ferma all’alt dei carabinieri morto massimo ciarelli, nel 2012 uccise un tifoso del pescara
Un inseguimento finito in tragedia lungo la costa abruzzese ha portato alla morte di Massimo Ciarelli, 43 anni. L’episodio, avvenuto ieri sera nei territori di Montesilvano, Città Sant’Angelo e Silvi, si inserisce in un quadro investigativo in cui la ricostruzione dei fatti passa attraverso testimonianze e immagini di videosorveglianza.
massimo ciarelli: la morte dopo l’inseguimento con i carabinieri
La vittima dell’incidente è Massimo Ciarelli, deceduto in seguito allo scontro tra lo scooter e l’auto dei carabinieri. Secondo quanto emerso dalle prime ricostruzioni, una pattuglia del Radiomobile dei carabinieri di Montesilvano (PE) ha intercettato uno scooter con a bordo due persone mentre procedeva a alta velocità in direzione Silvi Marina (TE).
L’episodio si sarebbe verificato intorno alle 20, nel tratto costiero. Ciarelli, alla guida del mezzo, non si è fermato all’alt dei carabinieri, dando inizio a una fuga che ha coinvolto diversi tratti di strada con manovre descritte come ad alta velocità.
il contesto giudiziario di massimo ciarelli
Il 43enne era già legato a una vicenda giudiziaria di rilievo: nel 2012 aveva ucciso Domenico Rigante, ultrà del Pescara Calcio, con un colpo di pistola. Per quel fatto, Ciarelli era stato condannato a 30 anni, successivamente ridotti a 17 dopo l’annullamento dell’aggravante della premeditazione da parte della Cassazione e la rimodulazione della pena, nel 2017, da parte della Corte d’assise d’appello di Perugia.
Dopo tali sviluppi, lo scorso anno era stata concessa la semilibertà. In base a quanto riportato, di sera, alle 21, avrebbe dovuto fare rientro in carcere.
la ricostruzione della fuga e lo schianto
Durante la corsa, lo scooter avrebbe percorso diversi tratti stradali effettuando manovre descritte come rischiose e in rapida successione. In prossimità della zona dell’Expo 2000 di Silvi Marina, il conducente avrebbe effettuato un’inversione di marcia, riportando il mezzo in direzione Montesilvano.
la separazione tra conducente e passeggero
Nella fase successiva, il passeggero sarebbe stato lasciato a terra e i carabinieri si sarebbero occupati di lui. Subito dopo, il mezzo sarebbe ripartito.
manovre contro senso e impatto con i carabinieri
La ricostruzione indica che lo scooter avrebbe superato alcune auto contromano, andando a invadere la corsia opposta. Successivamente, sulla statale 16, avrebbe trovato di fronte l’auto dei carabinieri di Città Sant’Angelo contro cui si è schiantato.
Le indagini sull’accaduto sono affidate alla Stradale di Teramo, mentre la vicenda è seguita dalla Procura di Teramo. Al momento sono stati ascoltati alcuni testimoni e sono state acquisite le immagini della videosorveglianza per chiarire tempi, dinamiche e responsabilità.
personalità coinvolte nel quadro storico-giudiziario
La vicenda si collega a un passato giudiziario e mette al centro persone con ruoli specifici nella storia del procedimento citato.
- Massimo Ciarelli
- Domenico Rigante
