Minacciava una 17enne ti faccio fare la fine di martina carbonaro condannato
Una storia nata tra conoscenti e poi interrotta da oltre due anni si è trasformata, a partire dal dicembre 2025, in un caso di atti persecutori con minacce, molestie e intimidazioni rivolte a una ragazza di 17 anni. L’episodio, avvenuto a Casoria, in provincia di Napoli, ha portato i carabinieri all’arresto di un 23enne, ora in carcere in attesa di giudizio.
arresto per atti persecutori a casoria: 23enne in carcere
I fatti hanno avuto luogo a Casoria, dove i carabinieri hanno arrestato il giovane con l’accusa di atti persecutori. Il 23enne è attualmente detenuto e rimane in carcere, in attesa delle determinazioni dell’autorità giudiziaria.
La ricostruzione degli investigatori colloca l’inizio della condotta persecutoria nel dicembre 2025, dopo che i due si erano conosciuti nel settembre 2023 durante una serata tra amici e per oltre due anni non si erano più sentiti.
persecuzione online e minacce: whatsapp, instagram e tiktok
Secondo quanto ricostruito dalle forze dell’ordine, l’escalation è iniziata con messaggi su WhatsApp. Successivamente, alla comunicazione si sono aggiunti contenuti inviati anche tramite Instagram e TikTok.
Il 23enne avrebbe insistito affinché la 17enne avviasse una relazione con lui. Di fronte al rifiuto della giovane, i tentativi sarebbero diventati una persecuzione strutturata: i messaggi si sarebbero fatti più frequenti e più aggressivi.
profili fake e intimidazioni con dati della ragazza
Nel corso della campagna intimidatoria, sarebbero comparsi numerosi profili fake sui social. Gli account includevano fotografie della ragazza, il suo numero di telefono e la scritta: “Contattatemi per amicizia”.
Alcuni profili avrebbero riportato anche immagini e nomi dei genitori della minorenne, estendendo così le molestie e le pressioni anche alla famiglia.
minacce dirette e riferimento all’omicidio di martina carbonaro
Le minacce descritte dagli investigatori sarebbero diventate sempre più pesanti. In un messaggio, secondo la ricostruzione, il 23enne avrebbe scritto: “Ti devo rovinare! Infame, mi hai spezzato il cuore! (…) Buona notte, domani muori!”.
In un altro episodio, avrebbe inviato anche il link relativo alla notizia dell’omicidio di Martina Carbonaro, accompagnandolo con una frase ulteriore: “Ti faccio fare questa fine. Ti faccio uscire al Tg5”.
denuncia e appostamento davanti alla caserma: arresto in flagranza
Per mesi la 17enne avrebbe vissuto una condizione di ansia. La situazione avrebbe coinvolto anche la madre, che sarebbe stata bersaglio di insulti e minacce di morte.
La decisione di denunciare la vicenda ai carabinieri della stazione di Casoria è arrivata quando la ragazza, accompagnata dalla mamma, ha formalizzato la denuncia.
La denuncia non avrebbe però fermato il persecutore. Il 23enne avrebbe seguito madre e figlia fino davanti alla caserma e, per dimostrare di essere presente, avrebbe iniziato a riprenderle con il cellulare, inviando in tempo reale le immagini.
I militari lo avrebbero individuato all’esterno della stazione mentre aveva ancora il telefono puntato verso l’ingresso. A quel punto, è scattato l’arresto.
intervento del sindaco di casoria: educazione, legalità e prevenzione
Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco di Casoria, Raffaele Bene. Il primo cittadino ha dichiarato l’impegno a investire in educazione, legalità e rispetto, ribadendo che Casoria non lascerebbe sole le vittime.
Il sindaco ha sottolineato che il riferimento all’omicidio di Martina Carbonaro “ci colpisce profondamente”, evidenziando la necessità di continuare a lavorare sulla prevenzione della violenza. Alla giovane e alla sua famiglia è stata espressa la vicinanza dell’amministrazione comunale.
personaggi citati nella vicenda
- Raffaele Bene (sindaco di Casoria)
- Martina Carbonaro (richiamata nei messaggi)
