Scandalo mondiali, trump chiama infantino e la fifa annulla la squalifica di balogun
Un colpo di scena ai Mondiali 2026 scuote la fase a eliminazione diretta. Donald Trump entra in contatto con la FIFA per discutere la squalifica di Folarin Balogun e ottiene una decisione destinata a far discutere: la sanzione viene sospesa e l’attaccante torna a disposizione in vista dell’ottavo di finale contro il Belgio.
Trump e Infantino: revisione della squalifica di Balogun
Donald Trump ha telefonato al presidente della FIFA, Gianni Infantino, chiedendo la revisione della squalifica inflitta a Folarin Balogun. La chiamata arriva dopo il match in cui gli Stati Uniti hanno superato la Bosnia per 2-0, disputato mercoledì. Il punto centrale della richiesta riguarda la decisione disciplinare che aveva colpito l’attaccante, espulso nei sedicesimi di finale.
La conseguenza della richiesta presidenziale è una decisione senza precedenti secondo quanto riportato dai media statunitensi: la FIFA sospende la squalifica e Balogun risulta utilizzabile dal ct Mauricio Pochettino per la gara degli ottavi contro il Belgio, in programma nella notte italiana tra 6 e 7 luglio.
l’espulsione di Balogun e la squalifica automatica
Nel corso della partita a San Francisco contro la Bosnia, Balogun viene espulso dall’arbitro brasiliano Raphael Claus per un presunto pestone, descritto come probabilmente involontario, ai danni del difensore bosniaco Tarik Muahremovic. Il cartellino rosso diretto genera automaticamente una giornata di squalifica, indicata come non appellabile secondo la logica ordinaria del provvedimento disciplinare.
articoli del codice disciplinare e squalifica per una giornata
La FIFA chiarisce l’origine della sanzione riferendosi agli articoli 14 e 66 del Codice Disciplinare. La nota ufficiale descrive l’espulsione maturata durante la Coppa del Mondo FIFA 2026 tra Stati Uniti e Bosnia ed Erzegovina, disputata il 1° luglio 2026 al San Francisco Bay Area Stadium.
la sospensione della squalifica in periodo di prova
La FIFA indica che, ai sensi dell’articolo 27 del Codice Disciplinare, l’esecuzione della giornata di squalifica viene sospesa per un periodo di prova di un anno. In caso di una nuova infrazione con natura e gravità analoghe durante tale periodo, la squalifica verrebbe revocata e applicata la sanzione originaria, oltre a eventuali ulteriori conseguenze per la nuova violazione.
le grandi manovre e il ruolo delle proteste
La decisione viene descritta come inaspettata anche per il Belgio, con una dinamica che secondo i media statunitensi intreccia proteste e discussioni sull’uso dei sistemi video. Il racconto dei media segnala che la federcalcio americana avrebbe presentato una protesta immediata, contestando un impiego improprio delle immagini televisive per arrivare al provvedimento.
Allo stesso tempo, viene richiamato che il protocollo VAR prevede il ricorso al video. Nel quadro delineato, assume un peso specifico la figura di Scott Goodwin, indicato come manager di un hedge fund e finanziatore della federazione statunitense. La vicenda, secondo la ricostruzione, finisce all’attenzione dell’amministrazione Trump e porta alla chiamata a Infantino.
da Claus al confronto con Infantino
Secondo la ricostruzione, nel passaggio viene coinvolto anche l’arbitro Claus, associato senza prove a partite che sarebbero state truccate in Brasile. Il racconto collega questi elementi alla richiesta portata avanti da Trump, con l’idea che fossero presenti ragioni sufficienti per rimuovere la squalifica di Balogun.
decisione FIFA, reazione di Trump e nuovi contatti
Nelle ore successive, la FIFA cancella la sanzione a carico dell’attaccante. Nella giornata del 5 luglio, viene riportata la revoca della squalifica. Trump pubblica poi un messaggio sul social Truth ringraziando la FIFA per aver “fatto la cosa giusta” e per aver cancellato quella che viene definita una grande ingiustizia.
Nei momenti finali della ricostruzione, si afferma che Trump avrebbe avuto ulteriori contatti con Infantino, mantenendo l’attenzione sulla relazione tra Casa Bianca e FIFA.
il legame tra Trump e la fifa: pace e consegna del trofeo
Il rapporto tra Trump e la FIFA viene descritto come consolidato nel tempo. La FIFA avrebbe assegnato al presidente americano un premio per la pace creato ad hoc e avrebbe affidato a Trump il compito di consegnare la Coppa del Mondo ai vincitori della finale del 19 luglio.
In precedenza Trump si sarebbe già presentato come cerimoniere nel Mondiale per club del 2025, consegnando il trofeo al Chelsea e partecipando ai festeggiamenti con la squadra. Il 19 luglio sarebbe previsto un nuovo ruolo, come consegnatario del trofeo nella partita conclusiva della World Cup.
personaggi citati
- Donald Trump
- Gianni Infantino
- Folarin Balogun
- Mauricio Pochettino
- Raphael Claus
- Tarik Muahremovic
- Scott Goodwin
- Chelsea