Pmi piano marshall per sostenerle e trattenere i giovani confapi camisa
Il mondo delle piccole e medie imprese si trova davanti a una svolta legata alla digitalizzazione e, in questo scenario, il contributo dei manager viene indicato come elemento determinante. Cristian Camisa, presidente di Confapi, interviene al Forum nazionale di Federmanager in corso a Roma, descrivendo un contesto in cui la crescita passa anche dal superamento di prassi ancora troppo analogiche.
digitalizzazione e ruolo dei manager: la svolta nelle pmi
Secondo Camisa, si sta vivendo un periodo epocale in cui la digitalizzazione assume un peso centrale. Il tema del management viene collegato a un lavoro già avviato da tempo: Confapi, secondo quanto riportato, collabora con i manager da anni, realizzando correttivi pensati per operare in modo coordinato.
Nel quadro delineato, l’esigenza di accelerare la transizione digitale viene rafforzata dall’attenzione rivolta all’età media degli imprenditori, indicata in ulteriore crescita. Camisa richiama anche la presenza diffusa di realtà che restano in territori analogici, sostenendo che l’idea di sviluppare nelle aziende una presenza sempre più strutturata di manager digitali possa contribuire al miglioramento complessivo del sistema.
piano marshall per le pmi: investimenti per la crescita
Nel corso dell’intervento vengono presentate diverse proposte. La prima riguarda un piano Marshall per le pmi, descritto come un’esigenza legata a investimenti nel tessuto produttivo.
risorse da titoli pubblici e obiettivi di investimento
Camisa collega la proposta alla disponibilità di risorse attraverso i mercati dei titoli pubblici. Secondo le indicazioni fornite, ogni anno sarebbero circa 500 miliardi di titoli pubblici sottoscritti. L’idea è destinare una quota esigua ma significativa: lo 0,5% verrebbe impiegato per aumentare investimenti e capitalizzazione all’interno delle aziende.
Da qui deriva un calcolo presentato nel dettaglio: 2,5 miliardi sarebbero mobilitabili con un primo intervento, con l’orizzonte temporale di 5 anni che porterebbe a 12,5 miliardi. L’impostazione proposta include anche un effetto leva dei fondi, con un risultato complessivo stimato in 25 miliardi nel giro di 5 anni.
25 miliardi per rinnovare, investire e digitalizzare
La cifra viene associata a un obiettivo strategico: investire 25 miliardi nelle aziende per sostenere un ciclo di rinnovamento, investimenti e digitalizzazione, con la finalità di riagganciarsi alla competizione globale.
proposta per i giovani: trattenere in italia talenti e risorse
Accanto al piano per le pmi, viene illustrata una seconda linea di intervento dedicata ai giovani. Camisa evidenzia l’impossibilità, per il sistema produttivo, di continuare a vedere giovani che vanno all’estero senza un ritorno in Italia.
le cifre sui giovani all’estero e l’impatto sul sistema
Le indicazioni fornite parlano di un fenomeno che negli ultimi 5 anni avrebbe riguardato circa 100.000 giovani che si sono trasferiti all’estero senza rientrare. Sul piano economico e di policy, Camisa sottolinea che la formazione di questi giovani comporta un costo per le casse dello Stato, stimato tra 130 e 200.000 euro nel percorso scolastico.
Secondo la ricostruzione proposta, la conseguenza diventa una carenza di risorse fondamentali necessarie per la crescita nazionale. In questo quadro, viene rivolto un invito al governo a intervenire, collegando la disponibilità di giovani al mantenimento della capacità imprenditoriale.
senza giovani non c’è impresa, senza impresa non c’è ricchezza
La posizione espressa mette in relazione tre elementi: giovani, impresa e ricchezza. L’assenza di giovani viene presentata come un freno strutturale, perché senza impresa non si sviluppa ricchezza, e senza un ricambio generazionale adeguato non può consolidarsi la continuità produttiva.
figure coinvolte nel confronto
- Cristian Camisa, presidente Confapi
- Federmanager, Forum nazionale