Manifestanti contro l’ambasciatore usa fertitta: tentativo di raggiungere lo yacht a venezia
Venezia torna al centro di una serata tesa: si sono verificati **scontri** tra un corteo di manifestanti e la **polizia** in assetto antisommossa, impegnata nel presidio dell’area lungo Riva dei Sette Martiri. Sullo sfondo della protesta c’è la contestata presenza dell’ambasciatore statunitense Tillman J. Fertitta, con lo yacht di 117 metri oggetto delle rivendicazioni che hanno accompagnato la giornata.
Venezia, scontri tra manifestanti e polizia contro Fertitta e lo yacht
La dinamica della protesta ha coinvolto il corteo dei manifestanti e le forze dell’ordine schierate con equipaggiamenti antisommossa. Il cordone ha mantenuto il controllo della zona di Riva dei Sette Martiri, dove stamane è avvenuto l’attracco dello yacht del diplomatico statunitense, salpato sotto l’attenzione delle proteste scandite dal grido “Venezia non si USA”.
Secondo gli elementi riportati, gli organizzatori indicano che al corteo prendono parte oltre cinquecento persone, provenienti da tutti i centri sociali del Nordest. Il tentativo del gruppo di raggiungere la nave è stato bloccato dallo schieramento dei reparti mobili: la carica dei reparti si sarebbe protratta per non più di un paio di minuti, con la conseguente ripartenza del corteo verso un’altra area.
proteste e blocco nei pressi della zona di Riva dei Sette Martiri
Il presidio della polizia ha interessato l’area in cui lo yacht del diplomatico statunitense risulta collocato, creando un’area di contenimento per impedire l’avvicinamento dei manifestanti alla nave. Il controllo delle forze dell’ordine, descritto come schieramento dei reparti mobili, ha quindi impedito il passaggio del corteo verso lo scafo.
Terminata la fase di tensione, il corteo ha modificato percorso dirigendosi verso lo Spazio Esedra, nei vicini Giardini della Biennale. Anche in questa fase il dispiegamento delle forze dell’ordine viene presentato come parte integrante della gestione dell’area interessata dalla contestazione.
presidio dello yacht di Fertitta anche dall’acqua
Lo yacht di 117 metri legato alla presenza dell’ambasciatore statunitense risulta sottoposto a un presidio che coinvolge anche la sfera operativa “dall’acqua”. L’informazione indica infatti che la sicurezza e il controllo dell’area di riferimento non si limitano alla sola sorveglianza a terra, ma includono un monitoraggio lungo la parte acquea, in coerenza con la contestazione legata al tentativo di avvicinamento dei manifestanti.
obiettivo della protesta: presenza dell’ambasciatore statunitense
Le proteste hanno come punto centrale la contestazione rivolta all’ambasciatore statunitense Tillman J. Fertitta, con lo slogan che richiama un rifiuto della presenza statunitense a Venezia. Il corteo, partito con l’intento di dirigersi verso la nave, viene fermato nel corso dei momenti di massima tensione, per poi spostarsi verso l’area indicata come Spazio Esedra.
Personaggi menzionati:
- Tillman J. Fertitta (ambasciatore statunitense)