Femminicidio Federica Torzullo: la procura chiede il giudizio immediato per Carlomagno
La procura di Civitavecchia ha chiesto il giudizio immediato nei confronti di Claudio Agostino Carlomagno per l’omicidio della moglie Federica Torzullo, avvenuto ad Anguillara Sabazia, nell’area di Roma. Il procedimento prende le mosse da contestazioni di particolare gravità, legate sia alle modalità del fatto sia agli elementi ricostruiti nelle fasi investigative.
procura di civitavecchia e giudizio immediato per claudio agostino carlomagno
La richiesta di giudizio immediato è stata presentata dalla procura di Civitavecchia per il caso dell’uccisione di Federica Torzullo. Nei confronti dell’uomo sono stati formulati capi d’accusa che ricomprendono un femminicidio aggravato da specifici elementi, tra cui la premeditazione e il rapporto di coniugio, oltre a ulteriori contestazioni collegate all’occultamento e al vilipendio di cadavere.
le accuse: femminicidio aggravato, premeditazione e condotte successive
Secondo l’impostazione dell’accusa, l’omicidio sarebbe inserito in un quadro delineato da più circostanze. Il reato contestato riguarda femminicidio aggravato dalla premeditazione e dal rapporto di coniugio. A ciò si aggiungono le ulteriori contestazioni relative a occultamento e vilipendio di cadavere.
confessione durante gli interrogatori e ricostruzione indicata dalla procura
Nel corso degli interrogatori, come riferito dalla procura, Claudio Agostino Carlomagno avrebbe fornito una ricostruzione in cui avrebbe confessato l’omicidio descritto come “d’impeto”. La motivazione richiamata, secondo quanto emerso, ruoterebbe attorno alla perdita del figlio minore.
La procura evidenzia però una divergenza tra l’inquadramento fornito dall’indagato e la lettura accusatoria: l’elemento contestato riguarda la scelta di eliminare la vittima perché considerata “irremovibile” nella decisione già maturata. Viene indicato che tra Capodanno e Epifania Federica Torzullo sarebbe passata ai fatti, con una tempistica ritenuta rilevante per l’interpretazione delle intenzioni.
premeditazione e tempi ristretti secondo l’accusa
La procura sostiene che, anche alla luce degli elementi emersi successivamente al rinvenimento del cadavere, risulterebbe escluso il dolo d’impeto e riconosciuta invece la premeditazione. Nell’impostazione accusatoria, sarebbero stati considerati fattori che avrebbero reso limitati i margini per gestire la necessità di una sistemazione abitativa alternativa, richiamando una sorta di “confort zone” e una “melina” finalizzate al reperimento di un alloggio.
esami tecnici e collocazione temporale dell’omicidio
Gli accertamenti citati dalla procura includono esame autoptico e consulenze forensi e biologiche. Sulla base di tali risultanze, la consumazione dell’omicidio viene collocata tra la sera dell’8 gennaio e le prime ore del 9 gennaio 2026.
stato della custodia cautelare
Al momento, Claudio Agostino Carlomagno risulta ancora in stato di custodia cautelare.
persone coinvolte nel procedimento
Nel quadro processuale delineato dalla procura risultano centrali le seguenti figure:
- Claudio Agostino Carlomagno
- Federica Torzullo