Iran, mojtaba khamenei vuole vendetta: trump e meloni nella lista nera
Alla conclusione delle esequie del padre, Mojtaba Khamenei rilancia un messaggio rivolto all’Iran e ai vertici della Repubblica islamica, chiamando alla vendetta contro i nemici indicati come “complici”. Nel passaggio successivo, le parole del leader supremo vengono affiancate da una pubblicazione online che presenta un elenco di nomi e volti associati ai soggetti ritenuti responsabili o coinvolti.
mojtaba khamenei e l’invocazione di vendetta alla repubblica islamica
Il messaggio di Mojtaba Khamenei arriva all’indomani della fine dei funerali del padre, con un riferimento diretto al desiderio di una morte tranquilla negato ai presunti autori o responsabili. Il testo collega le promesse di azione alla morte di Ali Khamenei, indicato come ucciso a fine febbraio durante i primi giorni di raid condotti da usa e israel contro la Repubblica islamica.
Nel primo intervento dopo la chiusura delle cerimonie durate sei giorni, la “vendetta” viene presentata come volontà collettiva: “La vendetta è volere della Nazione”. Il leader parla di “vendicare il sangue innocente” del padre e del “sangue puro”, oltre che di quello definito come appartenente ai martiri delle due guerre.
Al centro dell’argomentazione viene poi collocata una minaccia rivolta ai leader indicati come “criminali” e definiti parte di un elenco completo dall’inizio alla fine. La comunicazione sostiene che tali persone “porteranno con loro nella tomba il desiderio di una morte tranquilla”, aggiungendo che la cosa non dipende dalla presenza di Mojtaba Khamenei né di altri funzionari.
hamshahri pubblica la lista nera di leader nel mirino
Poche ore dopo le parole attribuite al leader supremo, il quotidiano iraniano Hamshahri, di proprietà del comune di Teheran, diffonde online una “lista nera” con nomi e immagini dei leader indicati come destinati ad attendere la vendetta della nazione iraniana. Il giornale associa i contenuti a un’immagine in cui i soggetti compaiono in divisa arancione da detenuto.
Nell’illustrazione risultano posti in primo piano il premier israeliano Benjamin Netanyahu e il presidente statunitense Donald Trump, entrambi rappresentati con un mirino disegnato sulla testa. L’impaginazione richiama inoltre le frasi pronunciate dal leader iraniano sulla vendetta per il padre, comprese quelle legate al “volere della nazione”.
immagine e citazioni: “la vendetta è inevitabile”
L’immagine pubblicata da Hamshahri porta il titolo “La vendetta è inevitabile” e riporta anche una citazione nel sottotitolo: “I criminali si porteranno nella tomba il desiderio di una morte tranquilla”, attribuita all’ultimo messaggio di Khamenei.
leader raffigurati: israel, usa ed europa
Nel quadro diffuso dal quotidiano iraniano compaiono ulteriori personalità. Tra queste figurano Israel Katz, ministro della Difesa israeliano, e Pete Hegseth, segretario statunitense alla Difesa. L’elenco include anche Marco Rubio, segretario agli Esteri degli Stati Uniti, e Brad Cooper, indicato come comandante del Comando centrale (Centcom) statunitense.
Sono presenti anche Mike Huckabee, ambasciatore statunitense in Israele, oltre ad altri due esponenti israeliani: Eyal Zamir, capo di Stato maggiore dell’esercito, e Gideon Sa’ar, ministro degli Esteri. La lista si estende poi all’Europa con Friedrich Merz, cancelliere tedesco, Emmanuel Macron, presidente francese, e Keir Starmer, premier britannico.
giorgia meloni nella lista nera diffusa da hamshahri
Nel contenuto pubblicato da Hamshahri viene indicata anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. La presenza della premier italiana compare all’interno dell’“elenco di coloro che dovranno attendere la vendetta della nazione iraniana”, accompagnata dall’impianto visivo che caratterizza la pubblicazione con i leader raffigurati in divisa arancione da detenuto.
Personalità menzionate nella pubblicazione e nel contesto della lista:
- Mojtaba Khamenei
- Ali Khamenei
- Giorgia Meloni
- Benjamin Netanyahu
- Donald Trump
- Israel Katz
- Pete Hegseth
- Marco Rubio
- Brad Cooper
- Mike Huckabee
- Eyal Zamir
- Gideon Sa’ar
- Friedrich Merz
- Emmanuel Macron
- Keir Starmer