Laura bonafede: pena ridotta in appello ma confermata associazione mafiosa

• Pubblicato il • 4 min
Laura bonafede: pena ridotta in appello ma confermata associazione mafiosa

Una condanna che, in appello, si riduce ma resta saldamente ancorata all’accusa di appartenenza a Cosa Nostra. La vicenda giudiziaria riguarda Laura Bonafede, descritta nelle motivazioni della sentenza come parte dell’associazione mafiosa capeggiata da Matteo Messina Denaro, con un legame ricostruito attraverso elementi documentali e comportamenti attribuiti alla sua presenza accanto al boss anche durante la latitanza.

la condanna di laura bonafede e la riduzione in appello a 9 anni

In primo grado Laura Bonafede era stata condannata a 11 anni e 4 mesi. In appello la pena viene poi ridotta a 9 anni, senza modificare la tenuta dell’impianto accusatorio sulla sua partecipazione a Cosa Nostra.

Nel merito delle motivazioni del giudice di primo grado, si legge che “deve ritenersi definitivamente accertato” il suo contributo consapevole all’associazione mafiosa, capeggiata da Matteo Messina Denaro. Le considerazioni del tribunale di Palermo hanno inquadrato la condotta della donna come parte integrante dell’attività dell’organizzazione.

pizzini e motivazioni del tribunale: consapevolezza e ruolo strategico

Un passaggio decisivo del quadro probatorio è rappresentato dai pizzini rinvenuti nel covo di Campobello di Mazara. In quei testi ricorre l’idea di un legame profondo, sintetizzato dalla frase: “eravamo una famiglia”. Il materiale è servito a ricostruire una relazione definita come continuativa nel tempo, con riferimenti all’orizzonte temporale indicato nelle motivazioni.

rapporto ricondotto a partire dal 1996

Secondo quanto riportato nelle motivazioni, il giudice ha richiamato un “rapporto che trova origine già nel 1996”. La ricostruzione si accompagna a ulteriori espressioni contenute nei pizzini, nelle quali vengono richiamate mancanze e aspetti della quotidianità condivisa, tra cui anche il desiderio di vedere un film insieme.

rilievo strategico delle condotte secondo i giudici

Nelle motivazioni viene sottolineato che le condotte contestate avrebbero avuto un sicuro rilievo strategico per l’attività dell’associazione mafiosa. Oltre a consentire a un massimo esponente di sottrarsi alle ricerche decennali, il ruolo attribuito a Bonafede avrebbe contribuito, “prima ancora”, alla possibilità di continuare a svolgere il proprio ruolo di capo.

matteo messina denaro, latitanza e presenza nei fotogrammi con bonafede

La ricostruzione giudiziaria include anche elementi legati alla latitanza. Laura Bonafede risulta presente in un fotogramma che la ritrae insieme al latitante, mentre quest’ultimo si trova intento a fare la spesa in un supermercato.

La scena viene collocata in un momento ravvicinato alla cattura: avviene due giorni prima del momento dell’arresto, indicato come avvenuto il 16 gennaio 2023. In tale contesto, il boss si fermerebbe davanti al reparto salumeria secondo accordi richiamati nei pizzini, mentre la donna risulterebbe lì ad attenderlo.

famiglia e legami giudiziari: parentela e condanne collegate

La posizione di Laura Bonafede si colloca all’interno di un contesto familiare e giudiziario descritto nei fatti narrati. La donna è indicata come figlia di Leonardo Bonafede, definito capomafia di Campobello di Mazara. Risulta inoltre indicata come moglie di Salvatore Gentile, condannato per avere commesso due omicidi su ordine proprio di Messina Denaro.

cassazione per andrea bonafede junior: esclusione dell’appartenenza e conferma della condanna

Per il cugino di Laura Bonafede, Andrea Bonafede junior, la Cassazione ha confermato la condanna, escludendo però definitivamente la sua appartenenza a Cosa Nostra. Il provvedimento mantiene dunque la decisione sfavorevole pur limitandone l’inquadramento associativo.

Nel racconto dei fatti, l’assistenza fornita al boss durante la malattia sarebbe stata riconosciuta come elemento, ma l’esclusione dell’appartenenza viene collegata anche ad attività definite come incombenze ritenute futili, collocate molti anni prima della malattia e comunque durante la latitanza di Messina Denaro, morto il 25 settembre 2023.

risarcimenti disposti per la condanna di laura bonafede

Alla condanna si aggiungono gli obblighi di risarcimento in favore delle parti civili. Laura Bonafede è stata chiamata a versare 25 mila euro ciascuno ai Comuni di Castelvetrano e Campobello di Mazara. Sono previsti anche 10 mila euro alla Regione siciliana e al ministero dell’Istruzione.

Ulteriori somme sono indicate nel testo: 3 mila euro al Centro studi Pio La Torre e alle associazioni Antonino Caponnetto, Antiracket e antiusura Trapani e Codici.

nomi presenti nella ricostruzione

  • Laura Bonafede
  • Matteo Messina Denaro
  • Paolo Magro
  • Leonardo Bonafede
  • Salvatore Gentile
  • Andrea Bonafede junior
Laura Bonafede, per l’amante di Messina Denaro condanna ridotta in appello: ma confermata l’associazione mafiosa
Categorie: Cronaca

Per te