Collegi docenti online valditara fa la cosa giusta: ecco cosa cambia
La scuola sta per cambiare ritmo anche sul terreno delle riunioni. Con un accordo sottoscritto tra amministrazione del Ministero dell’Istruzione e del Merito e organizzazioni sindacali, prende forma la possibilità di svolgere online le riunioni degli organi collegiali deliberative, aprendo a una gestione più flessibile rispetto alla consuetudine dell’incontro in presenza. L’avvio è legato al prossimo anno scolastico e passa attraverso regole che ogni istituzione potrà definire con precisione.
riunioni collegiali deliberative online dal prossimo anno scolastico
La misura consente che le riunioni degli organi collegiali, comprese quelle con funzione deliberativa, possano essere effettuate anche in modalità a distanza. L’impostazione si inserisce in un contesto in cui molte attività pubbliche e private hanno già consolidato l’uso delle videoconferenze, mentre la scuola, per anni, ha mantenuto procedure basate sull’incontro fisico e sulla presenza nei locali scolastici.
accordo ministero-sindacati del 24 giugno e ruolo delle scuole
Il 24 giugno scorso, in videoconferenza, amministrazione del Ministero e organizzazioni sindacali hanno sottoscritto un accordo che permette alle scuole di disciplinare, tramite regolamento di istituto, lo svolgimento a distanza delle riunioni collegiali deliberative dei docenti. Nella ricostruzione dell’accordo, la parte sindacale risulta complessivamente allineata alla firma, con un riferimento esplicito a una posizione contraria indicata per una componente sindacale che voterebbe contro anche in presenza di una tessera.
del regolamento di istituto si decide come funziona la distanza
La disciplina operativa non è affidata a una regola unica valida per tutte le scuole. Ciascuna istituzione, dopo la pubblicazione della nota ministeriale e dell’allegato tecnico, dovrà deliberare un aggiornamento del proprio regolamento. La deliberazione avviene in sede di consiglio di istituto, con parere del collegio docenti.
elementi che devono essere previsti nel regolamento aggiornato
Il regolamento di istituto dovrà definire con chiarezza diversi aspetti, tra cui:
- casi e modalità di svolgimento a distanza;
- requisiti di connessione e identificazione dei partecipanti;
- modalità di espressione del voto;
- verbalizzazione;
- conservazione della documentazione.
nota ministeriale su piattaforme, voto certificato e verbalizzazione
Una successiva nota ministeriale ha definito ulteriori punti tecnici e procedurali. In particolare, vengono richiamati i requisiti minimi delle piattaforme, le indicazioni sui sistemi di voto certificato, le modalità di verbalizzazione a distanza e la gestione delle situazioni particolari. Questi elementi completano la cornice lasciando comunque al regolamento di istituto l’assetto operativo specifico.
impatto organizzativo e questioni legate all’uso della presenza
La possibilità di riunire online è presentata come una leva di maggiore efficienza e ottimizzazione dei tempi di lavoro. Nel contesto descritto, viene anche segnalato che molti dirigenti potrebbero continuare a convocare riunioni in presenza, mantenendo prassi consolidate. Il passaggio alla distanza, dal punto di vista procedurale, mette comunque sul tavolo le condizioni per limitare criticità legate a spostamenti, gestione logistica degli spazi e tempi di permanenza.
revisione degli organi collegiali e partecipazione
La trasformazione delle riunioni online è affiancata, nel quadro delineato, da una richiesta di intervento sugli organi collegiali, con l’osservazione che non esisterebbe una piena democrazia interna. La riflessione si collega al confronto con assemblee regolamentate presenti in altre associazioni, mentre nel caso della rappresentanza scolastica viene richiamata l’assenza di un assetto regolatorio adeguato. Il risultato indicato è un clima in cui, per evitare rischi, si preferirebbe mantenere un comportamento prudente e meno attivo.
figure citate
Nel materiale di riferimento compaiono diversi nomi legati a scelte passate o a ruoli di governo e politica scolastica.
- Francesco Profumo
- Valditara
- Flc Cgil
