Legge elettorale, come si vota con il melonellum: principali caratteristiche

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Legge elettorale, come si vota con il melonellum: principali caratteristiche

La legge elettorale Bigmami bis, conosciuta anche come Melonellum, entra nella fase decisiva dell’iter parlamentare dopo aver superato il primo passaggio alla Camera. Il testo ora attende l’approvazione del Senato, con la possibilità che vengano introdotte modifiche, come l’inserimento delle preferenze. In caso di cambiamenti, il provvedimento dovrà rientrare a Montecitorio per una terza lettura, consolidando così il percorso verso l’approvazione definitiva.

legge elettorale bigmami bis: approvazione camera e passaggio al senato

Il provvedimento ha ottenuto l’approvazione alla Camera e, completata questa tappa, prosegue verso il Senato. Solo dopo il voto a palazzo Madama la disciplina potrà diventare legge. La possibilità di ulteriori interventi legislativi comporta però una conseguenza immediata: se il testo verrà modificato, con l’eventuale inserimento delle preferenze, si renderà necessario il rientro a Montecitorio per una terza lettura.

come si voterà: indicazione del premier, firme e liste bloccate

indicazione del presidente del consiglio e inammissibilità delle liste

Nell’ambito del programma elettorale depositato in vista delle elezioni, le forze politiche devono indicare nome e cognome della persona proposta per l’incarico di presidente del consiglio. L’indicazione deve rispettare le prerogative del presidente della repubblica, previste dalla Costituzione. La mancata indicazione comporta un effetto preciso: le liste risultano inammissibili.

raccolta firme ed esonero per i partiti già presenti in parlamento

Non tutti i partiti sono tenuti a raccogliere le firme per presentare le proprie liste. La legge prevede l’esonero per i partiti che abbiano un gruppo parlamentare in almeno una delle due Camere al 31 dicembre 2025. Restano esclusi dall’esonero partiti già presenti in Parlamento come Futuro nazionale, +Europa e Partito liberaldemocratico.

pluricandidature e requisiti di presentazione in circoscrizioni e collegi

È previsto l’obbligo di presentare liste in almeno un terzo delle circoscrizioni alla Camera. Per ottenere il premio, i candidati inseriti nelle liste circoscrizionali devono presentarsi anche in almeno uno dei collegi plurinominali della circoscrizione in cui la lista circoscrizionale è stata presentata.

liste bloccate: niente preferenze nella scheda

Le liste sulla scheda sono bloccate, con un massimo di sei candidati per simbolo nei collegi plurinominali. In base alle regole indicate, la struttura della scheda esclude le preferenze.

premio di maggioranza, sbarramento e tetti di seggi

La legge prevede un premio di maggioranza sia alla Camera sia al Senato. Per ottenere il premio sono necessari almeno il 42% dei voti in ciascuna delle due Camere. Se la soglia non viene raggiunta, i seggi vengono assegnati con sistema proporzionale.

premio di maggioranza: seggi alla camera e al senato

Il premio è definito in termini di seggi: 70 seggi alla Camera e 35 seggi al Senato. È inoltre previsto un tetto massimo complessivo: alla Camera il limite è di 220 seggi, al Senato di 113 seggi. Nel caso in cui il premio porti a superare il tetto, i seggi in eccesso vengono sottratti alla lista assegnataria del premio, ripartiti successivamente con il proporzionale.

sbarramento per coalizioni e liste singole

Lo sbarramento resta fissato al 10% per le coalizioni di liste e al 3% per le liste singole.

circoscrizioni per il voto estero e voto ai fuori sede

voto estero: riduzione delle circoscrizioni

Le quattro circoscrizioni estere previste vengono ridotte: alla Camera restano due ripartizioni, Europa e Americhe-Asia-Oceania-Antartide; al Senato resta Estero.

voto ai fuori sede: elenco presso l’ufficio elettorale del comune

Il voto ai fuori sede viene strutturato tramite un elenco predisposto presso l’ufficio elettorale di ciascun comune. L’elenco include gli elettori fuori sede ammessi a votare nel comune di temporaneo domicilio. L’iscrizione deve essere richiesta entro termini e secondo regole previste dalla legge.

sintesi operativa dei punti chiave

  • Indicazione, nel programma elettorale, del nome e cognome della persona proposta per presidente del consiglio, con conseguenza di inammissibilità in caso di mancata indicazione.
  • Esonero dalla raccolta firme per partiti con gruppo parlamentare in almeno una Camera al 31 dicembre 2025, con esclusione di Futuro nazionale, +Europa e Partito liberaldemocratico.
  • Liste bloccate con massimo sei candidati per simbolo nei collegi plurinominali e assenza di preferenze nella scheda.
  • Premio di maggioranza: 70 seggi alla Camera e 35 al Senato con soglia del 42%; altrimenti proporzionale, con tetti massimi di 220 seggi alla Camera e 113 al Senato.
  • Voto estero: riduzione delle circoscrizioni con ripartizioni definite per Camera e Senato.
  • Voto ai fuori sede tramite elenco presso l’ufficio elettorale comunale, con iscrizione richiesta entro termini previsti dalla legge.

Meccanismi e conseguenze previste ruotano intorno all’indicazione del premier proposto, alla presentazione delle liste con regole su firme e pluricandidature, alla struttura delle schede con liste bloccate, al premio di maggioranza regolato da soglie e tetti, oltre alle modalità per voto estero e voto ai fuori sede.

Categorie: Politica

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