Chiusura di Hormuz e conseguenze per Grimaldi Alis
La chiusura dello stretto di Hormuz ha avuto un impatto immediato e concreto sulla logistica, con effetti diretti su tempi, costi e dinamiche di mercato. Guido Grimaldi, presidente di Alis, ha descritto le conseguenze osservate in prima persona, collegandole all’aumento del costo del carburante e alle ripercussioni operative che hanno coinvolto il settore del trasporto. L’analisi è emersa durante l’incontro L’impatto degli scenari geopolitici sulla logistica e sulle filiere industriali, ospitato nella masseria Li Reni a Manduria, in provincia di Taranto.
stretto di hormuz e costi della logistica: impatto diretto sul carburante
Grimaldi ha spiegato che la chiusura dello stretto di Hormuz ha “cambiato tutto” perché oltre il 20% del petrolio mondiale transita da quell’area. L’effetto principale, secondo quanto riportato, è stato un incremento dei costi: il prezzo del carburante è arrivato a sfiorare la soglia dei 120 dollari al barile, con un aumento percepito come vicino al raddoppio.
Il presidente di Alis ha inoltre collegato l’impatto a un caso specifico: una nave dell’associazione, la grande Torino, sarebbe rimasta bloccata in quel porto per diversi mesi. Da qui la sottolineatura rivolta ai marittimi, definiti protagonisti di periodi operativamente difficili.
aggravio economico persistente e ruolo delle accise
Pur riconoscendo che le ripercussioni sui costi si sarebbero attenuate, Grimaldi ha evidenziato la presenza di un aggravio ancora “molto, molto pesante”, osservabile soprattutto sul costo della benzina. Nel quadro descritto, per le imprese di trasporto logistiche il carburante rappresenta la prima voce di spesa, generando un “danno” significativo per l’intero settore.
Secondo le dichiarazioni riportate, le aziende aderenti ad Alis avrebbero segnalato extra costi e il governo avrebbe fornito risposte tramite tagli delle accise, misura indicata come utile per sostenere il comparto. La riduzione, però, non sarebbe stata ritenuta sufficiente: Grimaldi ha affermato che, nonostante l’intervento, non basta perché sarebbero intervenute riduzioni sui margini delle imprese.
nuove tratte intermodali e crescita di mercato: corridoi e autostrada del mare
Nel corso dell’intervento è stato ricordato che, in passato, sarebbero state annunciate nuove tratte strategiche collegando i porti di Bari e Brindisi ai porti greci di Igoumenitsa e Patrasso. Grimaldi ha inquadrato questi collegamenti come corridoi capaci di attraversare i Paesi dei Balcani verso l’Italia, con la possibilità di proseguire anche verso la Spagna tramite altre linee intermodali.
Un’ulteriore direttrice di sviluppo richiamata riguarda l’incremento del traffico intermodale legato all’autostrada del mare da e per la Turchia. In questo contesto, Grimaldi ha collegato il risultato a Alis, al gruppo Grimaldi e agli associati, indicando il raggiungimento di una quota di mercato oltre il 60%.
economia del sud e resilienza industriale: la locomotiva del paese
Le riflessioni dell’intervento hanno posto attenzione anche alla dimensione territoriale. I dati citati, come riportato, indicherebbero che il Sud cresce più del Nord, con il conseguente ritorno della regione a svolgere il ruolo di “locomotiva” del Paese. È stata inoltre ribadita la necessità di un Sud che traina, mettendo in evidenza la presenza di tante aziende considerate espressione di Made in Italy e soprattutto di Made in Sud.
Grimaldi ha collocato l’appuntamento come occasione per un bilancio dell’associazione e delle attività svolte in un periodo definito difficile sul piano geopolitico. Il filo conduttore indicato è il collegamento tra tensioni internazionali e extra costi per la logistica, causati principalmente dal caro carburante. In parallelo, è stata sottolineata la resilienza e la tenacia degli imprenditori, con l’affermazione che manifattura e industrie non avrebbero subito ripercussioni.
bilancio dell’incontro: obiettivo, contesto e confronto tra stakeholder
L’evento organizzato da Alis è stato presentato come un momento di confronto tra rappresentanti del mondo delle imprese, stakeholder e istituzioni. La finalità descritta riguarda la discussione su temi legati alla competitività della logistica e delle filiere strategiche, includendo la situazione geopolitica, energetica ed economica, con attenzione specifica all’economia del Sud e della Puglia. La moderazione è stata affidata a Bruno Vespa.
personaggi menzionati nell’intervento
- Guido Grimaldi
- Bruno Vespa