Mediterraneo: euromedia e il ruolo dell italia in un area decisiva per il futuro del paese

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Mediterraneo: euromedia e il ruolo dell italia in un area decisiva per il futuro del paese

Il Mediterraneo si conferma al centro dell’attenzione degli italiani: non solo come spazio geografico decisivo, ma anche come area attraversata da tensioni e rischi che incidono direttamente sul futuro del Paese. A emergere è un quadro articolato, costruito tramite un sondaggio realizzato in vista della rassegna “Pantelleria, Mediterraneo d’Autore”, in programma sull’isola dal 3 al 5 luglio, con l’obiettivo di trasformare Pantelleria in un punto permanente di confronto sulle grandi sfide della regione e sul ruolo dell’Italia nello scenario internazionale.

sondaggio Mediterraneo: posizione strategica e timori geopolitici

La ricerca, condotta da Euromedia Research e diretta da Alessandra Ghisleri, è stata svolta tra il 26 e il 29 giugno su un campione rappresentativo di 800 italiani maggiorenni. La percezione collettiva supera l’idea di una conoscenza limitata di geopolitica e geografia, delineando invece un’immagine molto precisa del ruolo del Mediterraneo.

Per il 58,9% degli intervistati, il fattore principale che rende l’area di interesse internazionale è la posizione strategica tra Europa, Africa e Asia (indicata nettamente oltre il commercio marittimo, fermo al 10,5%, i flussi migratori all’8,9% e le risorse energetiche all’8,7%). Il Mediterraneo viene quindi letto come vitale e fondamentale per il Paese, pur restando associato a preoccupazioni legate alla vicinanza con il Medio Oriente e ai fenomeni migratori.

rischi per il Mediterraneo: flussi migratori al primo posto

Il sondaggio evidenzia una scala di preoccupazioni chiara. La principale è rappresentata dai flussi migratori, indicati dal 34% come il rischio più rilevante per il Mediterraneo nei prossimi anni. Seguono la competizione per le risorse energetiche con il 19,7%, i conflitti con il 15,3% e l’instabilità politica con il 14,9%.

Il dato viene letto da Ghisleri come il segnale di una percezione complessiva: anche se l’energia risulta seconda tra i timori, la somma tra migrazioni, conflitti e instabilità politica mette in evidenza una preoccupazione più ampia per la sicurezza complessiva del Mediterraneo e dell’area mediorientale.

sicurezza e cooperazione internazionale: interesse nazionale e priorità

La percezione del Mediterraneo risulta strettamente collegata agli interessi nazionali. Quasi otto italiani su dieci dichiarano che la stabilità dell’area influenza direttamente benessere economico e sicurezza dell’Italia (79,9%). In parallelo, l’80,7% considera fondamentale la cooperazione internazionale per garantire la sicurezza del Mediterraneo.

Myrta Merlino collega questi risultati alla rassegna “Pantelleria, Mediterraneo d’Autore”, descrivendo il Mediterraneo come un luogo che non appartiene più soltanto all’immaginario, ma diventa il centro di paure, speranze e futuro per gli italiani. Nel quadro emerge anche la consapevolezza sulla centralità della posizione strategica, affiancata dall’inquietudine legata a migrazioni, conflitti, instabilità politica e concorrenza per risorse energetiche, interpretati come aspetti che concorrono a comporre un unico tema: la sicurezza complessiva.

posizione sul tema migratorio: impatto prevalentemente negativo e rimpatri

Il sondaggio riserva una lettura netta anche sul versante migratorio. Il 57% degli intervistati valuta prevalentemente negativo l’impatto dei flussi migratori che raggiungono le coste italiane, mentre solo il 14% lo considera positivo.

Ancora più ampio risulta il consenso sulla gestione dell’immigrazione irregolare: il 73% condivide l’idea che gli immigrati privi dei requisiti legali di soggiorno debbano essere rimpatriati. Ghisleri sottolinea la presenza di un orientamento trasversale agli schieramenti politici, evidenziando come anche una parte significativa dell’elettorato di centrosinistra condivida questa impostazione, centrata sulla gestione degli arrivi illegali con fermezza.

remigrazione e giudizio pubblico: conoscenza e applicabilità

Il tema della “remigrazione” risulta conosciuto, ma il giudizio sulle idee collegate e sulla loro realizzabilità appare distante. Il 36,8% degli italiani dichiara di condividere le idee espresse dal generale Roberto Vannacci in materia, mentre il 44,4% afferma di non condividerle. Sul piano della conoscenza del termine, il 73,5% dichiara di conoscerlo, ma il confronto tra condivisione e non condivisione delle proposte indica un divario rispetto alle posizioni espresse dal generale.

Anche sull’applicabilità concreta si registra una maggioranza critica: il 56,8% ritiene che tali proposte non siano realizzabili nel nostro Paese e nell’area mediterranea, contro il 26,7% che le considera invece applicabili. Ghisleri evidenzia che l’attenzione verso le idee esiste, ma la maggioranza non le ritiene concretamente realizzabili.

Un ulteriore elemento riguarda la dinamica politica: gli elettori di Azione mostrano, secondo l’indagine, una autonomia di giudizio e posizioni spesso più vicine a quelle dell’elettorato di centrodestra sul tema dell’immigrazione.

priorità future: controllo frontiere, cooperazione e equilibrio

Guardando al futuro del Mediterraneo, gli italiani indicano priorità operative. La prima è un maggiore controllo delle frontiere, indicato dal 32,6%. Seguono la cooperazione con i Paesi di origine dei migranti con il 24,9%. Il 21,7% auspica infine un equilibrio tra controllo, cooperazione e integrazione.

Il quadro complessivo del sondaggio conferma l’evoluzione della percezione: il Mediterraneo appare come il principale crocevia delle grandi sfide connesse a sicurezza, stabilità internazionale, energia e gestione dei fenomeni migratori, elementi che tendono a occupare un ruolo centrale nel dibattito pubblico.

rassegna Pantelleria Mediterraneo d’Autore: finalità e organizzazione

La rassegna “Pantelleria, Mediterraneo d’Autore” è ideata e promossa da Vis Factor e realizzata in collaborazione con My Communication. L’iniziativa si avvale del patrocinio del Ministero della Cultura, del Ministero del Turismo, dell’Assemblea Regionale Siciliana e del Parco Nazionale Isola di Pantelleria, con il sostegno del Comune di Pantelleria. Adnkronos opera come media partner.

La manifestazione mira a creare un laboratorio permanente di confronto sulle sfide del Mediterraneo e sul ruolo dell’Italia nello scenario internazionale, con una proposta che integra politica, cultura e imprese, puntando a raccontare con profondità temi con impatto diretto sul Paese e a valorizzare territori come Pantelleria.

partecipazione e prospettive: cultura, informazione e territorio

Valentina Fontana descrive l’impostazione della rassegna come uno spazio di dialogo su questioni condivise: dall’immigrazione, con sfide e opportunità, allo sviluppo del territorio e alle potenzialità locali, fino al ruolo strategico del Mediterraneo nello scenario geopolitico. L’informazione, in questa cornice, è indicata come elemento chiamato a raccontare i temi con profondità e a sostenere la valorizzazione di territori che possono diventare luoghi di riflessione oltre che di straordinaria bellezza.

figure coinvolte nel sondaggio

Nel perimetro della ricerca e della presentazione dei risultati compaiono i seguenti nominativi.

  • Myrta Merlino
  • Valentina Fontana
  • Alessandra Ghisleri
  • Roberto Vannacci

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