Rogherro condannato in 14 anni e 9 mesi

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Rogherro condannato in  14 anni e 9 mesi

La Cassazione ha reso definitiva la condanna a carico di Mario Roggero, gioielliere di Gallo di Grinzane Cavour, in provincia di Cuneo, coinvolto nell’episodio del 28 aprile 2021 in cui morirono due rapinatori e un terzo rimase ferito. La decisione della I sezione penale ha respinto il ricorso della difesa, confermando integralmente la sentenza emessa dalla Corte d’Assise d’Appello di Torino nel dicembre precedente.

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La Suprema Corte ha confermato la responsabilità per omicidio volontario e tentato omicidio. In appello la pena era stata rideterminata in 14 anni e 9 mesi, rispetto ai 17 anni inflitti in primo grado dal Tribunale di Asti. La decisione chiude il percorso giudiziario avviato dopo l’assalto alla gioielleria e l’azione successiva nel parcheggio.

Durante il procedimento di primo grado il pm aveva richiamato quanto emerso dai filmati, affermando: “Nei video abbiamo visto un’esecuzione”. Con il pronunciamento odierno la condanna è dunque divenuta ineludibile.

caso del 28 aprile 2021 rapina in gioielleria e sparatoria nel parcheggio

La vicenda risale al pomeriggio del 28 aprile 2021. Tre uomini con il volto coperto entrarono nella gioielleria di Roggero: impugnarono un coltello e una pistola, che si sarebbe poi rivelata essere un’arma giocattolo. I rapinatori minacciarono il commerciante, sua moglie e sua figlia, sottraendo gioielli e denaro custoditi nella cassaforte.

Conclusa la rapina, i tre uscirono dal retro del negozio per raggiungere l’auto utilizzata per la fuga. A quel punto Roggero impugnò la pistola, inseguì i banditi nel parcheggio e aprì il fuoco contro il veicolo mentre si allontanava.

vittime e feriti durante l’azione armata

Nell’azione morirono Giuseppe Mazzarino, 58 anni, e Andrea Spinelli, 44 anni. Il terzo componente della banda, Alessandro Modica, che guidava l’auto, rimase ferito ma riuscì a salvarsi.

legittima difesa contestata e respinta giudizio per giudizio

Fin dalle prime fasi del procedimento la difesa del gioielliere sostenne che Roggero avesse agito in una situazione di legittima difesa, o almeno di legittima difesa putativa. L’argomentazione poggiava sull’idea che, anche dopo la rapina, Roggero si percepisse ancora in pericolo a fronte della violenza subita.

Tale impostazione è stata respinta sia dai giudici di primo grado sia dalla Corte d’Assise d’Appello e, in modo definitivo, anche dalla Cassazione.

giudici: “sparò quando la rapina era terminata”

Le motivazioni della sentenza di secondo grado, confermate dalla Suprema Corte, hanno indicato che “l’azione aggressiva da parte dei rapinatori era totalmente conclusa”. In quest’ottica i colpi sarebbero stati esplosi quando i banditi erano ormai in fuga, circostanza ritenuta incompatibile con l’esistenza di un pericolo attuale tale da giustificare una reazione armata.

In sede di giudizio di legittimità la Procura generale aveva chiesto il rigetto del ricorso e la conferma della pena, in linea con l’assetto stabilito dai giudici dei gradi precedenti.

udienza e sit-in per la legittima difesa

La decisione della Cassazione è arrivata al termine di una giornata seguita anche all’esterno del Palazzo di giustizia di Roma, dove un gruppo di sostenitori del gioielliere aveva organizzato un sit-in per chiedere il riconoscimento della legittima difesa.

roberto vannacci legittima difesa tema politico e giudiziario

Sul caso è intervenuto Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, che ha ribadito la propria posizione distinguendo il piano politico da quello giudiziario. Le sue dichiarazioni hanno sostenuto che la causa dell’episodio sarebbe stata l’ingresso dei rapinatori nella gioielleria, con un’affermazione secondo cui, se l’aggressione non fosse avvenuta, Roggero vivrebbe oggi felice e due persone non sarebbero morte.

Vannacci ha rilanciato il tema della legittima difesa come questione più ampia legata alla tutela di chi subisce una rapina o un’aggressione. Nel suo ragionamento, la “causa innescante” sarebbe stata l’ingresso dei criminali nel negozio e, senza quella rapina, ciò che accadde dopo non si sarebbe verificato. Parallelamente, le ricostruzioni fornite dai magistrati attribuiscono la morte dei rapinatori al fatto che l’imputato, a rapina finita, avrebbe inseguito e colpito, escludendo la qualificazione giuridica della legittima difesa e ricondendo i fatti a omicidio volontario.

Persone citate:

  • Mario Roggero
  • Roberto Vannacci
  • Giuseppe Mazzarino
  • Andrea Spinelli
  • Alessandro Modica
Condanna definitiva per il gioielliere che uccise due rapinatori: 14 anni e 9 mesi. Vannacci aveva detto:
Categorie: Cronaca

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