Russia minaccia e groenlandia nel mirino di trump: news vertice Nato

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Russia minaccia e groenlandia nel mirino di trump: news  vertice Nato

Il vertice Nato di Ankara riaccende il confronto sulle garanzie di sicurezza, sul ruolo dell’articolo 5 e sulle nuove priorità della difesa. Nel corso delle dichiarazioni raccolte al palazzo presidenziale di Bestepe, la premier danese Mette Frederiksen ribadisce l’impegno del Regno di Danimarca a proteggere il territorio dell’Alleanza anche sul versante più delicato, mentre il segretario generale Mark Rutte anticipa i contenuti attesi nella dichiarazione finale del summit.

premier danese mette frederiksen e difesa dell’articolo 5

La premier Mette Frederiksen si presenta ad Ankara per il summit Nato affermando che la Danimarca è pronta a difendere ogni centimetro del territorio dell’Alleanza, includendo il proprio territorio nazionale. Le parole richiamano esplicitamente l’articolo 5 del Trattato dell’Atlantico del Nord, presentato come principio valido per il versante orientale, per gli Stati Uniti e anche per la Groenlandia.

Nel rispondere a una domanda sulla disponibilità alla difesa della Groenlandia, Frederiksen indica la volontà di proteggere il Regno di Danimarca. Nel passaggio successivo, mette in evidenza la sovranità danese, definendo il Paese uno Stato sovrano e sottolineando che tutti devono rispettare la nostra sovranità.

Le dichiarazioni arrivano dopo nuove affermazioni attribuite al presidente americano Donald Trump durante il contesto del vertice di Ankara.

segretario generale mark rutte e dichiarazione finale sulla russia

Il segretario generale Mark Rutte anticipa che la dichiarazione finale del summit confermerà che la Russia rappresenta una minaccia a lungo termine per l’Alleanza. La Nato, secondo Rutte, è chiamata a garantire la protezione di un miliardo di persone che vivono su entrambe le sponde dell’Atlantico, ribadendo l’impostazione difensiva.

Rutte definisce la Nato come un’alleanza difensiva e chiarisce che l’Alleanza non attaccherà nessuno, mentre avanza un avvertimento esplicito: non provare a “fregarci” e non fare giochetti con l’Alleanza.

investimenti europei e canadesi: effetti occupazionali

Prima del summit, il segretario generale collega le politiche di sicurezza a ricadute economiche: i nuovi investimenti nella difesa programmati dagli alleati europei e dal Canada, sostiene Rutte, produrranno 200mila nuovi posti di lavoro negli Stati Uniti, oltre a molti posti di lavoro in Europa e Canada.

banca multilaterale per finanziare il riarmo: proposta con gruppo di stati

Accanto alle indicazioni sul quadro difensivo, emerge la proposta di un meccanismo finanziario per sostenere il riarmo. Il primo ministro del Lussemburgo Luc Frieden, in un’intervista riportata in relazione al tema, spiega che il Lussemburgo e il Canada guidano un gruppo di Paesi interessato a creare una banca multilaterale.

L’obiettivo della banca, secondo Frieden, sarebbe mobilitare capitali pubblici e privati per finanziare il riarmo dei Paesi alleati della Nato e dei partner. L’iniziativa, precisa Frieden, è ancora in fase di sviluppo, ma avrebbe già raccolto l’interesse di un gruppo di circa dieci Paesi, includendo anche alcuni Paesi grandi.

accesso ai finanziamenti anche per paesi con debito elevato

Alla domanda se anche Stati con debito pubblico elevato, come Italia e Grecia, possano beneficiare di finanziamenti dalla banca, Frieden risponde in modo positivo, indicando che tali Paesi potrebbero riceverne.

Nomi citati: Donald Trump, Mette Frederiksen, Mark Rutte, Luc Frieden, Italia, Grecia.

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