Rapina e grazia dopo la sparatoria: le parole di Tommaso Zorzi che non accetta lo Stato che perdona

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Rapina e grazia dopo la sparatoria: le parole di Tommaso Zorzi che non accetta lo Stato che perdona

Tommaso Zorzi affronta con cautela un tema particolarmente sentito, spiegando di aver rimandato l’intervento finché la “tentazione” non è diventata troppo grande. Al centro della riflessione c’è il caso di Mario Roggero, gioielliere di Grinzane Cavour condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi di carcere per aver ucciso due rapinatori e ferito un terzo dopo la rapina alla sua gioielleria, avvenuta nell’aprile 2021.

Nelle sue parole emerge la ricostruzione resa dai giudici: la legittima difesa non è stata riconosciuta. Secondo quanto valutato, il pericolo sarebbe cessato quando Roggero avrebbe inseguito i malviventi all’esterno del negozio e avrebbe aperto il fuoco.

tommaso zorzi e il caso mario roggero

Partendo da una premessa netta, Zorzi inquadra la questione come una difesa di un’appartenenza civile. Afferma di essere un cittadino onesto, senza precedenti con la giustizia, con una condotta basata sul pagare le tasse. Da questa prospettiva sostiene che, se si deve difendere una categoria, il riferimento è ai cittadini onesti e non a persone coinvolte in una rapina.

Nel passaggio successivo il conduttore dichiara di non voler augurare a nessuno un’esperienza simile a quella vissuta dal gioielliere. Descrive la gravità della situazione, sottolineando la possibilità che persone armate entrino nella casa o nel negozio, con l’obiettivo di fare del male a familiari o affetti, mentre resta l’incertezza su ciò che potrebbe accadere.

lo stato e la richiesta di giustizia secondo zorzi

La parte centrale dell’intervento riguarda il rapporto con le istituzioni. Zorzi afferma che, essendo un contribuente e versando risorse allo Stato, la giustizia viene cercata tramite lo Stato, senza farsi giustizia da soli.

Il conduttore aggiunge che non ritiene sostenibile l’idea di uno Stato in cui, dopo una rapina, chi esce per strada possa sparare sul suolo pubblico per vendicarsi, arrivando a uccidere. Nel ragionamento espresso, un elemento decisivo è la mancanza di condizioni di pericolo: se non c’è pericolo di vita e si spara lo stesso, allora la punizione viene considerata giusta. Il riferimento è legato anche al tema della grazia, connesso alla richiesta avanzata dopo la condanna definitiva.

grazia a mario roggero e ruolo della richiesta

Nel suo intervento Zorzi richiama esplicitamente l’esistenza di una richiesta di grazia dopo la sentenza. La moglie del gioielliere ha presentato l’istanza al Presidente della Repubblica dopo la condanna in via definitiva.

persone citate nell’intervento

  • Tommaso Zorzi
  • Mario Roggero
  • moglie di Mario Roggero
  • Presidente della Repubblica
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