Incidente pescara, famiglia ciarelli contesta la dinamica e chiede chiarezza
La vicenda che riguarda la morte di Massimo Ciarelli dopo il mancato arresto a un alt dei carabinieri sta attraversando una fase di verifiche e contestazioni. La famiglia, per il tramite della propria legale, solleva dubbi sulla ricostruzione dell’incidente avvenuto tra Città Sant’Angelo e Silvi, al termine di un inseguimento sulla costa che ha coinvolto uno scooter e l’auto dell’Arma.
ricostruzione dell’incidente tra città sant’angelo e silvi
L’episodio si colloca in un contesto di inseguimento lungo il tratto costiero. Secondo l’impostazione investigativa iniziale, lo scoter con due persone a bordo non avrebbe rispettato l’alt dei carabinieri, originando una corsa ad alta velocità sulla statale Adriatica. Nel corso della fuga sarebbero state compiute manovre pericolose, con inversioni di marcia e tratti contromano, fino all’area della rotatoria dell’“Expò 2000” a Silvi Marina.
momento chiave della dinamica: caduta dal mezzo
La ricostruzione attribuisce un passaggio cruciale proprio in prossimità della rotatoria: in quella fase il passeggero sarebbe caduto dallo scooter e sarebbe stato poi bloccato dai militari. In parallelo, il mezzo avrebbe continuato la fuga fino allo scontro finale con la Jeep Renegade dei carabinieri sulla statale 16.
contestazioni della famiglia di massimo ciarelli
La famiglia contesta la ricostruzione dei fatti. Attraverso la propria legale, viene indicato che Massimo Ciarelli, 43 anni, non sarebbe stato alla guida del maxiscooter coinvolto nello schianto, ma avrebbe viaggiato come passeggero. In questa versione, Ciarelli sarebbe stato sbalzato dalla sella dopo un violento impatto frontale con la Jeep Renegade dell’Arma, intervenuta nella fase finale dell’inseguimento.
nomina di un consulente tecnico di parte
Per sostenere e verificare gli elementi ritenuti decisivi, la famiglia annuncia la nomina di un consulente tecnico di parte. L’obiettivo è seguire gli accertamenti già ipotizzati dagli inquirenti, con attenzione alla dinamica dello scontro e ai mezzi coinvolti.
inchiesta della procura di teramo e accertamenti su mezzi e testimonianze
La Procura di Teramo ha aperto un fascicolo per omicidio stradale, al momento contro ignoti. Nei prossimi giorni potrebbe essere disposta una consulenza tecnica d’ufficio sui mezzi coinvolti: il Yamaha T-Max e la vettura dell’Arma. La finalità è ricostruire con precisione la dinamica dello schianto, integrando i risultati tecnici con le evidenze già raccolte.
ruolo delle immagini e delle testimonianze
Tra gli elementi ritenuti determinanti figurano le immagini delle telecamere di videosorveglianza già acquisite e le testimonianze raccolte dalla Polizia Stradale. Questi riscontri sono considerati cruciali per chiarire la sequenza degli eventi e l’esatta ricostruzione del tratto percorso durante l’inseguimento.
semilibertà e giorni immediatamente precedenti l’incidente
Nel quadro personale della vicenda, viene indicato che Ciarelli si trovava in regime di semilibertà. Entro le 21 avrebbe dovuto fare rientro nel carcere di San Donato, a Pescara, dove stava scontando la pena per il precedente procedimento relativo a omicidio.
precedente condanna e annullamento dell’aggravante
La ricostruzione biografica riportata riguarda un evento avvenuto nel 2012: Ciarelli avrebbe ucciso Domenico Rigante, ultrà del Pescara Calcio, con un colpo di pistola. Il 43enne era stato condannato a 30 anni, poi ridotti a 17 dopo l’annullamento dell’aggravante della premeditazione disposto dalla Cassazione e la successiva rimodulazione della pena nel 2017 da parte della Corte d’assise d’appello di Perugia.
punti ancora da chiarire nell’ultima fase
Restano da chiarire diversi passaggi centrali della vicenda. Tra le questioni indicate emergono il motivo per cui il conducente non si sia fermato all’alt, oltre alla sequenza esatta degli eventi negli ultimi istanti prima dell’impatto. La tesi sostenuta dalla famiglia ribadisce che Ciarelli non era alla guida dello scooter, sostenendo la necessità di accertamenti indipendenti per ricostruire la dinamica.
nomi e riferimenti principali presenti nella vicenda
- Massimo Ciarelli
- Domenico Rigante
- Laura Filippucci
- Polizia Stradale
- Carabinieri
- Yamaha T-Max
- Jeep Renegade
