Iran news guerra oggi: Teheran annuncia stop impegni del memorandum, cosa succede

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Iran news guerra oggi: Teheran annuncia stop impegni del memorandum, cosa succede

Una nuova giornata di forte tensione segna il confronto tra Usa e Iran nel Medio Oriente. Attacchi americani e reazioni della Repubblica islamica continuano ad alimentare l’escalation, con Teheran che annuncia lo stop al memorandum e con il bilancio delle vittime che resta in rapido aggiornamento. Sullo sfondo, il Comando centrale degli Stati Uniti riferisce anche dell’uccisione di due soldati in Giordania.

iran sospende gli impegni del memorandum con gli usa

Il governo iraniano ha comunicato la sospensione degli impegni previsti dal memorandum d’intesa con gli Stati Uniti. Il vice ministro degli Esteri iraniano, Kazem Gharibabadi, ha dichiarato che gli Stati Uniti avrebbero violato e interrotto tutti i propri obblighi nell’ambito del memorandum di Islamabad. In base a quanto riportato, Teheran ha quindi deciso di non proseguire l’attuazione delle misure previste dall’intesa, motivando tale scelta con l’impegno del Paese a difendersi.

accuse usa-iran sul cessate il fuoco e gestione dello stretto di hormuz

Una dichiarazione particolarmente dura è stata attribuita al primo vicepresidente iraniano, Mohammad Reza Aref. Secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa iraniana Fars, poi ripresa da altri media internazionali, Aref ha accusato Washington di aver avviato gli attacchi contro l’Iran prima che l’accordo di cessate il fuoco firmato a giugno fosse pienamente avviato.

Nel contesto delle accuse, Aref ha richiamato anche il memorandum che attribuirebbe all’Iran la responsabilità di gestire il traffico nello Stretto di Hormuz durante i primi 60 giorni. Parallelamente, Washington e Teheran si sarebbero reciprocamente contestate violazioni dell’intesa, includendo l’articolo 5 che prevede il passaggio sicuro per le navi commerciali attraverso lo Stretto di Hormuz.

khamenei attacca gli stati uniti e promette una risposta dura

La Guida suprema dell’Iran, Mojtaba Khamenei, ha rilanciato le accuse contro Washington tramite una dichiarazione scritta diffusa dall’emittente iraniana Irib. Le ripetute violazioni degli accordi da parte degli Stati Uniti, secondo la posizione attribuita a Khamenei, dimostrerebbero che la firma del presidente Usa Donald Trump avrebbe un valore senza efficacia.

Nel testo diffuso, gli Stati Uniti vengono descritti come responsabili di un comportamento caratterizzato da ingannevolezza, irrazionalità, inaffidabilità e malvagità, sulla scorta delle contestate infrazioni agli accordi con l’Iran. Khamenei ha inoltre avvertito che la “nobile nazione iraniana” avrebbe in serbo lezioni indimenticabili per gli Stati Uniti, richiamando il coraggio e la risolutezza mostrati dalla popolazione dell’Iran meridionale negli ultimi giorni.

unità interna come priorità e impegno contro divisioni

Come ulteriore indicazione politica, la Guida suprema ha indicato la priorità di mantenere l’unità di intenti e la solidarietà sia a livello governativo sia nella società iraniana. È stato sottolineato che evitare divisioni, conflitti interni e dispute politiche è responsabilità di tutti, accompagnando l’indicazione con la promessa di una risposta dura.

monito su emirati arabi uniti: evacuazione aeroporti e porti

Da Teheran è arrivato anche un ulteriore avvertimento. Un funzionario della sicurezza iraniana ha sostenuto che, in caso di attacco statunitense contro infrastrutture della Repubblica islamica, sarebbe necessaria l’evacuazione immediata di aeroporti e porti negli Emirati Arabi Uniti per il rischio di possibili ritorsioni.

Parlando all’agenzia iraniana Fars, il funzionario—presentato come esponente informato delle forze armate—ha indicato che, qualora gli Stati Uniti attaccassero infrastrutture civili “questa notte” per proteggere la vita dei cittadini da eventuali contrattacchi iraniani, gli aeroporti di Dubai e Abu Dhabi e i porti di Fujairah e Jebel Ali dovrebbero essere evacuati immediatamente.

bilancio vittime in iran e aggiornamenti dal comando centrale usa

Il bilancio delle vittime continua a crescere. Secondo quanto riportato, almeno 50 persone sono morte e 500 risultano ferite in Iran a seguito degli attacchi statunitensi condotti dall’inizio della nuova escalation nel Golfo. La comunicazione è attribuita al portavoce del ministero della Salute di Teheran, Hossein Kermanpur, che su X ha indicato anche 12 civili morti nelle ultime 24 ore.

Sempre secondo Kermanpur, 460 feriti sarebbero stati dimessi dagli ospedali, mentre 37 persone resterebbero ricoverate.

giordania: due soldati americani uccisi e terzo disperso

Sul fronte statunitense, il 17 luglio due militari americani sono stati uccisi in Giordania durante l’attacco iraniano contro postazioni Usa in Giordania. A comunicarlo è stato il Comando centrale degli Stati Uniti (CentCom), specificando che un terzo militare risulta attualmente disperso.

Nel comunicato del CentCom è indicato che altri quattro soldati sono stati evacuati per ragioni mediche in ospedali giordani, e successivamente dimessi. Ulteriori unità coinvolte sarebbero tornate in servizio dopo una valutazione per ferite lievi. Il CentCom ha inoltre precisato di non diffondere ulteriori dettagli, comprese le identità dei militari uccisi, prima di 24 ore dalla notifica ai parenti più prossimi, per rispetto nei loro confronti.

figure citate nelle comunicazioni

  • Kazem Gharibabadi
  • Mohammad Reza Aref
  • Mojtaba Khamenei
  • Donald Trump
  • Hossein Kermanpur

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