Furti di lusso a malpensa, borse e vestiti griffati per oltre 330 mila euro: arrestata banda che selezionava i bagagli diretti in asia

• Pubblicato il • 3 min
Furti di lusso a malpensa, borse e vestiti griffati per oltre 330 mila euro: arrestata banda che selezionava i bagagli diretti in asia

Un’operazione della Polizia di Stato ha portato al fermo di tre operatori aeroportuali ritenuti gravemente indiziati di aver preso parte a una rete di furti ai danni di passeggeri in partenza dal Terminal 1 dell’aeroporto di Milano Malpensa. Le indagini hanno ricostruito un impianto illecito basato su bottini di beni di lusso e su una gestione finalizzata alla rivendita online, con conseguenti profitti spartiti tra i responsabili.

Secondo quanto emerso, gli indagati avrebbero costituito un’associazione a delinquere con lo scopo di sottrarre trolley in uscita. La refurtiva, una volta ottenuta, sarebbe stata rivenduta attraverso canali online, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti.

furti al terminal 1 di malpensa: fermati tre operatori

La Polizia di Stato, operando presso lo scalo aereo, ha proceduto con il fermo di tre operatori ritenuti gravemente indiziati di aver pianificato e messo in atto una fitta attività di furto ai danni dei passeggeri in partenza. Il quadro investigativo si concentra sul Terminal 1 dell’aeroporto di Milano Malpensa e sulla gestione organizzata delle sottrazioni.

bottino di lusso: 370 beni per circa 330 mila euro

Le risultanze dell’attività hanno riguardato tre grandi scatoloni contenenti complessivamente 370 beni. Tra questi figurano capi d’abbigliamento firmati e borse di note case di moda. Il valore commerciale complessivo del materiale sequestrato è stato stimato in circa 330 mila euro.

un meccanismo illecito basato su refurtiva e rivendita online

La dinamica ricostruita dalle autorità descrive un modello operativo strutturato: l’obiettivo era la sottrazione dei trolley dei passeggeri connessi alle partenze. La refurtiva veniva poi reimmessa nel circuito commerciale tramite rivendita online. Il sistema prevedeva anche la spartizione dei guadagni tra i componenti dell’associazione.

associazione a delinquere e indizi gravi

Gli elementi raccolti hanno portato a contestare la presenza di un’associazione a delinquere finalizzata alle sottrazioni. La Polizia di Stato ha indicato che i tre operatori fermati sono ritenuti gravemente indiziati di aver contribuito alla progettazione e alla realizzazione dell’attività illecita, con un’operatività svolta all’interno dell’area interessata dal Terminal 1.

azione della polizia presso lo scalo

L’intervento è stato condotto dalla Polizia di Stato in servizio presso lo scalo. L’attività ha consentito di ricostruire la presenza di un’organizzazione dedita ai furti e di collegare i responsabili alla gestione dei beni, quantificati in modo puntuale nei materiali rinvenuti.

operazione di contrasto: cosa emerge dall’inchiesta

Nel complesso, l’inchiesta ha individuato un circuito che univa furti, raccolta di beni di lusso e vendita attraverso piattaforme online. La consistenza del bottino, pari a 370 articoli per un valore stimato di circa 330 mila euro, rappresenta un elemento centrale per la ricostruzione della portata dell’attività illecita.

Persone coinvolte:

  • tre operatori aeroportuali fermati dalla Polizia di Stato
“Selezionavano le valigie dei viaggiatori diretti in Asia, poi le aprivano”: borse di lusso e vestiti griffati per oltre 330 mila euro, arrestata a Malpensa banda di ladri
Categorie: Cronaca

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