Premier britannico burnham proclamato leader dei laburisti dopo 40 anni di neoliberismo
Il Partito laburista britannico ha scelto il nuovo leader senza passaggi concorrenziali, fissando un cambio di guida destinato a incidere direttamente sulla leadership di governo. Al centro della scena figura Andy Burnham, deputato di 56 anni, già ex sindaco di Manchester ed ex ministro, chiamato a subentrare a Keir Starmer, dimissionario dal giugno scorso. La decisione si inserisce in un percorso interno organizzato con regole formali e con il sostegno maggioritario già espresso all’interno del gruppo parlamentare e nelle strutture sindacali collegate.
andy burnham nuovo leader laburista britannico, candidatura senza sorprese
La nomina di Andy Burnham è avvenuta senza sorprese, in assenza di concorrenti capaci di innescare un vero confronto interno. Il 56enne subentra al 63enne Keir Starmer e, dopo il rituale passaggio di consegne presso Downing Street fissato per lunedì, prenderà automaticamente il ruolo di capo del governo. A rendere il processo rapido e lineare è stata l’acclamazione sostenuta dal gruppo parlamentare di maggioranza e dai sindacati affiliati al Labour.
acclamazione e sostegno parlamentare e sindacale
La proclamazione è stata comunicata durante un’assemblea speciale di partito a Londra. A presentare l’annuncio è stata Shabana Mahmood, ministra dell’Interno nel governo Starmer uscente e presidente del Comitato esecutivo nazionale laburista. Nel corso della comunicazione è stato indicato che Burnham ha ricevuto il sostegno di 379 deputati e di tutti i sindacati affiliati.
È stato inoltre rilevato che un unico altro candidato ha presentato una singola nomination, ritenuta insufficiente per rientrare nella soglia necessaria a entrare in lizza. Di conseguenza, non si è reso necessario sottoporre la scelta al voto degli iscritti, permettendo a Burnham di subentrare direttamente.
assemblea del partito e regolarità del percorso elettorale interno
Prima dell’annuncio è intervenuta Lucy Powell, vice leader del Labour, che ha aperto il momento con ringraziamenti rivolti anche a Starmer. Nel suo intervento ha fatto riferimento alla mancanza di suspense nel processo decisionale, affermando comunque di ritenere che l’ex sindaco di Manchester possa portare al partito e al Paese “il cambiamento, la speranza e la rappresentanza” che molti cittadini britannici chiedono.
La regolarità della procedura è stata poi confermata dalla segretaria generale organizzativa laburista, Hollie Ridley, che ha sancito la correttezza del percorso interno seguito per la scelta del nuovo leader.
dichiarazioni di andy burnham: “sono pronto a governare” e cambio di rotta
Le prime dichiarazioni di Andy Burnham hanno posto l’accento sulla volontà di assumere immediatamente la responsabilità di guida politica. Ha affermato “Sono pronto a governare” e ha collegato la propria prospettiva a una proposta di “cambiamento” nel Regno Unito. Al centro della sua impostazione politica figura una critica a “40 anni di neoliberismo”, descritti come non gentili nei confronti di persone e fasce sociali.
Burnham ha inoltre chiarito di non voler inseguire i temi messi in evidenza dalla destra, citando Reform Uk, collegato alla figura politica di Nigel Farage. Nel medesimo passaggio ha richiamato l’esigenza di unità all’interno del Labour contro il frazionismo, aggiungendo di aver sostenuto “tutti i leader del partito” nel corso della propria vita politica.
figure citate nella procedura di nomina e nelle prime dichiarazioni
- Andy Burnham
- Keir Starmer
- Shabana Mahmood
- Lucy Powell
- Hollie Ridley
- Nigel Farage
