Duty free in sciopero: rischio causa euro per i lavoratori

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Duty free in sciopero: rischio causa  euro per i lavoratori

Tra profumi, gioielli e abbigliamento di lusso, il settore del duty free e del retail attraversa un fronte di tensione legato alle condizioni di lavoro. L’attenzione si concentra su richieste di rispetto, su spazi per pause, pasti e cambio, oltre al rifiuto di straordinari imposti e della presenza di lavoratori lasciati soli in postazione. In questo contesto, i dipendenti organizzati nel sindacato Lavoratori Liberi hanno proclamato uno sciopero con manifestazioni davanti agli ingressi.

lavoratori liberi, sciopero a venezia, roma e treviso

Le iniziative hanno avuto luogo a Venezia, Roma e Treviso, dove i lavoratori hanno espresso contrarietà per il trattamento riservato e per una causa civile collegata a presunti danni. La mobilitazione si inserisce in una fase di confronto sindacale che, secondo il sindacato, riguarda diversi aspetti critici del lavoro: dalla carenza di organico alla tutela della salute e della sicurezza, dall’organizzazione dei turni ai carichi di lavoro, fino alle condizioni economiche e alla dignità professionale.

adesione allo sciopero del 12 luglio

Nel racconto fornito dal sindacato, un elemento centrale riguarda l’adesione registrata lo scorso 12 luglio. È stato indicato un coinvolgimento di 300 lavoratrici e lavoratori, con una partecipazione definita come prima volta per un’intera giornata in questi settori. Lo sciopero avrebbe interessato anche lavoratori stagionali.

Secondo quanto riportato, l’ampiezza della risposta sarebbe coerente con la percezione crescente, da parte del personale, della sostenibilità sempre più ridotta delle criticità denunciate “da tempo”.

atto di citazione lagardère e richiesta di risarcimento

Il conflitto si lega anche a un’azione legale promossa dal colosso francese del gruppo Lagardere. Il riferimento è a una dichiarata guerra al piccolo sindacato italiano e al suo segretario, indicato come Fabio Bertiato, attraverso un atto di citazione depositato in Tribunale. Nella richiesta di risarcimento viene evocato un danno reputazionale e all’immagine.

le società coinvolte e gli importi richiesti

Le società indicate sono Airest Retail, Lagardere Travel Retail Italia e Travel Retail Roma. Secondo le loro posizioni, le accuse rivolte riguarderebbero in particolare il mancato rispetto degli obblighi di prevenzione e sicurezza del lavoro, gli obblighi retributivi e condotte descritte come vessatorie sarebbero prive di fondamento. Per ciascuna società viene quantificata una richiesta di 40mila euro, con l’aggiunta di rimborsi per spese vive pari a circa 26mila euro, collegati all’attivazione di uffici interni e controlli di settore, tra cui ufficio legale e ufficio del personale.

La dinamica viene inquadrata dal sindacato come una normale dialettica tra parti in ambito sindacale, senza un cambiamento di scenario sul piano delle attività ordinarie.

contestazioni su turni, organizzazione e possibile mobbing

Oltre alla cornice dello sciopero e dell’azione legale, emergono contestazioni su aspetti operativi. Nel racconto sindacale, tra le criticità figurano carenze di organico, tutela della salute e della sicurezza non adeguatamente garantita, gestione dei turni e carichi di lavoro considerati non sostenibili.

temperature elevate e impatto su conservazione alimenti

È segnalato che sarebbero state contestate temperature troppo elevate negli ambienti, con possibile danno per la conservazione degli alimenti. Sul punto la società avrebbe replicato sostenendo che eventuali scostamenti minimi sarebbero legittimi e che le ispezioni dell’Ulss 2 Serenissima avrebbero fornito esiti negativi.

ipotesi di mobbing

Nella ricostruzione compare anche il richiamo a presunti sospetti di mobbing, indicati come non ancora formalizzati in denunce.

risposte sindacali: rispetto dell’attività e diritto di sciopero

Nel messaggio del sindacato, la contestazione dell’azione legale assume un significato preciso. L’iniziativa viene descritta come un atto dal carattere intimidatorio inaccettabile, finalizzato anche a ostacolare l’esercizio dell’attività sindacale e lo svolgimento della mobilitazione. Il tema viene collegato al fatto che il settore non sarebbe stato sindacalizzato allo stesso modo di altri comparti aeroportuali.

impegno a proseguire con trasparenza

Successivamente allo sciopero, la posizione comunicata è di continuità nell’attività sindacale con responsabilità, trasparenza e rispetto della legge, anche con l’obiettivo di difendere il libero esercizio del diritto di sciopero.

assistenza legale e risposta a eccezioni

La sigla risulta assistita nella causa civile dall’avvocato Roberto Finocchiaro. Viene inoltre indicato che l’obiezione relativa all’inesistenza dell’associazione sindacale sarebbe infondata, poiché l’associazione risulterebbe costituita regolarmente e dotata dei organi rappresentativi.

fabio bertiato e le parti in causa

Il confronto sindacale e giudiziario ruota attorno a figure e soggetti coinvolti nella contestazione. In particolare, viene citato il segretario indicato dal sindacato e vengono richiamate le società convenute.

  • Fabio Bertiato, segretario del sindacato Lavoratori Liberi
  • Roberto Finocchiaro, avvocato che assiste la sigla nella causa civile
  • Airest Retail
  • Lagardere Travel Retail Italia
  • Travel Retail Roma
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Categorie: Cronaca

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