Piatti almeno una volta nella vita: pizza fritta al cuore di renna, 13 imperdibili

• Pubblicato il • 3 min
Piatti  almeno una volta nella vita:  pizza fritta al cuore di renna, 13 imperdibili

Una selezione pensata per raccontare la storia dell’umanità attraverso il gusto ha acceso l’attenzione sul modo in cui il cibo, nei secoli, ha descritto culture, abitudini e trasformazioni. La critica gastronomica Ligaya Mishan, firma storica del The New York Times, ha motivato la scelta di 13 piatti considerati tappe fondamentali per comprendere davvero la cultura culinaria mondiale.

Al centro dell’impostazione c’è un’idea precisa: osservare sapori e consistenze come strumenti per leggere l’evoluzione dei modi di mangiare nel tempo. Mishan dichiara l’intenzione di considerare tutti i sapori e le texture del mondo, con un criterio di esclusione altrettanto netto: nessuna preparazione inserita proviene dalla Francia. La selezione, infatti, nasce da una domanda orientata alla conoscenza storica del cibo: cosa significa conoscere davvero il cibo e i percorsi con cui le persone hanno mangiato nel corso del tempo.

13 piatti globali per comprendere la cultura culinaria mondiale

La lista proposta da Ligaya Mishan mette insieme un percorso internazionale che attraversa diverse città e regioni. Le tappe includono Tokyo, Singapore, Oslo e Città del Messico, oltre ad altri riferimenti geografici che costruiscono una mappa culinaria legata al tema della comprensione culturale.

All’interno di questo itinerario compare un solo elemento di origine italiana, indicato come eccellenza unica presente nella selezione. Si tratta di una pizza fritta pensata per rappresentare una specifica idea di tradizione e interpretazione.

pizza fritta “sensazione di costiera” di franco pepe

La presenza italiana nella raccolta corrisponde alla pizza fritta “Sensazione di Costiera”, ideata dal maestro Franco Pepe. La creazione è collegata al locale Pepe in Grani, situato a Caiazzo, in provincia di Caserta.

contesto della selezione e criteri dichiarati

La scelta di inserire o escludere determinate aree geografiche deriva da un’impostazione dichiarata: l’attenzione ai sapori e alle consistenze non è intesa come catalogo generico, ma come strumento per rispondere a che cosa rende il cibo una chiave di lettura storica. L’assenza di preparazioni francesi viene esplicitata come conseguenza diretta dell’idea di esplorare percorsi che permettano di avvicinarsi alla comprensione dei modi di mangiare nel tempo.

itinerario internazionale tra metropoli e culture del gusto

Il lavoro di selezione include città che incarnano stili e tradizioni differenti, così da mettere in relazione il cibo con l’identità culturale di comunità diverse. La mappa proposta tocca Tokyo, Singapore, Oslo e Città del Messico, contribuendo a dare forma a un percorso dove ogni piatto viene trattato come tappa imprescindibile per leggere la storia dell’umanità attraverso il gusto.

personaggi citati nella selezione

La selezione e la motivazione vengono collegate in modo esplicito a figure precise, fondamentali per comprendere origine e contesto delle scelte.

  • Ligaya Mishan
  • Franco Pepe
Dalla pizza fritta alla corteccia bruciata e il cuore di renna: i 13 piatti da provare almeno una volta nella vita secondo il New York Times
Categorie: News

Per te