Overtourism raddoppiare i prezzi: il test del giappone contro il turismo di massa

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Overtourism raddoppiare i prezzi: il test del giappone contro il turismo di massa

Un’idea sempre più concreta sta cambiando il modo in cui alcune destinazioni affrontano l’overtourism: aumentare in modo mirato i costi d’accesso per chi arriva da fuori, creando una barriera economica capace di ridurre la ressa senza interrompere del tutto l’indotto. In Giappone questa strategia smette di essere una semplice provocazione e diventa una prassi in fase di applicazione, con misure che puntano a proteggere i luoghi più delicati e a sostenere sistemi di gestione più avanzati.

castello di himeji e doppia tariffazione per frenare l’overtourism

Il caso più emblematico è rappresentato dal Castello di Himeji, fortezza dei samurai del XVII secolo nota come “castello dell’airone bianco”. A partire dal 1° marzo le autorità locali hanno introdotto la doppia tariffazione: il biglietto per i non residenti è stato portato a 2.500 yen (circa 15,50 dollari), mentre ai residenti in città si applica una tariffa di 1.000 yen (circa 6,20 dollari).

rincari a himeji: ingressi giù del 17% e ricavi in forte crescita

I primi risultati raccolti dopo l’avvio dei rincari indicano una risposta coerente con l’obiettivo di alleggerire la pressione sul sito. Kensuke Tsushi, portavoce dell’ufficio di gestione del castello, ha spiegato che prima del lancio erano circolate voci sul rischio di danneggiare l’immagine del luogo attraverso tariffe considerate troppo sbilanciate.

Nel primo mese dall’applicazione dei prezzi maggiorati, gli ingressi complessivi hanno registrato un -17%, contribuendo a ridurre la congestione della struttura, in linea con le aspettative. Allo stesso tempo, i ricavi della biglietteria risultano più che raddoppiati. Per chiarire la logica della misura, Tsushi ha precisato che la formulazione più corretta è quella di una “tariffa fissa” a 2.500 yen per chi non risiede in città, con sconto per i residenti che presentano un documento d’identità.

numeri dei visitatori e proiezioni verso un picco annuo

La necessità del controllo nasce da una crescita osservata dei flussi. A Himeji, i visitatori stranieri sono passati da 387.000 nel 2018 a 547.000 nell’anno precedente. Le stime di lungo periodo prevedono fino a 1,2 milioni di ingressi annui, con conseguenti costi di usura considerati incompatibili con le esigenze di conservazione delle architetture del sito Unesco.

tariffe maggiorate che si estendono: dai trasporti ai servizi ricreativi

La logica della differenziazione dei prezzi, volta a limitare i disagi per i residenti, si sta espandendo in diverse aree del Paese. A Kyoto, diventata un simbolo dell’overtourism per la congestione dei bus urbani, la municipalità sta valutando un aumento drastico delle tariffe dei trasporti rivolte ai non residenti.

nagano: sovrapprezzi per skipass e onsen per chi non vive in prefettura

Anche in contesti montani e rurali la pratica di applicare costi differenti per l’accesso a servizi e attività ricreative risulta consolidata. Yoko Fujihara, residente nella prefettura di Nagano, ha confermato che sui biglietti skipass e sugli stabilimenti termali (onsen) i non residenti pagano 200 yen in più (circa 1,25 dollari). È stato evidenziato che esistono onsen frequentati quotidianamente da residenti locali, motivo per cui chi arriva dall’esterno viene indicato come soggetto a un contributo superiore.

politiche culturali e parchi: musei, gallerie e biglietti differenziati

L’aumento dei costi riguarda anche l’accesso culturale. L’Agenzia per gli Affari Culturali ha già deliberato l’introduzione di tariffe d’ingresso nettamente maggiorate per i turisti stranieri nei musei e nelle gallerie d’arte statali. Sul versante dell’intrattenimento, il parco a tema Junglia a Okinawa applica un biglietto giornaliero di 6.930 yen (circa 43 dollari) per i residenti in Giappone, contro gli 8.800 yen (circa 54,45 dollari) previsti per i visitatori dall’estero.

tasse di partenza e visti: budget aumentato per gestione folle con ai

Parallelamente all’innalzamento delle tariffe d’accesso ai luoghi, la strategia economica si traduce in misure fiscali orientate a finanziare sistemi di controllo. Il ricorso alla barriera economica avviene in un momento di forte crescita del turismo: i visitatori stranieri hanno superato i 42 milioni l’anno scorso, con obiettivo di arrivare a 60 milioni entro la fine del decennio. L’espansione del mercato ha generato una spesa complessiva record di 9.500 miliardi di yen (circa 59 miliardi di dollari).

triplicata la tassa di partenza e quintuplicati i costi dei visti

Per sostenere i sistemi di contenimento dei flussi, in questo mese il governo ha triplicato la tassa di partenza per tutti i viaggiatori, portandola a 3.000 yen, e ha quintuplicato il costo dei visti a 15.000 yen per i Paesi non esenti. Queste risorse permetteranno alla Japan Tourism Agency di aumentare il proprio budget del 700%.

Tra le priorità indicate rientrano l’uso dell’intelligenza artificiale per il controllo delle folle e l’introduzione di sistemi di prenotazione a numero chiuso per i siti considerati a rischio.

selezione dei flussi e dibattito globale tra segregazione e necessità

L’approccio basato su differenze tariffarie, quando applicato in economie avanzate, solleva discussioni. Lauren Kelly, una cittadina britannica che viaggia spesso in Giappone, ha espresso perplessità riferendosi alla misura come a una forma di “segregazione”. La stessa voce ha collegato la percezione della questione anche al contesto di benessere relativo, sostenendo che in Paesi più poveri la criticità potrebbe risultare percepita in modo ancora più marcato.

La dinamica non resta confinata al Giappone. In Europa, a gennaio, il Museo del Louvre di Parigi ha aumentato del 45% il ticket riservato ai residenti extra Spazio Economico Europeo, portandolo a 32 euro. Nel quadro internazionale, l’aumento dei prezzi da semplice misura di gestione si sta trasformando in uno strumento centrale per selezionare e governare i flussi turistici.

personaggi e figure citate

  • Kensuke Tsushi
  • Yoko Fujihara
  • Lauren Kelly
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