Cybersicurezza fattore abilitante per l’esistenza delle società digitali

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Cybersicurezza fattore abilitante per l’esistenza delle società digitali

La geopolitica e la competizione tecnologica stanno ridefinendo il modo in cui i Paesi pensano alla sicurezza. In questo scenario, la cybersicurezza assume un ruolo centrale e non più circoscritto a un settore specifico, diventando un elemento decisivo per la tenuta delle società moderne, strutturalmente digitali. Nunzia Ciardi, vice direttore dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, ha spiegato a Roma il quadro di riferimento e le priorità legate a resilienza, infrastrutture e regolamentazione.

cybersicurezza come fattore abilitante per le società digitali

Nel collegare conflitti e innovazione tecnologica, Ciardi ha delineato le prospettive del Paese puntando su una maggiore sicurezza e su un salto di qualità nel settore cyber. La cybersicurezza non viene descritta come un comparto separato, ma come un fattore abilitante per l’esistenza stessa delle società digitali. La protezione delle infrastrutture, e quindi delle attività essenziali da cui dipendono le vite quotidiane, viene indicata come una condizione imprescindibile.

agenzia per la cybersicurezza nazionale e obiettivi di resilienza

La vice direttrice dell’Agenzia ha presentato il lavoro dell’ente con un focus sulla resilienza contro una minaccia che viene definita di tipo esistenziale. Un Paese capace di investire in tecnologia e di affrontare con decisione sfide complesse, tra cui quella legata all’intelligenza artificiale, viene considerato nelle sue potenzialità competitive a livello mondiale. In questa prospettiva, l’Italia e l’Europa vengono descritte come soggetti che devono restare pienamente coinvolti e presenti sulla scena internazionale.

aree di intervento: infrastrutture critiche e formazione

Ciardi ha illustrato come le competenze dell’Agenzia vengano declinate in più ambiti operativi. Al centro compare la protezione delle infrastrutture critiche, con esempi concreti riferiti ai servizi essenziali come sanità, energia elettrica, gas e impianti idrici. Un ulteriore asse riguarda lo sviluppo di professionalità in grado di sostenere la sfida, con il mantenimento di contatti costanti tra l’ente e scuole e università per promuovere una cultura digitale considerata fondamentale.

intelligenza artificiale tra sfida cruciale e ruolo di riferimento

Tra gli elementi richiamati con maggiore enfasi, l’intelligenza artificiale viene indicata come una sfida cruciale dei nostri giorni. In tale ambito, l’Agenzia è presentata come una delle strutture nazionali di riferimento, coerentemente con la necessità di affrontare un’area tecnologica capace di incidere profondamente su dinamiche e rischi.

regolamentazione agile e intelligente per contenere i rischi

Il confronto si sposta poi sulla dimensione normativa. Ciardi ha espresso una posizione contraria alla deregolamentazione, sottolineando che la tecnologia — in particolare l’intelligenza artificiale — è così pervasiva e capace di generare risultati straordinari da rendere impraticabile l’assenza totale di regole. La visione proposta mette al centro l’uomo. Al tempo stesso, la regolamentazione non deve trasformarsi in un insieme di vincoli che frenano l’innovazione.

equilibrio tra regole e sviluppo digitale

La richiesta principale è una regolamentazione agile e intelligente: in grado di contenere i rischi estremi connessi a determinate tecnologie, senza diventare un freno allo sviluppo digitale e tecnologico. Lo sviluppo tecnologico viene indicato come il motore dello sviluppo globale di un Paese, integrando così sicurezza, innovazione e capacità di competere.

figure citate

  • Nunzia Ciardi, vice direttore dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale

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