Crollo ponte Morandi, la sentenza: castellucci condannato a 8 anni
La sentenza di primo grado sul disastro del ponte Morandi, avvenuto il 14 agosto 2018 sull’autostrada A10 a Genova con 43 vittime, arriva dopo quasi otto anni dal crollo e al termine di un processo durato quattro anni. Il Tribunale di Genova ha emesso la decisione relativa a responsabilità e conseguenze penali emerse nel giudizio.
sentenza di primo grado ponte morandi: crollo 2018 e 43 vittime
Il collasso del viadotto, noto come ponte Morandi, si è verificato il 14 agosto 2018. Il processo, sviluppatosi in primo grado, si è concluso con la lettura del dispositivo dopo un iter giudiziario che ha richiesto quattro anni di dibattimento complessivo, con avvio nel periodo successivo all’accertamento dei fatti.
pene e responsabilità: Giovanni Castellucci condannato a 12 anni
La pena più alta è stata inflitta a Giovanni Castellucci, all’epoca amministratore delegato di Autostrade per l’Italia (Aspi), condannato a 12 anni di carcere. La Procura aveva chiesto una sanzione più severa: 18 anni e sei mesi.
La richiesta della Procura si fondava sulla pena massima prevista per il reato di omicidio stradale, rapportata alla più giovane delle vittime, il piccolo Samuele Robbiano di otto anni. A tale base venivano poi applicati incrementi per gli altri decessi: due mesi e venti giorni per ciascuno degli altri 42 morti, secondo il meccanismo della continuazione. In aula, il pm Walter Cotugno aveva posto una domanda finalizzata a sostenere la richiesta di massimo trattamento sanzionatorio.
Castellucci e detenzione: condanna definitiva per la strage di Avellino
Giovanni Castellucci risulta già detenuto nel carcere milanese di Opera dopo la condanna definitiva a sei anni per la strage di Avellino del 28 luglio 2013. Nel 2029, quando compirà settanta anni, potrà presentare istanza per l’accesso a misure alternative.
processo e parti in udienza: Procura di Genova e rappresentanza dei familiari
La lettura del dispositivo in aula è avvenuta alla presenza del procuratore capo di Genova, Nicola Piacente, oltre al coinvolgimento del comitato dei parenti delle vittime rappresentato da Egle Possetti. Nel disastro, secondo quanto riportato, Egle Possetti ha perso la sorella, il cognato e due nipoti.
inizio del dibattimento e patteggiamenti: Aspi e Spea Engineering
Il dibattimento di primo grado ha avuto inizio il 7 luglio 2022. Nel corso della procedura, le due società inizialmente indagate, Aspi e l’ex controllata Spea Engineering (indicata come responsabile delle manutenzioni), hanno definito la propria posizione con patteggiamento, con un accordo complessivo da trenta milioni di euro.
Gli esiti economici coinvolgono anche la tutela delle vittime: risulta che quasi tutti i familiari abbiano ottenuto risarcimenti tramite accordi privati.
personaggi e rappresentanti citati
- Giovanni Castellucci
- Nicola Piacente
- Walter Cotugno
- Egle Possetti
- Samuele Robbiano
