Ex canoista hearn incriminato per alla reflecting pool del lincoln memorial: il caso e le accuse

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Ex canoista  hearn incriminato per  alla reflecting pool del lincoln memorial: il caso e le accuse

Un semplice controllo sul posto si è trasformato in un’accusa pesantissima per David Hearn, ex atleta olimpico e canoista americano. Dopo l’arresto dello scorso mese, l’uomo è stato incriminato a Washington: la vicenda, però, non riguarda soltanto un singolo episodio. Il caso si intreccia con un progetto controverso collegato a Donald Trump e alla ristrutturazione della Reflecting Pool del Lincoln Memorial, i cui risultati hanno sollevato molte critiche.

davidor hearn incriminato a washington per presunti danni alla reflecting pool

Il 2 luglio, un gran giurì di Washington ha incriminato ufficialmente David Hearn. L’ex atleta olimpico, che ha preso parte ai Giochi di Sydney 2000, si è difeso pubblicamente sostenendo di non aver commesso alcun atto vandalico. Hearn ha dichiarato: “Non ho vandalizzato nulla”.

Nonostante la contestazione, la sua presenza sul luogo lo ha reso un elemento centrale nella ricostruzione dell’accusa. Il procedimento prende avvio dopo l’arresto avvenuto circa un mese prima, quando Hearn è stato accusato di aver danneggiato la vasca del Lincoln Memorial.

progetto trump per la reflecting pool: rivestimento blu e acque “cristalline”

Il caso si inserisce in un piano annunciato da Donald Trump per trasformare la Reflecting Pool del Lincoln Memorial. L’obiettivo dichiarato era mutare l’aspetto dell’acqua, descritta come “sporca” e “disgustosa”, rendendola “pulita e bellissima”.

interventi previsti e obiettivi del restyling

Secondo il progetto, la vasca è stata sottoposta a un intervento che ha previsto il rifacimento del rivestimento per eliminare infiltrazioni persistenti, seguito dalla tinteggiatura di blu. È stato inoltre installato un meccanismo pensato per mantenere l’acqua in condizioni ottimali, riducendo la presenza di alghe, così da ottenere una colorazione descritta come “blu bandiera americana”.

costo e risultati: promessa da 14,2 milioni e flop

La ristrutturazione, secondo quanto riportato, ha avuto un costo finale di 14,2 milioni di dollari. A breve distanza dall’intervento, però, le alghe verdi sono tornate a comparire. Diverse persone hanno inoltre denunciato problemi più evidenti: il rivestimento della vasca si sarebbe staccato e smembrato in vari punti.

alghe, distacchi del rivestimento e la presenza di hearn sul posto

Tra coloro che avrebbero notato il peggioramento prima ancora della messa in discussione pubblica del lavoro, risulta esserci anche David Hearn. Il canoista si trovava alla Reflecting Pool mentre faceva un giro in bicicletta, e avrebbe osservato un pezzo parzialmente staccato del rivestimento blu.

Nella ricostruzione dei fatti, Hearn avrebbe infilato la mano nell’acqua per valutarne il tatto. L’ex atleta ha descritto la propria condotta precisando che non avrebbe compiuto alcun gesto distruttivo: “Non ho distrutto, rotto o strappato niente”.

la versione difensiva di hearn: “già stavano mettendo le manette”

Hearn ha collegato la propria azione alla rapidità con cui è intervenuto il controllo delle autorità, affermando che, nel momento in cui avrebbe compreso la situazione, le manette erano già in procinto di essere messe. Secondo la sua versione, l’osservazione del danno esistente non avrebbe dato luogo a nuovi danneggiamenti.

accusa: danneggiamento intenzionale del rivestimento

La contestazione riportata nel capo d’imputazione attribuisce a Hearn l’aver rotto o distrutto “intenzionalmente” il materiale di rivestimento. Gli avvocati dell’incriminato hanno respinto la ricostruzione, indicando che l’amministrazione Trump avrebbe trattato un comportamento ordinario come un reato.

le giustificazioni di trump: boicottaggi, taglierino e sostanze nella vasca

Nei giorni precedenti, Donald Trump avrebbe parlato di boicottaggi per spiegare l’esito ritenuto disastroso della ristrutturazione. Il lavoro sarebbe stato completato in occasione del 250esimo anniversario degli Stati Uniti e avrebbe suscitato numerose critiche.

Secondo la versione del presidente, il nuovo rivestimento sarebbe stato “staccato da persone con il taglierino”. Per il ritorno dell’acqua a una tonalità verdastra, Trump attribuirebbe la causa a “sostanze” versate nella vasca da vandali non identificati.

una curiosità finisce in un’accusa: il rischio giudiziario di david hearn

Con queste premesse, David Hearn si trova coinvolto in un contesto molto più ampio rispetto a un singolo episodio. La sua posizione dipende dalla contestazione relativa allo stato del rivestimento e dalla lettura delle autorità su un presunto gesto intenzionale, mentre la difesa sostiene che non sia stato compiuto alcun danneggiamento deliberato.

persone citate nella vicenda

  • David Hearn
  • Donald Trump
L’incubo dell’ex canoista David Hearn: incriminato per danni alla Reflecting Pool del Lincoln Memorial. Trump vuole coprire il flop della ristrutturazione

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