Protesta dei procuratori dei minorenni assegnati solo 29 tecnici su 7.631 sconcertati e allibiti

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Protesta dei procuratori dei minorenni assegnati solo 29 tecnici su 7.631 sconcertati e allibiti

La distribuzione di 7.631 tecnici tra gli uffici giudiziari italiani si presenta come un intervento di ampia portata, ma al settore minorile arrivano numeri molto più ridotti e concentrati. A evidenziarlo è una mobilitazione che coinvolge 26 procuratori presso i Tribunali per i minorenni, firmatari di una lettera inviata a ministro Nordio, al suo capo di gabinetto e ai procuratori generali delle Corti d’appello.

distribuzione dei tecnici: divario tra uffici giudiziari e procure per i minorenni

Secondo quanto riportato, via Arenula distribuisce complessivamente 7.631 tecnici tra gli uffici giudiziari di tutto il Paese. In parallelo, viene segnalato che sulle 29 procure per i minorenni ne risulterebbero assegnate soltanto 29 unità, e peraltro concentrate in 7 sedi. Il dato viene presentato come una sproporzione rispetto alla presenza complessiva dei tecnici negli altri uffici.

lettera ai vertici istituzionali e richiesta di chiarimenti

La missiva segue l’assegnazione di tecnici amministrativi e addetti all’ufficio del processo, appena stabilizzati. Nella lettera viene sottolineata l’esistenza di un riferimento a un’attenzione politico-mediatica riservata, negli ultimi mesi, a specifiche vicende legate ai minori. Il contenuto richiama l’episodio della famiglia nel bosco, collegato a un’ispezione presso il Tribunale dei minorenni dell’Aquila.

attenzione mediatica e risorse: la questione dei tecnici nelle sedi minorili

Il testo fa emergere una contrapposizione tra l’interesse pubblico suscitato da temi riguardanti i minori e la gestione delle risorse nei luoghi istituzionali preposti. In particolare, viene riportato che la scelta adottata non assumerebbe alcun effettivo rilievo nelle sedi dedicate alla gestione delle risorse pubbliche destinate alla Giustizia.

procuratori minorili sconcertati per l’esclusione dalle nuove risorse

La reazione dei firmatari è netta: i capi dei pm minorili di 26 uffici si dichiarano sconcertati e allibiti. La motivazione è legata alla scelta di escludere le Procure per i Minorenni dall’impiego delle nuove risorse professionali, indicata come diversa rispetto a quanto sarebbe stato ritenuto per tutti gli altri uffici giudiziari.

organici inadeguati e richiesta di responsabilità istituzionale

Oltre al dato numerico relativo ai tecnici, i procuratori richiamano un quadro di inadeguatezza degli organici degli uffici requirenti minorili. Viene evidenziato che tali uffici sono chiamati ad affrontare fenomeni di disagio e criminalità in crescita, sia sul piano quantitativo sia su quello qualitativo. La rappresentazione include il riferimento a un incremento dei dati statistici dei procedimenti e alla rilevanza sociale dei temi.

domande formali e obbligo di risposta

Nella lettera viene formulata una richiesta precisa: chiarire i motivi della scelta adottata e assumersi le responsabilità connesse. La risposta viene indicata come necessaria per tutti coloro che contribuiscono quotidianamente al funzionamento degli uffici requirenti minorili, includendo sia magistrati sia personale amministrativo, impegnati con sacrifici personali e alto senso di responsabilità.

Tra i firmatari risulta anche il procuratore di L’Aquila David Mancini, insieme a colleghi di: Palermo, Milano, Roma, Napoli, Bari, Firenze, Taranto, Potenza, Lecce, Catanzaro, Reggio Calabria, Trieste, Cagliari, Perugia, Ancona, Salerno, Messina, Bolzano, Campobasso, Caltanissetta, Brescia, Sassari, Trento, Catania e Genova.

La protesta dei procuratori minorili contro Nordio: “Ai nostri uffici assegnati solo 29 tecnici su 7.631”

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