Iran Trump funerali di Khamenei colpendo ora potremmo farli fuori tutti

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Iran Trump funerali di Khamenei colpendo ora potremmo farli fuori tutti

Donald Trump ha descritto la propria attenzione alle esequie della guida suprema iraniana Ali Khamenei, morto dopo i raid di Usa e Israele del 28 febbraio. Nel corso di un’intervista rilasciata ad Axios, il presidente americano ha collegato la fase delicata delle cerimonie funebri a una dinamica politica fatta di sospensioni temporanee e richieste di accordo, aggiungendo poi considerazioni sulla presenza di persone in lacrime durante i funerali.

Donald Trump e i funerali di Ali Khamenei: accordo, sospensione e negoziati

Trump ha dichiarato di seguire con attenzione i funerali di Khamenei, sottolineando che le autorità iraniane stanno supplicando di fare un accordo. Nel suo racconto, il quadro attuale sarebbe influenzato dalla decisione di sospendere per una settimana i colloqui, in attesa della conclusione delle cerimonie funebri.

Il presidente americano ha aggiunto un’affermazione sulla situazione militare e la possibilità di attacchi immediati: “Un solo colpo e potremmo eliminarli tutti, ma non lo faremo”. Secondo quanto riportato, la motivazione indicata sarebbe la necessità di mantenere interlocutori per eventuali negoziazioni, con l’idea che, eliminando ogni possibilità di confronto, non resterebbe più nessuno con cui negoziare.

esaiquie di Khamenei: durata, partecipazione e preparativi a Teheran

Le esequie della guida suprema iraniana, descritte come destinate a durare 5 giorni, vedono un’affluenza stimata di circa 15 milioni di persone. La cerimonia funebre pubblica è iniziata ufficialmente con migliaia di persone in lutto entrate nella Grande Moschea di Teheran.

Grande Mosalla Imam Khomeini: ospedali da campo e esposizione delle bare

Il ministero della Salute ha riferito che i preparativi erano in corso da un mese e che sono stati allestiti ospedali da campo nelle vicinanze della Grande Mosalla Imam Khomeini di Teheran. In quel contesto, le bare di Khamenei e di alcuni membri della sua famiglia risultano esposte.

Le équipe mediche sono state indicate come in stato di massima allerta, mentre anche Qom e Mashdad ospiteranno cerimonie commemorative.

mobilitazione e trasporti: uso della metropolitana a Teheran

Secondo il comune di Teheran, citato dall’agenzia Fars, oltre 2,2 milioni di persone hanno utilizzato la metropolitana tra le 5:30 e le 15 di oggi.

Benjamin Netanyahu e Trump: disponibilità a un incontro negli Stati Uniti

Nel medesimo contesto, Trump ha parlato anche del premier israeliano Benjamin Netanyahu. Secondo quanto riportato, il presidente americano ha affermato: “andiamo molto d’accordo. Sa chi è che comanda”. A seguire, Trump ha indicato di aver ricevuto una richiesta per un incontro che potrebbe svolgersi a Washington già la settimana prossima, al ritorno del tycoon dal vertice Nato di Ankara.

Fonti israeliane hanno però segnalato che la visita potrebbe slittare alla settimana successiva. L’ufficio di Netanyahu ha confermato la telefonata a Trump per congratularsi del 250° anniversario dell’Indipendenza americana.

comunicazione tra i due leader e conferma dell’incontro

La nota dell’ufficio del primo ministro ha riportato che, durante la conversazione, Netanyahu avrebbe spiegato che gli Stati Uniti sono garanti della libertà globale e che Israele apprezza profondamente la relazione tra i due Paesi. Nello stesso documento si afferma che Netanyahu e Trump hanno concordato di incontrarsi presto negli Stati Uniti.

Trump sulle lacrime ai funerali: “Pensavo lo odiassero”

Trump si è detto anche sorpreso nel vedere persone in lacrime durante i funerali. Secondo le sue parole: “Pensavo lo odiassero. Forse sono lacrime finte”.

persone citate nel contesto

  • Donald Trump
  • Ali Khamenei
  • Benjamin Netanyahu

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