Guerra in iran: tutte le news e aggiornamenti di oggi martedì 14 luglio
Gli Stati Uniti hanno avviato una nuova ondata di attacchi contro l’Iran, mentre Donald Trump presenta la ripresa del confronto come una fase destinata ad andare oltre. Dopo tre notti consecutive di bombardamenti, il presidente americano ha annunciato ufficialmente al Congresso la riapertura della guerra contro Teheran e ha indicato che i colpi non si esauriranno nell’arco di poche ore.
attacchi usa contro l’iran: nuova escalation nella notte
Per la terza notte consecutiva gli Stati Uniti hanno portato avanti operazioni militari contro l’Iran. Trump ha avvertito che si tratta di un passaggio iniziale: “Li colpiremo duramente oggi e domani”, dichiarando prima dell’annuncio del Comando centrale americano. Secondo quanto comunicato, alle 22.45 di lunedì ora americana, corrispondente alla notte iraniana, è iniziata una nuova fase di attacchi.
trump collega la ripresa al memorandum con teheran
In un’intervista al conduttore radiofonico conservatore Hugh Hewitt, Trump ha sminuito il memorandum d’intesa con Teheran, definendolo un “test che gli iraniani hanno fallito”. L’accordo era stato precedentemente esaltato dal presidente americano, che ora lo descrive come poco rilevante, soprattutto se considerato in un quadro di fiducia reciproca.
minaccia diretta ai leader iraniani e sorveglianza
Nel contesto delle dichiarazioni, Trump ha anche avvertito i nuovi leader della Repubblica islamica sostenendo che la parte americana sarebbe in grado di individuare obiettivi e assicurare colpi mirati. Il presidente ha affermato: “Stiamo tenendo d’occhio la situazione”.
pickaxe mountain e obiettivi sotterranei: la minaccia più specifica
Tra gli elementi centrali delle comunicazioni di Trump figura una minaccia rivolta a Pickaxe Mountain, indicato come un complesso sotterraneo di tunnel situato vicino a Natanz, nell’area montuosa a circa 300 km a sud di Teheran. “Dite agli iraniani di prepararsi”, ha scandito Trump, aggiungendo che l’intenzione sarebbe quella di prendere di mira Pickaxe abbastanza presto.
valutazioni degli esperti sulla portata delle armi
Secondo gli esperti riportati, il sito risulterebbe altamente fortificato e, per tale motivo, fuori dalla portata delle più potenti bombe bunker buster presenti nell’arsenale statunitense.
stretto di hormuz: ruolo dichiarato dagli usa e transiti quasi azzerati
Prima della ripresa degli attacchi, Trump aveva annunciato su Truth che gli Stati Uniti avrebbero assunto il ruolo di custodi dello stretto di Hormuz. In tale veste, ha rivendicato anche una misura economica: un rimborso del 20% su tutte le merci trasportate, definita in termini di “equità”.
Nel frattempo, secondo i dati del monitoraggio navigazionale di MarineTraffic, i transiti risulterebbero praticamente azzerati da domenica sera, in contrasto con l’affermazione che il tratto sarebbe comunque aperto.
blocco dei porti iraniani revocato dopo la tregua
Il blocco dei porti iraniani, previsto da Trump con decorrenza dal 14 luglio, era stato revocato il mese scorso dopo una tregua tra Usa e Iran.
risposta di teheran: missili contro navi e siti militari
Alla nuova escalation americana Teheran ha reagito immediatamente. L’emittente statale Irib, citando una fonte militare anonima, riferisce che la Marina di Teheran avrebbe lanciato missili da crociera contro una “nave ostile del nemico americano”. La nota aggiunge che sarebbero stati presi di mira anche alcuni siti militari strategici dell’esercito Usa in Kuwait.
colpi precedenti nella regione secondo pasdaran
Durante la notte tra domenica e lunedì, secondo quanto riportato dai pasdaran, sarebbero stati colpiti obiettivi americani in Giordania, Bahrein, Oman e ancora Kuwait.
minacce ufficiali: memorandum, interferenze e cooperazione considerata atto di guerra
Poche ore prima delle risposte militari, il portavoce del ministero degli Esteri, Esmaeil Baghaei, aveva dichiarato che, qualora gli Stati Uniti non avessero rispettato gli impegni assunti nel memorandum d’intesa, l’Iran avrebbe dato seguito all’uscita
